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Apex Legends: a cosa è dovuto il suo successo inaspettato?

Un potenziamento del genere Battle Royale, non c'è dubbio! Apex Legends evolve il genere

Electronic ArtsRespawn potevano immaginare il successo planetario che sarebbe conseguito a sole due settimane dall’uscita di Apex Legends: il battle royale hero shooter dai creatori di Titanfall.

Apex Legends: perché ha fatto successo?

Perfino il giocatore anti-conformista, il cui genere del momento suscita aprioristicamente un odio atavico, è rimasto stordito dall’approdo repentino di Apex Legends sul mercato. Tanto da farsi inglobare all’interno della playerbase, trascinato dall’ondata di successo del gioco.

Non è inusuale, infatti, trovare nel target di riferimento gamers traboccanti di curiosità al primo approccio con le Battle Royale. Com’è potuto accadere? Una nota di merito va sicuramente alla campagna marketing eterodossa.

Non sono stati rispettati i tradizionali step della comunicazione azienda-consumatore, non c’è stato nessun annuncio né alcuna fase di alpha e/o beta testing pubblica.

Sembrerebbe una scelta priva di senso, coadiuvata da uno scarso interesse dell’editore nel promuovere un progetto minore. Ma così non è.

Dopo il rilascio silenzioso di Apex Legends, Electronic Arts si è premurata di avvisare la stampa videoludica, la quale ha dato inizio al news bombing e alle relative recensioni entusiastiche. La comunità videoludica è stata colta dall’effetto sorpresa.

Riflettendo a posteriori, chissà se una comunicazione classica da parte del team avrebbe sortito l’effetto opposto, causando un allontanamento dei giocatori dalla “ennesima Battle-Royale”.

Un successo così eclatante però porta con sé anche dei rischi, sopratutto con un lancio così a ridosso di Anthem, rischiando di oscurarlo.

Ciò che ha lasciato basiti giocatori e analisti del settore, soprattutto, è la discrezione e la mancata ingerenza di Electronic Arts nel processo produttivo del gioco, un’azienda che di certo non passerà alla storia per la sua etica professionale.

Nessuna fretta, niente dead-line, gli sviluppatori hanno avuto carta bianca. E i risultati si vedono: Apex Legends ha settato nuovi standard nel genere e, per estensione, negli sparatutto.

Apex Legends characters

Uno sguardo al comparto tecnico

Respawn Entertainment si è fatto portabandiera del vessillo di Valve: il Source Engine. Un motore grafico tanto caro a questa software house da esser stato matrice di tutto il parco titoli dell’azienda fin’ora.

Nonostante gli anni alle spalle, il Source sa ancora flettere i muscoli. La grafica è pulita, colorata e cel-shading.

Le animazioni sono di buona qualità. Notevole la rifinitura dei modelli poligonali e la fattura delle espressioni facciali, complice una ricca densità poligonale.

Apex Legends è settato nell’universo di Titanfall, il roster delle armi è identico. Chiunque ha avuto modo di provare quest’ultimo si ambienterà immediatamente col gunplay.

Il META andrebbe bilanciato. I giocatori convergono tutti sul Peacekeeper (fucile a pompa) e il wingman (revolver), che sono universalmente le armi migliori grazie ad un’alta precisione ed un damage output elevato perfino a distanze sostenute.

Ciò nondimeno, il confine tra narrativa e gameplay è sottile. Nonostante il contesto sia il medesimo, Apex Legends non offre la stessa libertà di movimento di Titanfall.

Dimenticate quindi i titani, il doppio salto e la corsa orizzontale sui muri (son comunque presenti quella verticale e la scivolata). Nelle prime build gli sviluppatori avevano introdotto le medesime meccaniche di Titanfall, ma son stati costretti a rimuoverle per esigenze di gameplay.

La lore del titolo è fortemente “hunger-gamesiana“. Gli eroi (chiamati Leggende) che prevalgono nel ring artificiale degli Apex Games ottengono fama e gloria nel mondo reale, guadagnando il titolo di Campioni.

Ciò ha dato il pretesto agli sviluppatori di sbizzarrirsi col game design. La mappa, il Canyon dei Re, è una delle più varie ed interessanti arene mai viste in un Battle Royale. Verticale, ricca di biomi, insediamenti e vasti interni.

Sparsi per il territorio son presenti zipline e palloni aerostatici, per permettere rapidi spostamenti e/o fughe.

Ad inizio partita viene presentato il Campione, colui che si è classificato come miglior giocatore nell’ultima partita. Se ucciso, garantirà un bonus esperienza.

A differenza delle altre BR, non è presente una modalità “Solo”, è obbligatorio giocare in tre. Se si è da soli, si verrà quindi assegnati in squadra insieme ad altre due persone.

 

Le novità e i personaggi di Apex Legends

Il motivo è da ricercarsi, come già accennato, nella natura Hero Shooter di Apex Legends. Ci sono quattro ruoli: Assalto, Medico, Specialista e Tank. Ai giocatori è quindi richiesto di sinergizzare e cooperare per avere la meglio.

Ci sono otto personaggi, sei disponibili da subito e due sbloccabili con valuta virtuale o reale. Bangalore è un eroe versatile ed entry-level, una costante negli Hero Shooter, capace di lanciare fumogeni e di richiedere l’artiglieria. Wraith è in grado di teletrasportarsi e creare portali. Caustic piazza trappole a gas. Mirage può creare degli ologrammi per ingannare gli avversari. Lifeline è in grado di curare i propri compagni. Pathfinder è in grado di costruire delle ziplineBloodhound rileva le tracce e la posizione dei nemici. Infine, Gibraltar genera degli scudi per proteggere la propria squadra.

Le classi non influiscono in alcun modo sui valori computazionali dei personaggi, quali vita o assorbimento danni, dipende tutto dall’equipaggiamento trovato.

Le leggende hanno, oltre allo spettro di abilità attive, dei tratti passivi, che si attivano a determinate condizioni.

Apex Legends fps
Una schermata in-game di Apex Legends

Ad inizio partita viene estratto a sorte colui che sarà il Jumpmaster. Incaricato per tutta la squadra di decidere dove atterrare e quando farlo. In alternativa è possibile atterrare su una navicella di trasporto su cui è possibile trovare loot preziosi. Ma gli altri giocatori faranno lo stesso.

Se uno dei propri compagni viene ucciso in battaglia, è sempre possibile recuperarlo raccogliendo il suo banner ed inserendolo nelle stazioni adibite. Ma è un’operazione che richiede tempo, lasciando il giocatore vulnerabile per un determinato periodo di tempo.

Al respawn del proprio compagno, quest’ultimo sarà privo di armi ed equipaggiamento. Assicuratevi di recuperare il suo loot perduto e restituirglielo.

Mi unisco anch’io alla lode unanime per il VGS (voice-guided system). Respawn Entertainment ha alzato l’asticella sul fronte della comunicazione nei multiplayer. Con la sola rotella del mouse è possibile indicare la posizione degli oggetti, dei nemici, suggerire uno spostamento e molte altre informazioni.

I personaggi, sopratutto, parlano, interagiscono autonomamente. Che il giocatore utilizzi il VGS o meno, le linee di dialogo situazionali delle Leggende forniranno informazioni utili. Come ad esempio il tempo mancante alla chiusura del ring e, se ci si trova distanti, quanto si è lontani da esso. Senza dover necessariamente controllare la mappa.

Tuttavia, una volta scoperchiato il substrato di novità di Apex Legends e andando a fondo, si scopre che a muovere l’ecosistema di gioco sono regole piuttosto classiche e tanto care alle Battle Royale.

L’elemento RNG è dunque predominante, in quanto si basa tutto sul loot acquisito, sul proprio posizionamento e quello degli avversari.

Ciò genera una row di partite mediocri prima di riuscire a vincerne una, specialmente a livelli bassi.

Non siamo davanti all’Alfa e l’Omega della Battle Royale, né ad un suo stravolgimento, ma solo ad una sua piacevole evoluzione. Nella speranza che gli standard settati da Apex Legends vengano mantenuti nelle produzioni future.[vc_message icon_fontawesome=”fa fa-comment” css_animation=”bounceIn”]Ti è piaciuto questo articolo? Facci sapere cosa ne pensi! Lascia un commento qui sotto o scopri ulteriori contenuti cliccando o navigando il nostro Menù. E se ciò non dovesse bastare, considera la possibilità di scrivere un articolo di risposta! Invialo a redazione@ilbosone.com seguendo le istruzioni riportate nella pagina Collabora.[/vc_message]

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Studente modello, prima di iniziare a scrivere per il Bosone. Ho una passione smisurata per i videogiochi, passione che coltivo fin dalla più tenera età, e che mi piace far conoscere anche agli altri dedicandomi saltuariamente a delle recensioni su Steam.

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