Apu cancellato dai Simpson? Il produttore smentisce

Quando il razzismo vince

La notizia era circolata sul Web dopo le polemiche scoppiate attorno al personaggio, definito “una caricatura nazista“ nel documentario “The Problem with Apu“, andato in onda nel 2017. Non serve approfondire sui Simpson, la sit-com d’animazione creata da Matt Groening. Nata come serie satirica ed attualmente trasmessa dalla FOX ha smesso di fare vera satira da anni.
Da qualche tempo a questa parte è diventata qualcosa di così “abituale” che molti continuano a seguirla senza nemmeno preoccuparsi di ridere.

Sono sicuro che questa affermazione tirerà fuori l’orgoglio di molti fan che a spada tratta avranno difeso i Simpson, ma non è della loro dimenticata ilarità di cui parleremo. Apu, il titolare indiano del Jet Market, è al centro delle polemiche degli ultimi giorni.

L’immigrato di cittadinanza americana – la ottiene in un episodio della stessa sitcom – pare sia ora uno stereotipo razzista. Eppure non gli ho visto ne violentare donne e ne lapidarle.

Questa è satira, per chi non l’avesse capito, visto che l’India ha un grosso problema di stupri… Ma è ovvio che non capirete la satira altrimenti non vi sareste lamentati di Apu.

Le polemiche sembrano provenire da uno show dell’anno scorso; il comico Hari Kondabolu aveva girato The Problem With Apu, un documentario che lo ha visto intervistare personaggi del mondo dello spettacolo tra cui Aziz Ansari, Whoopi Goldberg e Kal Penn per esaminare la natura problematica dell’iconico proprietario del negozio.

PERCHE’ IL RAZZISMO QUI NON CENTRA

Precisiamo che io non sto difendendo i Simpson, anzi, è da 15 serie che non apprezzo più lo show che ritengo commerciale e credo che questo polverone dimostri la mia tesi.

Qualsiasi cosa – che sia esso un cartone, una serie, un film o una stand up comedy – per essere ritenuto satirico ha bisogno di un elemento particolare: la Libertà Creativa.

Stereotipare i personaggi di un cartone animato è importante per la satira perché ci mette in contatto con l’idea “collettiva” che le persone hanno di una particolare etnia.

bart italianoPer fare qualche esempio stupido, nella nostra bella penisola, razzismo e stereotipi si danno la mano da quando la parola “Italia” esiste.

Al Sud crediamo che i Milanesi siano tutti radical chic con la puzza sotto al naso che a colpi di Aperi-Cene e moda non si godano la vita, che i Genovesi siano tutti tirchi e che i Veneti non possano esporre una frase di senso compiuto senza infilarci una bestemmia.

Al Nord pensano che i Calabresi siano tutti scansafatiche, che i Siciliani siano tutti mafiosi o legati alla mafia e che i Napoletani siano tutti ladri. Eppure io personalmente ho stretto la mano ad un napoletano di recente e ricontando le dita le ho trovate tutte (altra satira)!

Qui Apu è stato scelto come bersaglio di un attacco ad una serie che nemmeno fa più satira. Quindi il problema qual è?

Vogliono boicottare lo show – che non fa più parlare di se per giusti motivi – facendoci togliere un personaggio stereotipato?
Bene! Lo togliamo sfruttando il casino e facendo parlare di nuovo di noi!

APU NON E’ LO STEREOTIPO CHE PENSATE

Apu è, si, un personaggio stereotipato, ma non lo stereotipo che pensano tutti. Per molti è una caricatura dell’indiano medio, in verità è lo stereotipo dell’immigrato che trasferitosi negli Stati Uniti, vive quello che è conosciuto come il sogno americano.

Pensateci, un immigrato che diventa cittadino americano (se non lo ricordate, cari fan dei Simpson, esiste un episodio dedicato) che riesce ad aprirsi un’attività, prendere moglie e a mantenere sei figli.

E’ razzista pensare che una persona che ha lasciato il suo paese e si sia fatta una posizione in una nazione che lo ha accolto? A Quanto pare, per l’opinione pubblica si.

Ma a dir la verità non me la prendo personalmente con chi fa il perbenista ed afferma che è giusto che venga cancellato; me la prendo con i difensori dei Simpson.

Per favore, prima di parlare e scrivere post lunghissimi su Facebook (o mandare in onda persino dei documentari) per dire la vostra, informatevi sul personaggio.

apu e homer
Homer parla con Apu vestito da Cowboy

LA SMENTITA

Come spiega il Times, “nonostante sia stabilmente in televisione da oltre trent’anni, il personaggio di Apu risulterebbe non gradito a una buona fetta di persone appartenenti alle comunità indiane e asiatiche”. Nel famoso documentario, infatti, il comico di origini indiane Hari Kondabolu aveva accusato gli autori dei Simpson di dipingere, da trent’anni, il personaggio in maniera stereotipata e razzista.

Uno degli autori di Castlevania, Adi Shankar, aveva acceso la miccia di questa controversia dichiarando, settimana scorsa, che una delle sceneggiature che avrebbe proposto per “raggirare” il problema di Apu, sarebbe stata rifiutata perché il personaggio non avrebbe avuto vita lunga nello show.

Ma ora, il produttore esecutivo dei “Simpson”, Al Jean, ha smentito informalmente la cancellazione del personaggio via Twitter e con una secca risposta nei confronti dello scrittore: Adi Shankar non è un produttore dei Simpsons.

Adi Shankar, avrebbe poi aggiunto:<<ho verificato da più fonti ora: elimineranno del tutto il personaggio di Apu, non se ne faranno un grosso problema ma lo abbandoneranno del tutto solo per evitare le polemiche>>.

Shankar che non è ovviamente coinvolto nella produzione dei Simpson, ha poi detto: <<se sei uno show sulle differenze culturali e hai troppa paura di dibattere a proposito,  allora sei uno show sulla codardia.>>

adi shankar
Adi Shankar

COME COMBATTERE DUNQUE IL RAZZISMO?

Il razzismo si combatte non essendo razzisti. Il che non significa urlare a voce alta in mezzo alle piazze “SONO AMICO DEI NERI, DEGLI EBREI E DEI GAY (perché si generalizza tanto)”; ma non essere razzisti, davvero, significa non badare più al colore della pelle, a quanto teniamo ai nostri risparmi o ai gusti sessuali (che continua a non azzeccarci niente, ma si generalizza, sul serio, tanto).

Scherzare sugli stereotipi aiuta le persone ad estraniarsi da un concetto comune che sotto sotto pensa davvero, ma lo si può fare con umorismo ed intelligenza senza cadere nel banale.

E mi ripeto: non è il caso di Apu con i Simpson. Quello è un cittadino americano che vive il sogno americano ed all’interno della serie esistono tanti altri stereotipi che non vengono toccati a causa dell’amore che il pubblico nutre verso di loro.

spider porkQuesta polemica la vedo tanto come una mossa commerciale che aiuta uno show ormai in rovina per tornare alla ribalta, show che per un periodo è stato battuto in ascolti da un suo sottoprodotto – Futurama – che ha subito un calo finale sempre a causa di “ciò che la gente vuole”.

Io credo che il pubblico, in realtà, non sappia quello che vuole e se qualcuno desiderasse cancellare un personaggio stereotipato appiccando un focolare di polemiche, l’unico modo di non dargliela vinta è non buttarci sopra altra benzina.

A questo punto, non rimane che aspettare l’ufficialità dei fatti. Solo un comunicato della Fox Broadcasting Company potrà sollevare ogni dubbio da questo caso.

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