Internet e Dintorni

Arcade Boyz: quando gli youtuber influenzano la musica rap

Da youtuber a fondatori di un'etichetta musicale per provare a cambiare le cose

Non è vero che internet produce solo cose brutte e gli Arcade Boyz sono un esempio chiaro e cristallino. In un paio d’anni, “due falliti su un divano” hanno raccolto quasi 250 mila iscrizioni al loro canale Youtube e più di 63 milioni di views. Producono video in cui parlano della moda musicale del momento, il rap. Va detto, però, che lo fanno dal punto di vista di chi questo genere musicale lo ama, e da molto prima che diventasse così popolare.

A dirla tutta, Fada e Barlow, ci hanno messo un po’ di tempo a prendere le misure del luogo in cui si trovavano, e la loro iniziale irruenza e spregiudicatezza gli è valsa valanghe di insulti, polemiche e pure qualche querela. Tutto questo non stupisce se si pensa che i due amici di Novara hanno sempre dichiarato di ispirarsi allo storico cartone di MTV, Beavis and Butt-head. Nel cartone dei primi anni ’90, due adolescenti americani sboccati e negletti, buttati d’avanti alla tv, commentavano i video musicali di MTV dando sfogo a tutta la loro “ignoranza”.

Perchè tutti odiano gli Arcade Boyz?

Con questa premessa, vedendo un video degli Arcade Boyz, si rischia di avere una bruttissima prima impressione per vari motivi. L’argomento trattato è veramente ostico per chi non ama il rap e la trap, generi che popolano quasi interamente le classifiche di vendita, di streaming audio e video, amati da giovani e giovanissimi, in contrapposizione ai generi più popolari in tutto il resto del pubblico. Le reaction di Fada e Barlow sono spesso ben condite da parolacce, termini rozzi, humor nero e il tipico linguaggio gergale che si avrebbe tra amici di strada. Magari al terzo bicchiere. Magari prima di darsele in amicizia. Non proprio il contenuto web più chic e delicato.

Loro definiscono tutto (o quasi) quello che dicono satira e derubricano termini offensivi e fuori controllo al genere comico più alto e difficile da padroneggiare – ma non tutti lo accettano. C’è chi si offende sul serio nel mondo della musica, facendo partire, nel tipico stile hip hop, dei dissing attraverso la rete. Spesso vengono coinvolti anche i propri fan che fanno sentire la propria voce a difesa del malcapitato di turno.

A tutto questo aggiungiamo il fatto che Fada e Barlow sono dichiaratamente schierati contro alcuni usi e costumi della cosiddetta nuova scena, come l’inserire nei propri testi messaggi negativi per i più giovani. L’idea che l’artista sia responsabile delle cose che dice, in quanto centro dell’interesse dei propri fan, non è condivisa da tutti e questo crea dissidi. Insomma se parlate di droghe pesanti o di “cannette” nel modo sbagliato, dovrete vedervela con gli Arcade Boyz.

Dal divano all’etichetta

C’è però anche chi, all’interno del mondo della musica, li apprezza e gli da visibilità, tanto da contribuire a farli crescere. Oggi gli Arcade Boyz contano quasi 250mila iscritti al canale e sfornano quasi un video o una live al giorno finendo spesso tra i video più popolari della piattaforma. Loro lavorano per cercare di migliorare la loro offerta di video e per fare questo hanno iniziato collaborazioni anche con la Newtopia di Fedez e con Grow Up Network di Yotobi.

Il concetto stesso di collaborazione è stato il loro punto di forza fino ad ora. Da questo desiderio di condivisione è nata una piccola etichetta indipendente: Arcade Army.

L’amore per la musica ha dato una marcia in più al progetto. Non dei “semplici imprenditori”, ma dei talent scout realmente appassionati e desiderosi di dare una chance a ragazzi e ragazze promettenti, contro la logica del: se hai già i follower, allora ti produciamo.

I talenti di Arcade Army

La label nasce in collaborazione con un produttore talentuoso e pieno di voglia di fare come Eiemgei. In un annetto di attività, ha dato spaio a decine di artisti hip hop: cantanti, producer, videomaker e breaker.

Tra tutti i talenti, spiccano due vere promesse che sono Madame e ¥em che con i loro video hanno totalizzato già milioni di interazioni.

Non ci resta che augurare a questa novità discografica tutto il meglio per gli anni a venire e a noi stessi di poter godere di un po’ di musica di qualità, in un’epoca storica in cui si cerca di mandare avanti e di fare emergere solo ciò che piace alla stragrande maggioranza del pubblico, uniformando l’offerta. Gli Arcade Boyz, con questo progetto, hanno deciso di salvaguardare la diversità ed offrire la propria visibilità nata per caso a chi ha un talento diverso da tutti gli altri.

Dovrebbe essere un insegnamento da cogliere per tutti quelli che possono influenzare un pubblico coi propri messaggi – e ci auguriamo che chi può farlo lo colga.

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Luca Vizza

Appassionato di web, social e cultura pop. Amo in particolare il favoloso mondo di Youtube, il buon cinema, il web marketing e la carbonara scientifica. Villain work in progress.

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