Libri e Letteratura

Quattro suggerimenti per delle letture a tema Vampiro

Il Vampiro non muore mai

Il vampiro nell’immaginario collettivo è sempre stato rappresentato come una creatura aristocratica, qualcuno che fa del suo naturale fascino l’arma perfetta per attirare vittime inconsapevoli e succhiare il loro sangue fino a provocarne la morte.

È, dunque, un personaggio malvagio, una sorta di parassita che ha bisogno continuamente di uccidere per poter egli stesso sopravvivere. Eppure, inutile negarlo, quasi tutti (soprattutto il popolo femminile) sono misteriosamente ammaliati da quel vampiro che, seppur crudele, vive come un essere tormentato dalla propria coscienza, perfettamente consapevole della sua natura maledetta ma incapace di togliersi la vita.

Letture a tema Vampiro

Sembrava che si fosse detto ogni cosa su questa creatura, ma negli ultimi anni la narrativa Young Adult ha rincarato notevolmente la dose, offrendoci così tante nuove sfaccettature del vampiro che quasi si fatica a riconoscerlo dal classico “Dracula” di Bram Stoker. In questa breve lista, eviterò di parlare di saghe famose come “Twilight” o “Il diario del vampiro” e mi concentrerò, piuttosto, su libri che non hanno avuto una trasposizione cinematografica. Ma veniamo al dunque…

I cacciatori dei vampiri – La saga dei Gardella, di Colleen Gleason

I cacciatori dei vampiriUna saga composta da ben cinque libri tutti editi, in Italia, ad opera dell’editore Newton Compton. Protagonista è una famiglia, i Gardella, cacciatori di vampiri da generazioni: al compimento della maggiore età i loro discendenti sono chiamati ad accettare il destino della famiglia e, questa volta, la prescelta è Victoria.

Mentre la sua vita “pubblica” scorre tra sontuose sale da ballo e raffinate sale da tè, quella da “cacciatrice” si divide fra vicoli oscuri, in perfetto stile vittoriano, e severi allenamenti per temprare il corpo e la mente al duro lavoro cui lei è predestinata.

Si tratta, quindi, di una saga in cui la protagonista non è la solita ragazzina spaurita. Victoria è una donna forte, decisa, che paga per i suoi stessi errori e che, alla fine, si ritrova a dover scegliere fra dovere e amore… Ma non voglio dirvi di più! Consiglio solo questa lettura a chi piace un tocco di sensualità senza che si sfoci nella volgarità, a chi ama il paranormale ambientato nel periodo vittoriano e per chi volesse qualcosa di deliziosamente oscuro e avvincente!

L’accademia dei vampiri, di Richelle Mead

L'accademia dei vampiriSaga composta da sei volumi, tutti editi, in Italia, ad opera dell’editore Rizzoli. Vi avevo detto che non avrei parlato di libri che avevano avuto una trasposizione cinematografica, ma per questa serie vorrei fare un’eccezione dato che hanno prodotto il film solo del primo volume (in Italia non è mai arrivato) e che, ai piani alti, non hanno alcuna intenzione di proseguire.

Ma torniamo a noi. Sinceramente, vedendo la copertina dei libri, mi sono sempre tenuta alla larga perché pensavo si trattasse della solita storiella, al limite del demenziale, che ultimamente si ritrova spesso in giro. Non potevo sbagliarmi di più! Alla fine, grazie anche al film, mi sono convinta nell’acquistare tutta la saga e non me ne sono affatto pentita. Già dalle prime pagine si evince che si tratta di qualcosa di diverso, e non sto parlando di diversità dei contenuti, visto che in fondo è di vampiri che si tratta.

La differenza a cui alludo riguarda la narrazione: Richelle Mead ha un modo di scrivere che rapisce e diverte più di chiunque altro, i suoi ritmi sono serrati quanto basta per lasciare il fiato sospeso e un sorrisetto ebete sulle labbra dei lettori. Anche qui troviamo una protagonista tosta, per nulla tendente a piagnistei e banalità. Rose Hathaway, una dhampir (metà umana e metà vampiro), è un guardiano, sempre pronta a combattere e ad affrontare le immense difficoltà con l’ironia che la contraddistingue. Inoltre, cosa molto importante per me, la classica bipartizione tra “bene” e “male” non è così definita. Si è sempre in bilico tra i due estremi e ciò rende i vari personaggi umani e vicino al lettore che non può fare a meno di innamorarsi di ognuno di loro.

Unica pecca, quindi, che attribuisco a questa saga sono proprio le copertine, decisamente infantili e fuorvianti. La narrazione, infatti, è a tinte forti, alcune scene sessuali sono molto esplicite rispetto alla media degli Young Adult come anche le scene d’azione, e la stessa Rose è molto più matura di una classica ragazzina di 17 anni. Certo, non si può definire un romanzo horror né tanto meno erotico, ma non è certo adatto ad un’età inferiore ai 14/15 anni (io lo consiglierei dai 16 anni in su).

The last vampire, di Christopher Pike

The last vampireSi tratta di una saga composta da sei libri e, in Italia, riuniti in due volumi dal titolo “Preda” e “Sete“, editi da Mondadori (che aveva già pubblicato le prime edizioni negli anni ’90). La protagonista della storia è Alisa Perne, una bella ragazza bionda e con gli occhi azzurri, che conquista tutti con la sua aria innocente e sbarazzina.

Ma, in realtà, Alisa è un vampiro di cinquemila anni che proviene dall’Antica India ed è l’ultima della sua specie. Nonostante abbia sempre vissuto cambiando costantemente identità, sembra che ci sia qualcuno che non si è mai arreso nel cercarla e che pare voglia come reclamarla a sé in virtù di un antico patto. Da chi sta scappando Alisa? E cosa sarà disposta a fare per amore? Insomma, anche in questo caso credevo di trovarmi davanti una lettura per adolescenti e, invece, ancora una volta non potevo sbagliarmi di più.

I libri sono ricchi di scene di violenza, descritte in modo talmente realistico da far venire i brividi. C. Pike è un autore generalmente horror e, anche in questa saga, seppur ci sia una lieve nota romantica, è sicuramente messa in secondo piano rispetto all’azione. Ciò che rende la saga originale rispetto alle altre dello stesso genere, è il tema della reincarnazione, più volte ripreso e sempre centrale nel movimento di tutta la storia, e della “mitologia vampiresca” che riprende i personaggi della tradizione religiosa induista.

Alisa, inoltre, è un personaggio ricco di sfaccettature: tra luci e ombre, ha una personalità decisamente complessa e uccide senza scrupoli per il suo continuo bisogno di sangue umano. Tuttavia il ricordo di quando era umana è ancora ben presente nella sua mente, come gli insegnamenti del suo adorato maestro Krishna. Consiglio, quindi, la lettura di questi libri a un lettore che non si lascia impressionare facilmente, che ama il brivido e le “scelte sbagliate”, che predilige una prosa scorrevole e… il cattivo che nessuno si aspetterebbe!

Dracula – Love never dies, di Natascia Lucchetti

Dracula - Love never dies
Parliamo del vampiro più famoso di sempre…

Volevo concludere con qualcosa di italiano, un volume auto-conclusivo, edito da Delrai Edizioni. Il titolo potrebbe essere fuorviante, quindi vediamo di chiarire l’arcano. Si tratta di una sorta di sequel del tanto decantato “Dracula” di Bram Stoker.

Dopo cento anni dagli eventi che hanno portato alla cattura del temibile conte, lui è ancora imprigionato. L’unico suo desiderio è vendicarsi di quegli uomini che tanti anni prima avevano osato tanto, arrivando a ridurlo come un animale in gabbia, separandolo dal suo unico amore. Vlad, privo di morale e incattivito ancor di più dalla prigionia, quando riesce finalmente a liberarsi, cerca i successori dei suoi nemici con l’unico desiderio di cibarsi del loro sangue.

È un mostro, guidato da un risentimento dal quale sembra non poterlo salvare neanche quell’amore che il destino gli ha riservato. Riuscirà qualcuno a scalfire tutta quella rabbia di cui il nostro amato principe delle tenebre sembra aver fatto la sua arma più temibile? Se non si è disposti a capire il male, si finisce sempre per averne paura. Questo è senz’altro il messaggio più importante che il libro voglia comunicare. Natascia Lucchetti ha saputo portare a termine, e con gran coraggio, una sfida assai impegnativa, senza banalizzare in nessun modo il personaggio di Vlad, sempre affascinante, sempre gentiluomo, eppure straziato dal dolore della perdita e crudele per natura. Vendetta e amore sono il suo unico credo, in una nuova realtà, quella dei nostri giorni, descritta come un limbo claustrofobico e ben poco confortante. Consiglio assolutamente la lettura di questo libro, la cui edizione è stata curata in un modo maniacale, dal materiale per l’impaginazione, ai font per la realizzazione grafica di ciascun capitolo.

Orbene… A questo punto non mi resta che augurarvi buona lettura!

Paola

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