Videogiochi e Gaming

Katana Soul: dall’Italia, un regalo per i retro-gamer

Un team di sviluppatori indipendenti con la passione per i giochi retrò, propone una nuova interessantissima - e nostalgica - sfida

Quando si parla di retrò gaming, difficilmente la discussione riguarda i giganti del mercato ludico. Più volentieri, invece, la nostalgia è un ambito ampiamente condiviso dalla comunità di sviluppatori indipendenti.
Diverso tempo fa, abbiamo conosciuto i ragazzi di Seep, una casa produttrice indipendente specializzata proprio nella realizzazione di titoli retrò.
A distanza di 3 anni, il team è tornato con una nuova avventura dedicata a tutti i nostalgici dei tempi che furono, in particolar modo degli anni in cui il fenomeno videoludico entrava nelle case delle famiglie comuni.
Da questo punto di vista, è facile ricordare quei popolari giochi d’azione a scorrimento orizzontale (o verticale) che fecero la fortuna di aziende come l’Atari e altre. Proprio appartenente a questo genere, è Katana Soul.indie

Nel vivo di Katana Soul

Katana Soul è il nome dell’ultima fatica della Seep. Si tratta di un titolo indirizzato ai retro-gamer cresciuti nell’epoca d’oro degli home computer a 8 bit, più specificatamente quella del Commodore 64.

Il gioco offre un’avventura breve di circa 30 minuti ma dalla difficoltà tipica dei videogiochi dell’era che non prevedevano salvataggi. In questo gioco, sarà solo il giocatore e la sua abilità con la Katana.

Ambientato nel periodo Sengoku, in un antico e oscuro Giappone, pieno di creature demoniache e trappole dietro ogni angolo. La trama del gioco porterà gli utenti ad indagare sulle vicende attorno a una malefica Maschera Tengu, la quale esercita un misterioso potere malefico.

Feature di Katana Soul

Il titolo è ovviamente tradotto in italiano dato che la narrazione occupa un ruolo fondamentale per quel che riguarda le redini del gameplay. Le nuove generazioni potrebbero non gradire la durata limitata ma l’enorme livello di sfida compensa il rischio di finire il gioco troppo presto. Niente salvataggi, niente “continue” ed è subito un’esperienza arcade come neanche negli anni ’80.

La grafica è strutturata sui 16 colori della palette C64 per donare al titolo, un tocco retrò inconfondibile. La musica è in chip-tune, appositamente realizzata dal musicista Andrea Baroni.

Sono presenti circa 30 tipologie di nemici da sconfiggere a due differenti livelli di difficoltà. Presente, inoltre, una modalità extra: The Duel.

katana soul
Una schermata di Katana Soul in un momento narrativo

Qualcosina sui Seep

SEEP è un team formato da due persone, due fratelli di nome Sergio ed Enrico. La loro grande passione per il retrogaming li ha portati nel 2015 a pubblicare il loro primo gioco chiamato SEEP Universe, per poi proseguire con Abduction Bit (2016), Dragon Climax (2017), Super BOO Quest (2018) e Katana Climax (2019).

Attualmente, Katana Soul è l’ultima fatica del duo torinese ma non si esclude la possibilità che nuovi titoli vadano ad arricchire la già preziosa lista di giochi retrò.

Katana Soul è disponibile in digital delivery su Steam al costo di 2,60 Eur.

Link di riferimento:

Pagina di acquisto del gioco Katana Soul
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Dave

Un tipetto alquanto permaloso, soprattutto quando è davanti al suo pc. Vive un rapporto dualistico, di amore e odio, nei confronti della tecnologia. Ama scrivere al computer, per esempio. Ma non prova le stesse emozioni quando perde 300 cartelle word a causa di interruzioni improvvise causate da chissà quale maledizione fantozziana. Vive di libri, muore di cinema e per l’odore dei pop-corn. Il grande schermo è la sua più grande passione, ammesso che riesca ad arrivare in sala in orario. I suoi frequenti ritardi (per adesso solo in ambito di tempistiche) sono il motivo per cui quando lo incrocerete vi sembrerà un mandarino che rotola. Ha fatto il giornalista ed è anche un bel ragazzo. Bello davvero. E questa descrizione non è stata scritta da lui, eh.

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