Cinema, Film e Serie Tv

6 insegnamenti che ci ha lasciato JD di Scrubs

Il personaggio interpretato da Zach Braff è uno dei più amati di sempre nel mondo delle serie TV, ma cosa ci ha voluto lasciare veramente?

JD di Scrubs è stato un punto di riferimento culturale per migliaia di ragazzi e ragazze della MTV generation italiana. Durante i primi anni del 2000, chi era un adolescente o uno studente universitario aveva poche scelte televisive a disposizione dopo pranzo. Chi a quei tempi sceglieva (l’immortale) Uomini e Donne su Canale 5, oggi non sarà qui tra noi purtroppo, gli auguriamo una vita lunga e bellissima ma il più lontano possibile da noi. Poi c’era chi guardava Dawson’s creek, però ragazze, era tutto cosi tragicomico in quella serie e Joey ha sposato Tom Cruise! Il Papa di Scientology!

Se, invece, avevate iniziato ad amare una comicità più matura e intelligente, l’unica scelta possibile erano i Medici ai primi ferri di Bill Lawrence. Scrubs era una sorta di religione per milioni di ragazzi in tutti tutto il mondo, ed era tanto bello passare i pomeriggi a citare i monologhi del Dr Cox (John C. McGinley), o a imitare i balletti di Turk (Donald Faison). Il vero eroe della serie però era lui: John Dorian, o più semplicemente JD (Zach Braff), praticante prima, poi dottore di ruolo alla clinica del Sacro Cuore dove entravano in scena tutte le dinamiche umane della vita di un giovane uomo.
Ma cosa ci ha insegnato JD? Ci ha insegnato veramente qualcosa? Scopriamolo!
I più attenti di voi avranno notato la citazione di Bojack Horseman e non è un caso, ma ne parleremo più avanti.
JD vs Dr Cox (scegliersi i giusti insegnanti nella vita)
Facciamo un piccolo sondaggio: alzi la mano chi, tra tutti i personaggi della serie, preferiva il Dr Cox. Bene. Come vedete siamo in maggioranza. E questo era incredibile nei primi anni zero, perché un personaggio tanto cinico, scontroso, e pieno di odio verso il mondo, non era un modello da idolatrare in quel periodo (mentre oggi è la prassi). Cox è stato tra gli apripista di un certo tipo di personaggio, ma la cosa più interessante è stata la dignità datagli dagli autori, perché stiamo parlando  del mentore, dentro al classico viaggio dell’eroe, dove l’eroe è JD.

Il Dr. Cox e JD

Il giovane praticante medico, si ritrova il più tosto supervisore dell’ospedale ma quello che ben presto scoprirà, è che sotto una scorza dura e crudele, si cela un uomo appassionato del suo lavoro. Perry ha accumulato la giusta esperienza in tutti i campi e riesce, a suo modo, a confortare JD per le sconfitte e a premiarlo per i successi, senza mai fargli perdere di vista l’obbiettivo. Ma qual è questo obbiettivo? Diventare un medico, e di conseguenza anche un uomo, “decente”.

JD sceglie come modello di vita una persona diametralmente opposta a se stesso, a livello caratteriale, ma evidentemente stimolante. La persona che ti costringe continuamente ad uscire dalla zona di confort coi suoi terribili e originalissimi insulti. Il tipico personaggio che spruzza intelligenza da tutti i pori,  dal quale non puoi fare altro che accumulare insegnamenti segnandoli su un taccuino sperando di riuscire a scriverli tutti il più velocemente possibile.
JD & Turk (l’importanza di avere un grande amico)
JD è un tipo socievole, un po’ introverso e timido nonostante i suoi momenti di follia ma riesce con facilità a legare con nuove persone. In mezzo a tanti colleghi e conoscenti, però, spicca il suo migliore amico: Turk. Sono amici da una vita e hanno frequentato la facoltà di medicina insieme prima di essere catapultati in ospedale. Il loro rapporto è tanto fraterno e simbiotico da attrarre lo scherno di molti. Ma anche l’ammirazione.

Solo con un amico come Turk si possono condividere follie e momenti goliardici al limite della legalità e questo, JD lo sa bene. Il cane impagliato Rudy ne è d’ esempio, protagonista di tante puntate di Scrubs, o il dottore più gigante del mondo, o altre decine di tormentoni.

L’amicizia è una cosa sacra che vive anche fasi di crisi ma che alla fine ci lascia una delle poche certezze della vita: ognuno di noi ha bisogno di fidarsi di qualcuno e essere un’ancora per questa stessa persona. Se il Dr Cox ci ricorda spesso che “siamo isole”, l’amicizia è quella cosa che può aiutarci a sentirci meno soli.
JD & Elliot (l’amore è una cosa tanto complessa quanto meravigliosa)
La clinica del Sacro Cuore ha una caratteristica di molti luoghi di lavoro in cui si aggrega giovane personale: sembra un po’ un liceo. Una scolaresca scalmanata in cui ognuno ha un ruolo ben definito dettato dalle circostanze. Nel liceo della vita, JD è il ragazzotto un po’ sfigato che ama tanto una ragazza irraggiungibile, ma che con tenacia e dedizione riesce a conquistarla. Questa ragazza è Elliot, una biondissima figlia di papà che ha tutta l’aria di una matta stralunata.

I due si piacciono fin da subito a dirla tutta, ma il loro amore è tanto tormentato quanto incostante. Lui la ama soprattutto nel momento in cui lei sta con qualcun’altro, come fanno gli adolescenti e cerca di sabotare in qualche modo le relazioni della sua bella, ma poi decide che preferisce vederla felice. Un eroe senza macchia, di quelli che nella realtà non esistono più…

L’amore è una benzina incredibile per JD, ed è sempre alla ricerca di una relazione che lo completi come uomo, invidiando un po’ quella dei due amici Turk e Carla: prima fidanzati, poi marito e moglie, uniti come il “pane e la marmellata”.
JD vs il male (i problemi, gli ostacoli, ci fanno crescere)
La serie Scrubs, è una delle più amate di sempre anche e soprattutto per la costruzione dei personaggi. Niente è lasciato al caso, e anche quelli secondari sono strepitosi. Tra questi vanno citati soprattutto gli antagonisti dell’eroe, quelli che potremmo definire i cattivi, ma mai fino in fondo. I tre principali “nemici” di JD sono lo stesso Dr Cox che a suo modo gli fa passare le pene dell’inferno, il primario Bob Kelso e l’Inserviente.

Del primo abbiamo già parlato ampiamente, ma va detto anche che il suo trattar male JD è un po’ cinico sadismo, un po’ fatto a fin di bene. Gli altri due sono simbolici e ricchi di sfaccettature.

Il Dr Kelso, è il primario, l’autorità. Lui è “cattivo” per due motivi distinti che lo rendono divertentissimo e profondo allo stesso tempo. Bob deve essere severo e duro con tutti i suoi sottoposti come un generale in un esercito, per impartire ordine e disciplina che servono a far si che tutto vada nel migliore dei modi. Allo stesso tempo, Kelso è un uomo frustrato in famiglia che cerca nel lavoro una valvola di sfogo, possibilmente gettando il panico trai medici e il personale dell’ospedale. JD si trova spesso a dover fronteggiare l’autorità del primario, ed è per questo che alla fine ne esce fuori migliorato, un nemico utile, col quale confrontarsi per diventare migliore.

L’Inserviente di Scrubs

Parliamo ora per un attimo del vero antagonista di JD. Diciamocela tutta: se il nostro eroe fosse Batman, l’inserviente sarebbe Il Joker, un cattivo delirante, ma temibile, imprevedibile, sadico e sempre pieno di idee creative per rendere la vita un inferno alla sua vittima designata. Detto così, sembra di descrivere un serial killer ma chi ha visto la serie sa perfettamente che è riduttivo. Il nonsense che caratterizza alcuni aspetti di questo personaggio è da Premio Nobel, ma forse un senso alla fine l’inserviente ce l’ha e ci fa pensare.

Nella vita, i pericoli, i rischi, le batoste, fanno parte del gioco. Avere a che fare con persone tranquille e pacate sarebbe sia improbabile che noioso. Gli ostacoli ci fanno diventare “uomini decenti” e dobbiamo sempre prendere ogni esperienza col dovuto riguardo.
JD & suoi sogni ad occhi aperti (se la vita è dura, meglio viverla con gli occhi di un fanciullo)
Uno degli stratagemmi narrativi più divertenti di Scrubs sono i sogni ad occhi aperti di JD che si trasformano spesso in incredibili gag dalla rissata assicurata.

L’idea di essere sempre con la testa tra le nuvole, con in testa folli e colorate teorie su come la realtà potrebbe essere, sembra essere divertente ma come è ovvio che sia, comporta dei rischi. JD vive la sua vita in funzione dei sogni ad occhi aperti che fa in ogni occasione ma riesce a prendere le decisioni giuste quando deve, si assume le sue responsabilità ed è maturo quando c’è da esserlo. Semplicemente, secondo lui, la vita è abbastanza dura da darti pugni in faccia in continuazione e viverla senza approfittare della fantasia, di un po’ di sano infantilismo, non ha senso… Ha ragione!
SPOILER: quella volta che Zach Braff morì tra atroci sofferenze (l’autoironia)
La citazione di Bojack Horseman era dovuta per tutti quei fan che sono cresciuti con Scrubs e poi hanno sicuramente amato la serie animata ambientata ad Holliwoo. In una puntata della quarta stagione, fa la sua apparizione proprio il nostro amato JD o meglio Zach Braff, che durante uno strambo party a casa di Mr Peanutbutter finisce nel peggiore dei modi la sua carriera. Non approfondiamo per evitare ulteriori spoiler, ma di sicuro si tratta di un momento esilarante che andava citato, per far capire come l’autoironia sia un tratto distintivo non solo di JD ma anche dell’attore che lo ha interpretato.

Speriamo che la carriera di Zach non sia finita e che magari riesca ancora una volta a regalarci una bella interpretazione come  quella di JD.

Zach Braff in Bojack Horseman

 

 

Luca Vizza

Appassionato di web, social e cultura pop. Amo in particolare il favoloso mondo di Youtube, il buon cinema, il web marketing e la carbonara scientifica. Villain work in progress.

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