Il Castello di Sirmione: una storia di fantasmi

Per la rubrica "Dove trovare il Medioevo", vi raccontiamo questa incredibile storia di fantasmi del Castello di Sirmione

Ogni paese ha il suo bellissimo paesaggio e il suo castello. Garda ha il suo lago che lo rende un luogo incantevole da visitare, ma siamo sicuri che sia tutto? Tra le meraviglie della città, Garda offre uno degli edifici più belli e storici della penisola italiana: il Castello di Sirmione.

Il Castello di Sirmione

Entrata del Castello di Sirmione
Entrata del Castello di Sirmione

Questa maestosa rocca risale al 1278 – parliamo quindi dell’epoca scaligera da cui prende il nome il castello – ed è un raro esempio di fortificazione lacustre.

Ciò che non è del tutto certo è se la sua costruzione fu eseguita sopra dei resti romani per ordine del podestà di Verona, Leonardino della Scala, meglio conosciuto come Mastino della Scala.

Cosa lo rende incantato? Beh, le mura del castello sono bagnate su tutti i lati dal Lago di Garda e rappresentava un posto sicuro per le flotte scaligere. A saltare subito all’occhio sono le merlature a coda di rondine delle mura che lo percorrono da torre a torre.

Le merlature sono dei rialzi in muratura eretti a intervalli regolari che fungevano da difesa passiva, ovvero da protezione contro le frecce e altre piccole armi d’assedio. E’ una caratteristica tipica medievale che hanno quasi tutti i castelli dell’epoca.

Dietro questi tre torrioni emerge l’imponente mastio, alto 47 metri, sotto al quale si trovavano le celle destinate ai prigionieri.

Solo un secolo dopo furono aggiunti due cortili e una fortificazione indipendente, collegata tramite barbacane a quella principale, per aumentare le difese della fortezza. Nella struttura ci si poteva entrare sia dall’esterno del centro abitato, sia dal borgo stesso – tramite ponti levatoi – mentre oggi è possibile entrare soltanto dal borgo.

Per chi non lo sapesse, il barbacane è una struttura difensiva – un antemurale per essere propriamente tecnici – che serviva come opera di sostegno o di protezione aggiuntiva rispetto al muro di cinta o alla fortezza. Ricorda un po’ i castelli della favole, vero?

La leggenda

Castello di Sirmione: veduta dall'alto
Castello di Sirmione: veduta dall’alto

Ebbene, fascino medievale a parte, attorno al castello aleggia un’antica leggenda che lo rende ancor più interessante: una tragica storia d’amore.

La protagonista è una fanciulla bellissima, Arice, sposata con il giovane Ebengardo. Vivevano felici nella penisola di Sirmione, affacciati sul Lago di Garda, ma durante una notte tempestosa qualcuno bussa alla loro porta.

Si annuncia come Elaberto, Marchese del Feltrino, bisognoso d’un tetto per ripararsi dalla pioggia insieme al suo destriero. Impietositi per il tizio, i due coniugi lo invitano ad entrare e sistemarsi in una delle molte stanze preparate per gli ospiti.

Certo in un castello le stanze non mancano! Ma passando dal cortile, il cavaliere incrocia lo sguardo della bella Arice, di cui subito s’innamora alla follia. Una follia tale da addentrarsi furtivamente nella stanza della fanciulla; la ragazza, presa dallo spavento, iniziò a urlare e il cavaliere la pugnalò al cuore.

L'arrivo del cavaliere al Castello
L’arrivo del cavaliere al Castello di Sirmione

Avvertite le urla della sua amata, Ebengardo corre alla fonte dello schiamazzo dove la trova nel letto senza vita, in una pozza di sangue. In preda alla collera e al dolore, uccise il Marchese con il suo stesso pugnale.

La fine che fece Ebengardo non si conosce, ma si dice che la sua anima vaghi ancora nel castello, senza pace, macchiato del delitto dell’omicidio e cercando inutilmente la sua amata.

Ogni leggenda ha le sue sfaccettature

Ad esempio, in alcuni racconti, quando il cavaliere arriva al castello, si annuncia alla servitù e non ai coniugi, oppure il colpo di fulmine avviene ammirando la fanciulla seduta davanti al fuoco incapace di proferir parola. In un altro racconto ancora, l’uomo vestito di nero prova a scambiare effusioni d’affetto con Arice, ma lei essendo fedele al marito lo respinge scatenando la sua ira.

Insomma una tragica storia d’amore stroncata violentemente che ri-echeggia attraverso antiche leggende e superstizioni. Ciò nonostante la rocca e il Lago di Garda rimangono di infinita bellezza… Se cercate emozioni “fuori dal normale”, beh ora sapete dove recarvi. fantasmino

 

Articoli correlati

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Close
Close

Adblock Rivelato

Per favore, aiuta la nostra crescita disabilitando l'adblocker