LARP: cos’è il gdr dal vivo e chi sono i larpers?

Ma i Larpisti che problemi hanno?

Il Larp o Live Action Role Play – o gioco di ruolo o gioco di ruolo dal vivo per i più pignoli – è un vero e proprio stile di vita intrapreso da tanti ragazzi.
Anche se Larp sembra il sinonimo di una malattia venerea – con una diffusione e un contagio simile ad un virus – possiamo garantire che al giorno d’oggi, non è considerato ceppo virale.
Oggi affronteremo un viaggio all’interno del mondo del Larp – dato che conosco molti “larpers esperti” – per cercare di capire meglio questo fenomeno sociale che sta prendendo sempre più piede.

NOTA DI DAVE: bada, lettore! Questo articolo è stato scritto con il classico stile irruente ed ironico del nostro Unstable. Nulla è stato scritto con l’obiettivo di sminuire/screditare il larp ma solo di coglierne gli aspetti più sarcastici.

LARP E LARPERS – GDR O STILE DI VITA?

I “Larpisti” o “Larpers”, solitamente nelle sessioni di gioco, interpretano un personaggio con caratteristiche fisiche – e magiche – che solitamente nella realtà non hanno, con un diverso modo di pensare e spesso con un carattere completamente diverso dal loro.

Tornano “normali” alla fine di ogni sessione e si rendono ben conto che si tratta di un “gioco”, un passatempo, un hobby che li diverte e gli permette di fare nuove amicizie restando all’aria aperta e spesso facendo attività fisica.

Questo modo di agire e pensare però colpisce solitamente le persone con un numero di neuroni sufficienti da distinguere realtà e finzione; Purtroppo non è il caso della maggior parte dei giocatori di ruolo dal vivo.

larpers
Ecco come appare una sessione di gioco di ruolo dal vivo (nei momenti calmi)

Molti “larpers”, invece, consci di vivere in una società che sembra non amarli rimangono spesso immersi nei loro personaggi tutto il giorno… Un po’ come i finti influencer su Facebook che si credono poeti e pubblicano citazioni a casaccio (ma di cui parleremo in un secondo momento).

Solitamente, la società dei Larp si divide in sotto categorie separate e distinte tra loro che si riunisce sempre e comunque in questi “eventi” e in cui tutti giocano con le spade (e le asce).

Inoltrandoci nelle sotto-categorie del genere si può intuire meglio il modo di pensare del larpers medio che rovina il buon nome di chi fa Larp veramente.

CATEGORIE DI PERSONE CHE FANNO LARP

A capo dei Larpers c’è solitamente un insieme di figure che, come i master nei gdr cartecei, controlla la buona riuscita del gioco.

larp

Solitamente, i “master” –  che chiameremo così per comodità – sono persone tranquille che nella vita di ogni giorno hanno amici, famiglia, un cervello funzionante e sanno distinguere realtà e finzione.

Sono in genere quelle persone che organizzano raduni e sessioni di gioco, dediti al dovere quando si tratta di interpretare il loro ruolo di FINZIONE.
Loro sono in genere quelli più in alto nella piramide di comando del Larp… Ma è percorrendo la piramide verso il basso che si riscontrano i problemi.

Partendo dal fondo troviamo:

  • La gente curiosa – incuriosita dal modo di pensare e giocare dei larpers si avvicina a questo mondo intenzionata a provare. Solitamente neutrali, vanno via dopo poco oppure entrano a far parte di un’altra sotto-categoria scalando la vetta di comando.
  • I giocatori occasionali – Li potete riconoscere perché sono quelli che distinguono il loro gioco dal fare cosplay. Perché c’è una differenza fondamentale a riguardo: i cosplayer interpretano un ruolo indossando costumi che solitamente costruiscono da soli, i larpers invece interpretano un ruolo indossando costumi che solitamente costruiscono da soli… Ma lo fanno per praticare il Larp.
  • I Giocatori di Ruolo Giocano, interpretano un personaggio e a fine sessione ritornano “normali”.
  • Conoscitori Accurati Nazisti Convinti Realmente Immersi –  Abbreviandoli nell’acronimo di C.A.N.C.R.I. sono quelle persone che si trasformano. Diventano il loro personaggio tutto il giorno, sono pronti ad attaccar briga con due esperti di Kendo e Spada Cinese ad una mostra di armi sfidandoli apertamente vantando le tecniche apprese durante le sessioni di gioco – nonostante i comuni mortali debbano studiare anni per apprendere una tecnica marziale con una vera arma – e se il loro personaggio interpretato dovesse morire in una campagna si faranno un funerale da soli. Non sfidateli perché con le vostre parole potreste ferirli, ma le loro tecniche potrebbero uccidervi.
  • I Finti Masteri Finti master sono quei C.A.N.C.R.I. che hanno fatto carriera. Dopo aver vissuto come C.A.N.C.R.I. della società, iniziano ad essere ammirati da altri C.A.N.C.R.I. come loro e si innalzano allo status di Finti Master. Per diventare Finti Master, i C.A.N.C.R.I. devono avere un’immersione totale, vivere con la mente focalizzata al gioco ed avere un seguito di 3/4 C.A.N.C.R.I. che li venerano come artisti, guerrieri e qualunque altra cosa facciano. Un tempo, i requisiti per essere Finti Master era molto più alto, ben 8/9 persone al seguito ma grazie all’avvento di Internet ne bastano 4 con una bacheca Facebook piena di foto e citazioni personali dalle sessioni di gioco.

GIOCO DI RUOLO DAL VIVO, PARLIAMONE

Il gioco di ruolo dal vivo non è diverso dal Soft-Air o dal PaintBall, solo che invece di spararsi con armi finte qui si ci picchia con spade di gommapiuma (in realtà la realizzazione delle armi è più complessa.

larpersNon c’è niente di male a fare Larp.
Giocare di ruolo dal vivo ha aiutato molte persone introverse a farsi nuovi amici, a superare la timidezza; ma quando l’interpretazione diventa stile di vita questo può essere dannoso.

Per chi si fissa al gioco d’azzardo, al porno o alle serie TV, immergersi in qualcosa senza riuscire a farne a meno può essere pericoloso e potrebbe trasformarsi in una cattive abitudine, controproducente per la propria vita (cosa già affrontata con l’ossessione per i videogiochi).

Per la legge dei grandi numeri, i giocatori di ruolo dal vivo sono considerati “gente strana che si veste da carnevale e gioca con le spade” ma il mondo del Larp è molto più complesso di quello che appare dall’esterno. Al contrario degli “Ultras” che si picchiano per la gloria di giocatori di calcio strapagati che non conosceranno mai, i larper giocano per se stessi e per puro divertimento.

Il problema del Larp è sempre quella categoria di persone che infanga il buon nome di un Hobby condiviso con tanti altri e che si fa portavoce di un movimento che dovrebbe aiutarlo magari a vivere meglio in una società oppressiva, facendolo svagare ma che invece lo trasforma in un presuntuoso pseudo-artista perché si autoconvince che vivere interpretando qualcuno sia meglio che essere se stessi.

gdr dal vivo
Sessione di gioco di ruolo dal vivo (nei momenti concitati)

Il mondo è fatto di persone che indossano maschere che siano per piacere agli altri o per andare avanti sul lavoro e si riesce ad diventare se stessi proprio nelle ore di piacere consumate in compagnia del proprio hobby preferito.

Ma se fosse l’hobby in questione, a farci indossare una maschera per nasconderci agli altri, converrete con me che state vivendo la cosa in modo molto sbagliato.

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