Videogiochi e Gaming

Previsioni per il 2020 sulla Tecnologia da Gaming

Come si evolverà la tecnologia relativa ai videogiochi e quale sarà il loro destino?

Tecnologicamente, i videogiochi hanno fatto passi da gigante. Se pensiamo che un’industria da miliardi di dollari, sia passata da un’accozzaglia di pixel a una grafica quasi fotorealistica, arrivando a popolare non solo le sala-giochi ma anche una grossa fetta di salotti in tutto il mondo, è incredibile.
Personal computer, console, dispositivi mobili come tablet e cellulari, realtà virtuale e non solo. Ormai si fruisce dei videogiochi attraverso strumenti che qualche decade fa, sarebbe stato impossibile immaginare. E’ per questo che ad oggi, fare previsioni sulla tecnologia da gaming nei prossimi anni è davvero difficile — considerando che il trend di crescita, di sicuro, non avrà tregua.

Se da un lato, immaginare cosa accadrà tra diversi anni è imprevedibile, dall’altro possiamo azzardare le tendenze che accresceranno la loro influenza sui consumatori dei prossimi mesi. Ecco, dunque, una lista di potenziali tecnologie che potrebbero emergere nel 2020.

Gameplay immersivi e grafica fotorealistica attraverso il mezzo della Realtà Virtuale

Anche se la realtà virtuale non è esattamente concepita per i videogiochi, gli engine grafici in dote a questi strumenti sono ancora indietro rispetto ai cugini tecnologici già affermati come console e Pc. Con l’arrivo di nuove tecnologie nell’ambito della Realtà Virtuale, non è difficile ipotizzare che nel 2020, anche questa frangia dell’audiovisivo compirà dei passi in avanti. Magari, evolvendo la qualità del 3d e implementando le funzionalità hardware che sono di uso comune ai desktop gamer.

tecnologia da gaming
La Realtà Virtuale è uno dei trend più importanti per quel che riguarda l’evoluzione della tecnologia da gaming

Cloud Gaming

Questa previsione si basa sulla sempre maggiore presenza della tecnologia Cloud nella nostra quotidianità. Le connessioni internet diventeranno più veloci e non a caso, consentiranno nuove possibilità ai consumatori tra cui ubbidire alla richiesta di una ricezione del prodotto sempre più veloce e “live”. Questo trend, automaticamente, imposterà un nuovo modello di mercato dato che con molta probabilità, renderà obsoleto il download degli aggiornamenti di gioco. Inoltre, renderà i videogiochi meno costosi e accessibili a coloro che non sono in possesso di un Pc o di una console. Insomma, gli scenari sembrano quasi rivoluzionari ma d’altro canto, con una vittoria commerciale tanto schiacciante come quella dello streaming on demand, c’era da aspettarselo. Preparatevi a decine di Netflix per videogiochi.

videogiochi in streaming
Videogiochi in Streaming? La tecnologia da gaming si evolve anche da questo punto di vista :D

Maggiore presenza di tecnologia portatile

Sembrava che il trend della tecnologia portatile si fosse estinto nel 2000 quando le console da salotto più celebri si affermavano nei salotti di mezzo globo. Tuttavia, l’impennata di migliorie in ambito prestazionale hanno fatto in modo che il mercato si ri-affacciasse alla possibilità di proporre dispositivi in grado di eseguire titoli all’avanguardia.

Non è un caso che Switch abbia fatto un grande successo e non è altrettanto casuale che le vendite dii portatili da gaming siano in forte ascesa. Nella classifica dei migliori Notebook da gaming del 2019, Digital Talkers ha affermato che dal 2018, il settore ha lungamente distanziato — a livello di feature — la generazione precedente. Adesso, i portatili da gaming hanno a disposizione tecnologie studiate appositamente per i videogiochi come le GPU Max-Q di Nvidia mentre, i prodotti assumono sempre più un’ergonomia sottile e leggera per facilitarne il trasporto. Non c’è dubbio che nel 2020, le tecnologie portatili giocheranno un ruolo molto importante se non addirittura primario.

portatili da gaming
La tecnologia da gaming ci sorprende anche nell’ambito di dispositivi non esattamente nuovi nel mercato ludico

Crescente impiego della AR (augmented reality) nel gaming

Come la realtà virtuale (VR), la realtà aumentata è in circolazione da un po’ di tempo ma senza fare troppo chiasso. In relazione ai videogiochi, questa tecnologia è ancora lontana dall’essere sfruttata a piena potenza ma non si è fatta mancare dei traguardi di mercato abbastanza notevoli. Seppur per breve tempo, il successo di Pokemon Go ha seminato gli indizi del potenziale che può esercitare in futuro. App di gioco, visori, smartphone e molti altri dispositivi; le modalità di fruizione di questo trend sono smisuratamente numerose e non è improbabile che presto, si ritorni a parlare di AR con un certo entusiasmo — nell’ambito della tecnologia da gaming.

Schermi secondari e dispositivi aggiuntivi

Le tre più grandi società di console per videogiochi, Nintendo, Microsoft e Sony, lavorano ogni giorno sull’implementazione di dispositivi secondari come smartphone e tablet per le proprie piattaforme di gioco. Wii U di Nintendo, era dotato di un touchscreen che si aggiungeva alla schermata principale della console. L’app degli SmartGlass, creata da Microsoft, può essere scaricata su Smartphone per fungere come strumento aggiuntivo dei videogiochi in dote. Sony, invece, ha integrato il dispositivo palmare di PS Vita con la sua console principale, la Playstation 3, in modo che i giocatori possano utilizzare la funzione di gioco incrociato. Non è difficile immaginare un ulteriore passo in avanti per il coinvolgimento multi-piattaforma che queste aziende potrebbero offrire nel 2020 come nuovo trend della tecnologia da gaming.

Dopo una panoramica del potenziale panorama tecnologico che aspetta il settore videogiochi, non ci resta che aspettare per vedere (e toccare) con i nostri stessi joypad.

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Dave

Un tipetto alquanto permaloso, soprattutto quando è davanti al suo pc. Vive un rapporto dualistico, di amore e odio, nei confronti della tecnologia. Ama scrivere al computer, per esempio. Ma non prova le stesse emozioni quando perde 300 cartelle word a causa di interruzioni improvvise causate da chissà quale maledizione fantozziana. Vive di libri, muore di cinema e per l’odore dei pop-corn. Il grande schermo è la sua più grande passione, ammesso che riesca ad arrivare in sala in orario. I suoi frequenti ritardi (per adesso solo in ambito di tempistiche) sono il motivo per cui quando lo incrocerete vi sembrerà un mandarino che rotola. Ha fatto il giornalista ed è anche un bel ragazzo. Bello davvero. E questa descrizione non è stata scritta da lui, eh.

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