Cinema, Film e Serie Tv

The Haunting of Hill House, Tra terrore e lacrime

Un nuovo inizio per l'horror

Tolstoj, nell’incipit di Anna Karenina, affermò: “Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo”. Probabilmente l’autore russo non aveva in mente il soprannaturale quando ha scritto quelle righe, ma di certo avrebbe trovato l’approvazione dell’infelice famiglia Crane, protagonista di una nuova e terrificante serie televisiva The Haunting of Hill House, comparsa recentemente sul catalogo Netflix.

hill house

carla gugino
La fantastica Carla Gugino, interpreta la madre Olivia Crane

La serie, diretta da Mike Flanagan, è divisa in dieci episodi da 60 minuti circa ciascuno e trae ispirazione da “L’Incubo di Hill House”, un romanzo di Shirley Jackson del 1959. La storia ruota attorno ai sette membri della famiglia Crane (madre, padre e 5 bambini) che si trasferirono per un’estate nella maestosa ed antica casa chiamata Hill House, con l’obiettivo di ristrutturarla e rivenderla. Il vero fulcro della trama è però l’ultima notte in cui la famiglia visse nella casa, quando accaddero cose misteriose e terribili, che segnarono profondamente ciascun membro della famiglia, trascinandoli in un vortice di oscurità e pazzia.  La narrazione procede mostrando un’alternanza di passato e presente in cui i figli, ormai divenuti adulti, devono fare i conti con gli spettri del loro passato e ricostruire la verità dietro la notte più nera della loro vita.

Hill House, il ritorno del genere horror

Negli anni, il cinema horror ha subito una trasformazione che, per la maggior parte dei suoi fan, rappresenta una vera e propria degenerazione. Negli ultimi tempi in particolare, sembra che il genere sia rimasto impantanato in tematiche soprannaturali o demoniache, espresse in modo sempre meno originale ed estremamente prevedibile. È in questo clima di apatica rassegnazione che Hill House riesce ad emergere e a mostrarsi in tutto il suo macabro splendore. La serie ha una grandiosa capacità. Essa riunisce il vecchio stile al nuovo, l’emozione alla tensione e a riportare in vita un genuino spavento nel suo pubblico. Tanto che alcuni spettatori avrebbero sofferto di attacchi d’ansia, insonnia e vomito nel guardare gli episodi di Hill House. Persino il maestro del terrore Stephen King si è riferito alla serie chiamandola “work of genius” in un suo tweet…

Hill House, non solo paura

Nonostante Hill House risulti essere un grande prodotto del genere horror, la paura non è certamente l’unica emozione che la caratterizza. L’obiettivo di Flanagan era quello di far entrare in contatto gli spettatori con le emozioni dei Crane, facendoli spaventare con loro, arrabbiare con loro ma soprattutto, piangere con loro. Le disgrazie della famiglia Crane ci toccano nel vivo, portandoci ad avvicinarci a quei fratelli e a fare il tifo per loro. L’affetto che lega i membri della famiglia è estremamente potente ma non risulta mai sintetico. Riesce così a mostrare sia i lati belli che quelli brutti di qualunque famiglia. Felicità, rabbia, recriminazioni, persone che parlano più forte sopra le voci delle altre, per reclamare la ragione… Il misto di amore e odio che si può trovare in qualunque famiglia, nei Crane è amplificato da quel passato funesto che tutti i suoi membri vorrebbero dimenticare, ma che è rimasto loro attaccato come una ferita inguaribile, sempre sul punto di riaprirsi e tornare a sanguinare.

 

StoriediJoe

Io come Stephen King sono convinto di avere un cuore di bambino… La differenza è che, mentre lui asserì di averlo in un vaso di vetro sulla sua scrivania, il mio fortunatamente batte nel mio petto e ciò che più di tutto riesce a farlo accelerare è ascoltare una grande storia. Sono un grande appassionato di cinema, letteratura e serie televisive ed è principalmente di questi argomenti che desidero scrivere e discutere (ma non solo). I miei gusti letterario-cinematografici spaziano dal genere d’avventura all’horror, dalla commedia al dramma, passando per la saggistica. Sono interessato a tutto ciò che abbia una storia da raccontare e delle emozioni da esprimere.

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