Natura e Ambiente

Lista di Buoni Propositi “Green” per un 2019 BIO

Per un 2019 all'insegna del bio

Bentrovati miei nerdissimi amici e buon 2019! Per il mio primo articolo di questo nuovo anno, ho deciso di riprendere un tema che tutti noi conosciamo bene ed a cui sapete ormai io sono affezionata: l’ambiente, un format trito e ritrito per ogni inizio anno che si rispetti: la lista dei buoni propositi, per dare vita ad una lista “green” di ottimi propositi che dovremmo tutti impegnarci a mantenere per migliorare la salute nostra, e del nostro pianeta.

Come ogni lista che si rispetti, anche la mia sarà per punti, e cercherò, visto che il tema è ormai un “must have”, di renderlo il più interessante possibile evitando i soliti accorgimenti (chiudi l’acqua del lavandino mentre ti lavi i denti Paolino) per dare spazio a idee e trucchetti eco un po’ più originali e di minor nota.

Buoni Propositi “Green”

  1. Esistono riduttori per i rubinetti. Vi fregano, cioè in senso buono ovviamente, frammentando l’acqua in minuscole particelle e miscelandole con l’aria, in maniera tale da farvi avere un getto comunque corposo, ma riducendo di ben la metà il consumo di acqua! E tu perché non hai ancora un riduttore per il rubinetto di casa tua?riduttore rubinetto

  2. Ecodetersivi e rimedi della nonna per pulire e pulirvi. Comprare detersivi e saponi ecologici fa bene all’ambiente e riduce l’inquinamento delle acque di scarico che si riversano poi nei nostri mari. Oltre ai comuni detergenti presenti in ogni supermercato, è inoltre possibile fabbricarsi saponi e compagnia bella in casa, naturali al 100%, senza necessariamente aver ricevuto a Natale da bambini “il piccolo chimico”. Già, perché il comunissimo aceto bianco, per esempio, oltre ad essere buono nell’insalata, pulirà il vostro pavimento senza farvi rimpiangere il vecchio detersivo.

  3. Eliminare pacchi e pacchetti. L’occhio vuole la sua parte, lo sappiamo noi e lo sanno anche le aziende, che spendono milioni nella realizzazione di packaging accattivanti per i loro prodotti, cercando di catturare la nostra attenzione ed invogliarci a comprare. Ma quello che magari non tutti hanno realizzato, è quanto effettivamente costi a noi un prodotto sapientemente studiato nel proprio imballaggio, e soprattutto quanto questo possa costare all’ambiente. Per evitare dunque di ritrovarsi l’immondizia di casa piena di carte e plastiche alla prima spesa, dovremmo prendere tutti la buona abitudine di andare a fare la spesa con un fido alleato: un sacchetto riutilizzabile, o meglio anche più di uno, impermeabile e, per i più attenti alla moda, di tendenza (ne ho visti animalier, dico solo questo). Inoltre, per chi abita magari nelle grandi città ,più all’avanguardia in tema di recycling, non manca la possibilità di riutilizzare anche le bottiglie di plastica, da riempire ai dispenser di acqua, succo e detergenti, o ancora i contenitori per la pasta, biscotti, legumi, spezie, che in molti supermercati iniziano a vedersi sfusi.

  4. Non buttare l’acqua della pasta. Prima la buttavamo nel WC, per non sprecarla, oggi invece ho scoperto che l’acqua in cui si è cotta la pasta, ricca di amido, è perfetta per i residui di grasso ostinato dei piatti. Altro che sgrassatore universale.acqua della pasta

  5. La borraccia è trendy, usala. Questo Natale ho regalato ad amici e conoscenti le borracce più strane e smart che sono riuscita a trovare sul mercato. Da quella che si piega fino a diventare un minuscolo frisbee di pochi centimetri di diametro, a quella che cambia colore con il calore, a quella personalizzabile con il gessetto, Marta ha colpito tutti, nessuno escluso, con la sua ecobattaglia di sensibilizzazione! Se siete green, siete cool.

  6. Nozze imminenti? Ecowedding. Ebbene sì, esiste anche questo. Ora le bimbe non vogliono più il matrimonio principessa nel castello o arrivare in elicottero e calarsi in chiesa, perchè nasce l’ecowedding, dove fai del bene all’ambiente, mettendo a dieta gli invitati.  Un matrimonio per 200 non è eco, per 50 sì: si può fare in spiaggia o in un parco. Niente megapranzi ma pic-nic o wedding tea (si lo so, anche io ne ignoravo l’esistenza, ma a quanto pare invitare i tuoi ospiti per un tè, dopo che si sono sorbiti un’ora di cerimonia nuziale, è super chic) . Molti i catering poi specializzati in bio equo. Bomboniere? Offerte in beneficenza e per ricordo agli invitati zuccherini aromatizzati o confetti equosolidali. Infine, le fedi: in oro riciclato e diamanti non-conflict. Avete solo l’imbarazzo della scelta.ecowedding

7.  Eco-foglie invece di stelle. Quando scegliete i tour operator, affidatevi a chi utilizza addetti e strutture locali con adeguate gara zie di rispetto dell’ambiente. In particolare, si fanno strada nel settore del turismo sostenibile, catene di hotel come gli EcoWorldHotel, strutture alberghiere dove al posto delle  classiche stelle, si sfoggiano con fierezza le eco-foglie, che garantiscono l’impegno green dell’albergo. Il weekend poi? In un bell’agriturismo bio nei parchi naturali della regione ovviamente.

Insomma, qualche idea per i buoni propositi la avete. Sia che vogliate sposarvi o che per ora pensiate solo alla prossima vacanza, non potete dire di non aver ricevuto il consiglio green più adatto a voi.

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