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Non è Romantico? Si. E anche molto divertente!

Una commedia Netflix irriverente e cinica come poche

Stufi della solita commedia romantica tristemente melensa e ripetitiva? Mamma Netflix, come sempre, ci propone qualcosa per ovviare alle nostre varie richieste. Questa volta si serve di un cast forte e affiatato per sviluppare una delle sue esclusive commedie. Con Rebel Wilson, Adam DeVine e Liam Hemsworth “Non è Romantico?” ci propone un nuovo punto di vista.

copertina non è romantico

Divertire divertendosi

Giocare con i topoi della narrazione è certamente una carta vincente di casa Netflix. Sia con prodotti come Russian Doll, sia con questa nuova commedia, la caratteristica che emerge da queste pellicole non è l’originalità delle trame, ormai classiche e ben rodate, bensì la narrazione che non si prende mai sul serio. Infatti, la chiave di tutta la produzione è la graffiante ed irriverente autoironia.

La sceneggiatura di Non è Romantico? fa spesso riferimenti alle classiche situazioni del genere che vuole al tempo stesso parodiare. Basti pensare che la nostra visione verrà accolta dall’iconica colonna sonora di Pretty Woman e con una delle sue scene chiave. I personaggi tratteggiati sono la loro stessa parodia; un esempio chiarissimo è l’amico gay tipico delle commedie romantiche che riesce a portare indietro di 100 anni ogni battaglia sui diritti umani, il tutto con la solita comicità graffiante caratteristica di tutto il film.

La regia è affidata a Todd Strauss-Schulson e il suo lavoro è evidente. Lo stesso regista ha diretto The Final Girls, con Taissa Farmiga e Malin Akerman; la pellicola, analogamente al nuovo prodotto Netflix, tratta in maniera irriverente i cardini del cinema horror e lascia allo spettatore sia momenti di tensione che di comicità indiscussa.

Al tempo stesso anche gli attori aiutano in questo intento. La protagonista è interpretata da una stella dell’autoironia, Rebel Wilson, attrice australiana che abbiamo apprezzato già in altre commedie come Pitch Perfect o Single ma non troppo.

Ma veniamo alla trama di Non è Romantico?

Nathalie cresce nutrendosi delle più grandi commedie romantiche di tutti i tempi ma grazie all’influenza di sua madre, ben presto perderà le speranze per quelle realtà patinate e perfette. La seguiamo 25 anni dopo, nel suo insoddisfacente lavoro da architetto e nella sua vita tristemente ordinaria come quella di tutti. I suoi unici amici sono l’assistente e Josh che la corteggia senza però essere notato. Ritornando a casa dopo una stressante giornata di lavoro viene adescata da un uomo che tenterà di rapinarla, sbatterà la testa e andrà in coma. Tutto normale diremmo noi, tranne che si risveglierà in un mondo perfetto. Un mondo romantico.

nathalie
Uno degli altri aspetti parodiati di “Non è Romantico?” è quello della musica e delle colonne sonore delle commedie romantiche. Il pop melenso e i balli di gruppo nel bel mezzo del nulla sono davvero di troppo, ma ci piacciono lo stesso.

Il suo dottore è un bel fusto tutto preso da lei che la lascerà uscire dal pronto soccorso con un bellissimo abito che omaggia Pretty Woman; per strada incontrerà il suo cliente principale, il quale la aveva ignorata precedentemente ma che in questa occasione, si innamora follemente di lei. New York è piena di fiori e “sembra che qualcuno abbia messo un filtro di Instagram per rendere tutto più bello”. La sua vita è diventata quella che tutte sognerebbero, ed è proprio un terribile incubo.

Ma l’aspetto migliore di tutto “Non è Romantico?” è il messaggio che riesce a trasmettere, ossia l’amore per se stessi che va ben oltre le apparenze di un corpo perfetto o di una realtà di porcellana. Nonostante alcune pieghe del discorso possano sembrare scontate e ripetitive, questo senso di deja-vu passa velocemente per dare spazio a quanto di più bello il film possa dirci. La vita di Natalie sarà davvero bella e piena di gioia solo nel momento in cui riesce a mettere da parte le proprie insicurezze e le proprie paure per poter finalmente esprimersi e realizzarsi. La pellicola è davvero godibile e vi farà ridere di cuore in molte situazioni.

Grazia Margarella

Studio Informatica presso l'Università degli Studi di Salerno e condivido le mie passioni per la scienza, il cinema, i libri e la cultura nerd grazie ai ragazzi de Il Bosone. Il mio motto è: Ad astra per aspera, exploro semper. Stay tuned ⚛️

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