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David Lynch: la guida ai Capolavori del Regista

Una lista di consigli per approcciarsi alle opere del famoso regista, David Lynch

Al cospetto di alcuni nomi del cinema spesso si tentenna, si ha paura a muovere i primi passi, si è indecisi su come approcciarsi. Da che film comincio? E se poi non ci capisco niente?
Niente paura! In occasione del 73° compleanno di David Lynch vi invito a farvi un regalo: iniziate o approfondite la conoscenza delle sue opere lasciandovi guidare dai miei consigli, nati dalla mia fallimentare e straordinaria esperienza alla scoperta dell’universo Lynchiano.

Cominciate da Mulholland Drive

Non a caso il più acclamato e premiato lavoro del Maestro, Mulholland Drive è il film giusto per cominciare ad appassionarvi al suo stile narrativo senza scioccarvi troppo. E fate attenzione alla tazza!

Mulholland Drive
La locandina di Mulholland Drive di David Lynch

Non fermatevi a una sola visione

Alcuni titoli della filmografia di Lynch non esauriscono il loro potenziale in un’unica visione. Al contrario, una volta tenuti a mente gli elementi cardine della storia, avrete modo di concentrarvi sui particolari che vi sono sfuggiti, avere intuizioni diverse da quelle della prima volta, rivelare significati nascosti in battute apparentemente insignificanti.  Ve lo consiglio in particolare nel caso di Mulholland Drive e Strade Perdute.

Twin Peaks

Sarebbe un peccato riuscire a recuperare tutti i titoli usciti in sala e sorvolare sull’unico nato e sviluppato per il piccolo schermo. Twin Peaks è la serie tv che non vi aspettate, quella che vi sconvolgerà le certezze e vi farà riflettere su cosa realmente sia il bene e il male.  La terza stagione, mandata in onda 25 anni dopo la seconda,  è in assoluto il must have definitivo che ogni cinefilo dovrebbe vedere. Provare per credere.

Fanbase: un supporto importante per la conoscenza di David Lynch

David Lynch è un maestro nel mettere molta carne al fuoco: un miliardo di dettagli curiosi e geniali sono lasciati sotto il nostro sguardo ad ogni scena, e chissà quanti di questi non percepiremo mai. Per questo, e per molti altri motivi, essere in contatto con altri fan può essere estremamente rilevante. Esistono diversi gruppi su Facebook dedicati al regista, all’interno dei quali si condividono supposizioni, teorie e intuizioni.
Una chicca tra tutte che ho recuperato grazie a un’altro spettatore più attento è una particolare sequenza  chiave nell’ottava puntata della terza stagione di Twin Peaks che, se riascoltata a velocità quadruplicata, rivelava come sottofondo la Moonlight Sonata composta da Beethoven.

Troverai delle risposte, se saprai dove cercarle

Credimi, avrai delle domande, e tante, ma per fortuna c’è della letteratura che può venirci in aiuto. Per la comprensione dell’universo di Twin Peaks è imprescindibile la lettura dei libri di Mark Frost, co-autore della serie, e della primogenita Jennifer Lynch.  Questi volumi, oltre ad essere considerabili come bellissimi oggetti da collezione per la cura e la minuzia con cui sono realizzati, contengono parecchie chicche utili a una visione d’insieme più completa e armonica. Vi lascio qui sotto i vari link del caso:

Le vite segrete di Twin Peaks, Mark Frost;
Twin Peaks – Il dossier finale, Mark Frost
Il diario segreto di Laura Palmer, Jennifer Lynch;

Letture piacevoli e produttive sono anche i libri firmati dallo stesso regista, in cui vengono trattati diversi argomenti interessanti a partire da elementi biografici fino ad arrivare alla concezione di cinema, idee, meditazione, consapevolezza e arte in genere. Anche di alcuni di questi, vi lascio i titoli:

Lo spazio dei sogni, David Lynch e Kristine McKenna;
In acque profonde, David Lynch;

Rinnovo un grande augurio di buon compleanno al Maestro, a cui devo molto.

Per ogni dettaglio curato e non messo in luce che rimane sospeso a mezz’aria nel mio inconscio e che, ancora una volta, non riesco consapevolmente a spiegare con gli strumenti della logica;
Per ogni volta che più o meno coscientemente questi dettagli si animano e diventano ispirazione;
Per la sua vita spesa per l’arte, con l’arte, attraverso l’arte;
Per l’emozione, l’angoscia, il disagio e per la claustrofobica sensazione di vedere la realtà con occhi nuovi, ora spaventati, ora dubbiosi, ora entusiasti;
Per questo, e per un milione di altre cose, grazie Maestro.

Spero che i consigli vi siano utili! Vi ricordo di passare, se vi va, dai miei social, per non perdere neanche un articolo ed avere la possibilità di contattarmi per domande, consigli e suggerimenti di ogni tipo.

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La vostra compagna di viaggi audivisivi e non solo,
Martina Cappello

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Martina Cappello

Da studentessa non esattamente modello di Ingegneria dell'informazione, passo il mio tempo tra libri della facoltà, film d'autore e serie tv. Tra i miei interessi si distingue l'amore per l'universo di Twin Peaks, di Lynch in generale, della musica e della filosofia.

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