Cultura e Società

Che cos’è il Black Friday: dalle origini al fenomeno

Cos'è il Black Friday e qual è la sua storia?

Venerdì 23 Novembre è una data cerchiata da molti sul calendario di quest’anno: è infatti il Black Friday.
Ebbene sì, anche per il 2018 è finalmente arrivato IL giorno. Quello delle folli corse ai grandi magazzini e delle file davanti ai negozi, quello della mezzanotte attesa di fronte al PC per non perdersi l’articolo ad edizione limitata e del prosciugamento di tutte le carte di credito in nostro possesso.

Ma che cos’è il Black Friday e qual è la sua storia?

L’origine del nome non è certa. Per alcuni l’espressione è nata a Filadelfia, USA, e deriverebbe dal pesante e congestionato traffico stradale che si sviluppa per l’occasione in quel giorno. Secondo altri invece farebbe riferimento alle annotazioni sui libri contabili dei commercianti che tradizionalmente passavano dal colore rosso (perdite) al colore nero (guadagni), per cui il Black Friday indicherebbe un giorno di grandi guadagni per le attività commerciali. Da quel giorno incomincerebbe il periodo dell’anno più proficuo per i rivenditori, capace di portare in nero, quindi in attivo, i conti delle aziende commerciali.

black friday in america
Il Black Friday in America è più o meno così, combattimenti senza esclusioni di colpi a chi si accaparra i prodotti più ghiotti

Nel 1924, il giorno successivo al Ringraziamento, la famosa catena di distribuzione Macy’s organizzò la prima parata per celebrare l’inizio degli acquisti natalizi ma fu solo negli anni ottanta che esplose questa economica usanza tutta stelle e strisce che presto si diffuse in tutto il mondo.

Il Black Friday è quindi il primo venerdì dopo il giorno del Ringraziamento, una delle feste più importanti per gli americani, che dà il via ai preparativi per il Natale. Ed è proprio per incentivare gli acquisti natalizi che nasce questo giorno. Mentre in America siamo soliti vedere file infinite di persone accalcarsi a mezzanotte davanti alle porte del grande magazzino di turno, in Italia, dove l’usanza si è imposta da pochi anni, le offerte pazze sono prevalentemente disponibili online. Nel nostro paese i dati sugli acquisti non sono di certo paragonabili a quelli statunitensi. Pensate infatti che in questi anni, negli Stati Uniti, sono stati spesi in media 57,4 miliardi di dollari soltanto in questo giorno da più di 80 milioni di persone: come se l’intera popolazione della Germania fosse andata a fare acquisti nello stesso giorno.

È insomma certo un giorno molto atteso, ma non soltanto dai consumatori, come potremmo pensare. Risulta particolarmente importante infatti anche sotto l’aspetto commerciale, dal momento che costituisce un realistico indicatore sia sulla predisposizione agli acquisti sia sulla capacità di spesa dei consumatori, tanto da essere osservato ed atteso da analisti finanziari e da ambienti borsistici statunitensi e non. Insomma ci studiano per adeguare il mercato alle nostre esigenze e capricci, per spingerci a comprare sempre di più. “That’s the business man”!

grandi magazzini
Tutto questo parlare di shopping mi ha fatto tornare in mente “Grandi magazzini”, un cult italiano del 1986 con Nino Manfredi. A quei tempi, il Black Friday non era ancora arrivato in Italia (Dave)

Abbiamo davvero bisogno del Black Friday?

Ma anche se ora il cieco consumismo ha un nome, ed una “scusa”, abbiamo davvero bisogno del Black Friday? Non fraintendetemi, non sono qui per farvi la predica sul consumismo e su quanto questo sia sbagliato e degradante. Anche io compro, non mi creo tutto ciò che mi è con le mie mani e sono soggetta alle tentazioni del mercato quanto voi, ma vorrei solo lasciarvi un piccolo spunto di riflessione.

Continuiamo a sentire al telegiornale che siamo in crisi; sul treno, nei negozi, non si sente altro che gente lamentarsi di quanto sia diventata difficile la vita o elencare tutte le quotidiane rinunce, ma poi si vedono le file davanti all’Apple Store (anche se l’ iphone lo avevi preso nuovo giusto l’anno precedente, ed andava benissimo), gente che si indebita per il nuovo Tv schermo piatto o per le rate del nuovo Bimby che ti fa il caffè, i biscotti, ti paga le bollette, ti canta la canzoncina, ti cuce il vestito mentre finisce i compiti per te. E allora, siamo poveri o no?! Si continua a comprare cose superflue di cui potremmo tranquillamente fare a meno e spendere quei soldi per cose più utili, ci si lamenta e si ricerca ogni cosa ci possa fare stare al passo con i tempi, perché altrimenti ci sentiamo fuori luogo, fuori dal gregge, e i soldi da buttare si trovano sempre, ed il fiato per imprecare e lamentarsi pure. Ma le pubblicità sono così mirabolanti, gli sconti invitanti e le promozioni cosi speciali che non si può resistere! Vuoi mettere essere l’unico a non avere l’ultimo modello di Stn Smith o di Samsung che fa pure diving in tua compagnia?

Conclusioni

Siamo stupidi, siamo emotivamente e mentalmente deboli e vulnerabili. Una ricerca di Greenpeace ha fatto emergere come durante le feste (San Valentino, Natale, Festa della mamma e del papà, Festa del gatto nero, Festa dei single, Festa della scarpa destra rotta, Festa dei biondi, mori, rossi e chi riesce a inventare una nuova festa sia lodato, un’occasione in più per indurci a spendere) circa il 60% dei post su Facebook contiene materiale promozionale che sfrutta i valori positivi che le persone associano a queste feste, come “felicità” e “amore”. Insomma siamo cavie, vittime e carnefici ignari, ma davvero vogliamo essere questo?

vai ai materassi
Tom Hanks menziona il Padrino nel film C’è posta per te:”vai ai materassi!” Una citazione quanto mai azzeccata per descrivere le tipiche situazioni da Black Friday 😀 (Dave)

Perché non ci fermiamo un attimo a chiederci, prima di cliccare su “acquista”, se davvero quella cosa ci serve, se il modello vecchio, esattamente uguale al nuovo, funzioni ancora e compia adeguatamente la sua funzione, se non possiamo farne a meno, se possiamo riciclare qualcosa di simile o magari se addirittura non possiamo farlo noi con le nostre mani. E se la vostra risposta alla fine fosse sempre a favore del nuovo acquisto… Allora, buon Black Friday.

 

 

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