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Trumpolino: quando Topolino incontra la satira

Un fumetto scorrevole e piacevole, con un tocco di importante riflessione sociale

Cosa accadrebbe se il peggior statista al mondo, con l’aspetto e la smania di Trump, il populismo di Salvini, la corruzione di Berlusconi e l’amore per la democrazia di Kim Jong-Un all’improvviso si ritrovasse a fare i conti con la sua coscienza… Letteralmente? Ecco come nasce Trumpolino!

LA TRAMA IN BREVE

Trumpolino, neo-eletto presidente d’Italia per l’ennesima volta, all’improvviso e in diretta nazionale, sviene nello studio di una vagamente familiare Barbara D’Orso. 

Appena riprende i sensi si ritrova davanti alla sua coscienza che in sintesi, gli spiega che il collegamento tra il suo cervello e il suo corpo si è interrotto, portandolo in questo stato di coma.

Qui, Trumpolino viene messo davanti ai suoi ricordi che aveva cercato di eliminare o modificare, i suoi ricordi più bui e oscuri, al solo fine di capire le ragioni da cui deriva il suo odio e affrontarli per diventare una persona (o un topo) e un leader migliore.trumpolino fumeddy

Riuscirà a cambiare e a fermare la minaccia incombente scaturita proprio dalla sua stessa retorica basata sull’odio? Eheh, questo dovete scoprirlo da soli.

UN PAIO DI OPINIONI SU TRUMPOLINO

Il fumetto dell’artista Fumeddy (in arte Edoardo Testi), il suo primo lavoro su carta stampata, pur rimanendo divertente e comico per tutte le 120 pagine, riesce a fare una satira pungente, portando il lettore a riflettere e ad apprendere qualcosa dal fumetto.

Trumpolino non è il solo a dover fare i conti con la sua coscienza, l’opera di Fumeddy non è stata certamente creata per criticare un personaggio fittizio, quanto piuttosto per portare alla luce un certo tipo di pensiero e soprattutto, il comportamento di diversi (non tutti, ovviamente) italiani, leoni da tastiera che sui social, danno il peggio di sé e diventano il tipo di preda ideale per politici simili al protagonista.

L’umorismo non è mai ripetitivo e pur usando talvolta la volgarità, questa non è mai spinta, forzata, o fuori luogo (alla cinepanettone per intenderci) ma anzi è ben sfruttata, contribuendo a rendere piacevole la lettura.

IN CONCLUSIONE 

Se state cercando un fumetto leggero che non si prenda troppo sul serio, pur parlando di temi importanti e facendo una critica sociale piuttosto pungente, allora l’opera di Fumeddy è quello che fa per voi; le 120 pagine che la compongono sono particolarmente scorrevoli e si leggono facilmente anche in una sola giornata, noi vi abbiamo detto la nostra, ora vi invitiamo caldamente a leggere anche voi delle disavventure di Trumpolino e speriamo che, come noi, riusciate ad apprezzare questa produzione Manfont. In ogni caso, speriamo di ricevere le vostre opinioni! Alla prossima e buona lettura!

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