Miti e Leggende

Horus: chi era il Dio Falco della Mitologia Egizia?

Horus, il Dio Falco, è la divinità più rappresentativa di questa antica civiltà

Una delle divinità più venerate dall’antica civiltà egiziana era il figlio di Osiride e Iside: il Dio Horus. Tutti ne abbiamo sentito parlare, si tratta di uno degli Dei più potenti secondo la mitologia egiziana. Ma nel suo caso, non è affatto un dio cattivo.

La nascita di Horus

La sua nascita è collegata al mito di Osiride e Iside; secondo la leggenda, Osiride venne ucciso da suo fratello Seth con l’inganno ma Iside –  che ne era perdutamente innamorata – si fece aiutare da sua sorella Nefti per ritrovarlo.
Con tutto il suo potere, riportò in vita l’amato Osiride per una sola notte e concepirono un figlio: Horus.

Osiride divenne poi il Re del regno dei morti, compito assegnatogli dal dio del Sole, Ra.

iside e osiride

Iside nascose il fanciullo nelle paludi, proteggendolo dalla vista di Seth grazie alla sua magia. Horus crebbe in segreto e covando vendetta per suo padre.

La vendetta di Horus: lo scontro con Seth

Il piano di Iside funzionò. Suo figlio crebbe buono ma con la rabbia per ciò che Seth aveva fatto a suo padre e cercò così di vendicarlo.

Con lo scopo di riprendersi ciò che gli spettava di diritto – ovvero il trono – sfidò il Dio Seth in una lotta che andò avanti per molti anni e durante la quale Horus perse un occhio.

Horus contro seth

E’ da questo momento che intervenne l’assemblea degli Dei, interrompendo quella lotta e dichiarando che Horus fosse l’unico e legittimo sovrano d’Egitto.

A quale sorte Seth sia andato incontro non si sa con precisione, ma di sicuro divenne il Dio del Caos e fu confinato nel deserto diventandone il Re. Altre versioni raccontano che l’assemblea lo costrinse a recuperare l’occhio di Horus e a donarglielo.

La rappresentazione del Dio Falco

Questo importante personaggio veniva raffigurato, dagli egiziani, come un falco o un uomo con la testa di falco. Il Nilo ospitava molte specie di uccelli rapaci – e in particolare di falchi – ma da quanto risulta dallo studio dell’iconografia, la specie in cui era maggiormente rappresentato è il Falco pellegrino.

Ciò che lo accomuna a questo esemplare – e dal quale deriva un altro mito associato alla divinità – è il contorno sotto gli occhi. Le piume sono infatti di colore più scuro che delineano una mezza luna. Da qui il mito de “L’Occhio di Horus“.

l'occhio di horus
Gli occhi del Dio falco rappresentavano il Sole e la Luna

Il ciondolo dell’Occhio di Horus non è un semplice ornamento d’abbellimento. Gli egiziani ancora oggi maneggiano con cura il suo simbolo e lo portano con loro, lo donalo ai malati e lo appendono nelle case perché si pensa abbia poteri magici e curativi.

horus

La connessione tra il Dio falco e i Faraoni

Horus era tra gli dei più venerati in Egitto. Il suo significato era profondo tanto da essere considerato l’emblema dei faraoni. Se si fa caso alle corone dei faraoni, tutti hanno un simbolo che li accomuna e che li associa alla potenza del Dio falco: un serpente al centro della corona. Secondo un’altra versione della mitologia egiziana, dopo che Seth gli consegnò l’occhio, Horus lo donò a suo padre Osiride e per coprire la ferita usò un serpente chiamato Ureo.

ureo

La statua che rappresenta il Dio Horus è un falco con una doppia corona sul capo e rappresenta il guardiano del popolo egizio. Queste venivano infatti posate davanti le porte dei templi e lungo i corridoi, in segno di protezione.

Proprio per il suo coraggio e in onore della battaglia a lungo combattuta e vinta, per la sua forza spirituale e tutti i miti a esso associato che lo rendono un super-Dio, Horus rappresenta la divinità dinastica dei faraoni per eccellenza.

Dei dell’Egitto, il film

Come fare a non citare “Gods of Egypt” quando si sta parlando indirettamente della sua trama. Questo film, infatti, è noto per riprendere le vicende della famosa lotta tra Horus, il Dio Falco, e Seth, l’artefice dell’assassinio di Osiride. Questi dettagli rimangono fedeli a quella che è considerata la versione autentica del mito ma ovviamente, come in tutte le rappresentazioni cinematografiche, il lungometraggio presenta delle diversità.

Per esempio, nella pellicola, Horus è già un grande principe quando Osiride viene pubblicamente assassinato dal fratello Seth. Inoltre, le divinità sembrano avere un aspetto totalmente umano per poi trasformarsi in una sorta di mecha antropomorfizzati anziché presentare delle teste di animale come nella mitologia classica. E ovviamente, il protagonista è un comune mortale che accompagna il Dio Falco aiutandolo a rimettersi in piedi dopo una sua temporanea sconfitta.

Tutto questo ovviamente è dovuto alla spettacolarizzazione del mito ma con un buon occhio (scusate, era il caso di dirlo) è piacevole vedere questo film cercando di riconoscere tutti i riferimenti storici. Un buon pop-corn movie che vi consigliamo qualora vogliate approfondire l’argomento e immergervi nelle magiche atmosfere dell’antico Egitto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close