Videogiochi e Gaming

Jump Force: convince tutti o solo i fan?

Un'analisi sul nuovo lavoro di Spike Chunsoft: Jump Force celebra l'anniversario di Weekly Shonen Jump con scontri spettacolari e tante botte

Jump Force è il picchiaduro di casa Bandai/Namco nato per celebrare il 50° anniversario della rivista Weekly Shonen Jump.

Partorito dallo studio di sviluppo Spike Chunsoft – autori di Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi e Onepiece Burning Blood  – pare svolgere bene il compito di compiacere i fan della rivista nipponica… Ma vale la pena acquistarlo se non si è fan dei manga?

LA TRAMA DI JUMP FORCE

La trama come detto svolge il suo compito: un pretesto per mescolare eroi e cattivi di diversi universi narrativi per farli menare tra di loro.

Kane – personaggio inedito di Toriyama – è un cattivo convinto per cui l’unica cosa che conta è la pura forza. Accompagnato dai grandi malvagi che hanno fatto la storia (come Freezer e Dio Brando) ha scatenato il caos mescolando il multiverso di Jump con il nostro.

jump force

Per contrastarlo, il Dr. Clover – altro personaggio inedito di Toriyama – ha fondato la Jump Force, una speciale squadra che oltre ad avere tra le loro fila gli iconici Goku, Rufy e Naruto, richiederà anche la nostra presenza per salvare la situazione.

Innovazione del gioco è infatti la possibilità di creare da zero un nostro alter-ego per poter fronteggiare o accompagnare in battaglia gli eroi con i quali siamo cresciuti.

Offrendo numerose possibilità di personalizzazione grazie ad abiti, capelli e poteri, questo fattore – già visto in giochi come Xenoverse – regala agli amanti dei fumetti la possibilità di creare un proprio eroe nell’universo Jump.

Purtroppo però la storia fa da collante agli scontri, non abbiamo una grande narrazione; ma nella sua semplicità, Jump Force regala momenti cupi ed epici apprezzabili anche dai non appassionati.

IL GAMEPLAY

Anche se ritenuto picchiaduro questo gioco, non lo è. Almeno non può essere considerato tale dai puristi del genere.

Con un tasto per gli attacchi leggeri ed uno per gli attacchi pesanti – da concatenare ed alternare e da accoppiare alle mosse speciali – si sente sin da subito l’influenza che Dragon Ball Xenoverse ha esercitato su Jump Force.

yugi oh jump force

Imparare a giocare è semplice ed immediato, rendendolo un ottimo titolo anche per i casual gamer che vogliono godere di un po’ di sana spettacolarità.

La spettacolarità – che fa da padrone durante gli scontri – è però un’arma a doppio taglio. A causa di esplosioni, fasci di luce e fendenti vari, il caos regna sovrano durante le lotte e questo rende spesso poco godibili gli scontri stessi.

A spezzare l’adrenalina della battaglia sono determinate tecniche speciali che avviano un piccolo video di intermezzo frantumando fin troppo spesso il ritmo di gioco.

Bella invece è la scelta di avere un’unica barra della vita per la nostra squadra. Così facendo lo scambio tra i personaggi non sarà un pretesto per prolungare la lotta – che diventerà più fulminea – ma per concatenare tecniche differenti tra loro.

NEL COMPLESSO

Jump Force fa quello per cui è stato creato, celebrare la rivista Shonen Jump – pur essendo stati inseriti personaggi come Deku e Boruto e non Gintoki e Bobobo – nulla di più nulla di meno.

Consigliato a tutti i fan dei manga ed a chi è cresciuto con i cartoni animati giapponesi, ma molto meno a chi cerca un gdr più impegnativo.

jumpAnche se la creazione del personaggio regala begli spunti, spesso cozzano alla vista determinati personaggi (come quelli di One Piece) che sembrano grossi pupazzetti che hanno preso vita.

Il gioco è da premiare anche grazie ai miglioramenti apportati dalla versione beta – dove sono stati resi più stabili ad esempio i server on line – e perché è pensato a strizzare l’occhio ai fan.

Ma questa promozione non è a pieni voti. Se volete provarlo consiglio di non prenderlo a prezzo pieno.

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