Sleepy Hollow: Le Verità dietro alla Leggenda

Tra storia e leggenda, il racconto di Irving della sinistra Sleepy Hollow

Tarrytown è una cittadina americana della contea di Westchester (New York) il cui nome probabilmente non dirà granché alla maggior parte dei lettori di questo articolo. Se però si aggiunge nella descrizione che il lato nord della città ha cambiato nome in “Sleepy Hollow” nel 1997 ecco che improvvisamente si accende la lampadina.

Sleepy Hollow, ovvero “Valle Addormentata”, un nome apparentemente innocuo per il luogo di origine di una delle prime storie di fantasmi del continente americano. Tale leggenda è stata inventata e scritta da un autore americano di origini scozzesi chiamato Washington Irving, nel 1820, col nome di “The Legend of Sleepy Hollow”.

Dal suo racconto breve sono stati tratti ben sei lungometraggi tra il 1908 e il 2004, un film animato nel 2002 e una serie televisiva nel 2013. Certamente, l’adattamento più famoso e fortunato non può non essere “Il Mistero di Sleepy Hollow”, diretto da Tim Burton del 1999, vincitore di un premio Oscar per la scenografia (Rick Heinrichs).

Johnny Depp sleepy hollow
Johnny Depp sul set del film di Tim Burton

Nel film, Johnny Depp interpreta Ichabod Crane, giovane agente di polizia di New York inviato a Sleepy Hollow per indagare su alcuni inquietanti omicidi in cui i cadaveri erano stati ritrovati senza testa. Gli abitanti della valle sono convinti del fatto che l’assassino sia il fantasma di un cavaliere decapitato. Ichabod, uomo di scienza, si rifiuta in un primo momento di avere fede nel soprannaturale. Ciò che lo farà ricredere sarà proprio l’incontro con l’assassino, un inquietante spettro privo di testa che decapita un uomo di fronte a lui, spingendolo ad abbandonare la rassicurante strada della scienza per una più oscura ed esoterica.

Ma chi è il cavaliere senza testa?

Secondo il racconto di Irving, il cavaliere senza testa sarebbe uno spettro, lo spirito di un soldato dell’Assia (stato federato della Germania) che combatté e morì durante “una qualche battaglia senza nome” nella Guerra d’Indipendenza Statunitense. Durante questa battaglia, il cavaliere sarebbe stato fulminato da una palla di cannone che gli avrebbe staccato la testa di netto. Sempre secondo la leggenda, da quella notte, tutte le notti (ma in alcune versioni solo durante la notte di Halloween) il cavaliere decapitato riemerge dagli inferi col suo destriero e cavalca selvaggiamente nei pressi della chiesa olandese e il cimitero di Sleepy Hollow alla ricerca di una testa da tagliare per colmare il vuoto lasciato dalla sua.

Un pizzico di verità

La leggenda, soprattutto la parte del fantasma, è stata interamente inventata (ma va?), ma alcuni elementi legati al luogo in cui si svolge esistevano già da tempo quando è stato scritto il racconto. La chiesa e il cimitero sussistono ancora oggi e lo stesso Irving è stato sepolto lì nel 1859. Il suo racconto ha portato molta fama alla contea e in suo onore sono stati cambiati i nomi di ben due città. La prima è appunto la parte settentrionale di Tarrytown che nel 1997 ha assunto il nome di Sleepy Hollow, mentre la seconda è una cittadina a nord di Tarrytown che ha cambiato il nome in Irvington nel 1854.

Istallazione col simbolo della città di Sleepy Hollow
Istallazione col simbolo della città

L’importanza che Sleepy Hollow ha dato al racconto di Irving è enorme, ancora oggi il simbolo della città è proprio un’immagine del cavaliere fantasma decapitato. Inoltre, ogni anno, durante la notte di Halloween, un uomo a cavallo si aggira per la città travestito da cavaliere senza testa con una zucca intagliata in mano per spaventare i passanti.

La storia di Sleepy Hollow

Leggenda a parte, la città è stata anche testimone di importanti fatti storici riguardanti la Guerra d’Indipendenza Statunitense. Una tra le più antiche strutture di Sleepy Hollow, il maniero di Phillipsburg, fu costruito da un ricco mercante di nome Frederick Phillips nel 1693 e fu per decenni il quartier generale di un’importante azienda che si occupava di spedizioni di schiavi in tutto il mondo. Allo scoppio delle guerra, la famiglia Phillips sostenne gli inglesi, e le loro proprietà terriere, che comprendevano decine di migliaia di acri, furono sequestrate e messe all’asta.

il maniero di Phillipsburg
Phillipsburg Manor

La casa padronale fu poi utilizzata durante la guerra da Sir Henry Clinton, generale britannico che, durante le attività militari del 1779, scrisse quella che è ora conosciuta come la Proclamazione di Philipsburg, la quale dichiarava liberi tutti gli schiavi posseduti dai patrioti e che i neri fatti prigionieri, mentre servivano nelle forze dei patrioti, sarebbero stati venduti in schiavitù. Tale documento spinse molti afroamericani, schiavi e non, a combattere per le forze inglesi per ottenere la libertà o mantenerla. Il maniero esiste ancora oggi ed è stato trasformato in un museo dove, alcuni interpreti in costume rievocano la vita in epoca pre-rivoluzionaria, raccontando storie, mungendo le mucche e macinando grano nel mulino.

Cimitero di Sleepy Hollow
Chiesa olandese e cimitero

Curiosità

Sleepy Hollow, con la sua tranquillità e i suoi silenzi, mostra un fascino spettrale, ma ciò che la rende ancora più inquietante è il fatto che tra le lapidi del vecchio cimitero si possono trovare ancora quelle appartenenti a Ichabod Crane e Kathrina Van Tassel, protagonisti della storia di Irving. Gli esperti tentano di spiegare tale mistero asserendo che probabilmente l’autore fosse già stato nel cimitero prima di scrivere il racconto e che avesse preso ispirazione da alcuni nomi che aveva letto lì… Oppure…

 

 

StoriediJoe

Io come Stephen King sono convinto di avere un cuore di bambino… La differenza è che, mentre lui asserì di averlo in un vaso di vetro sulla sua scrivania, il mio fortunatamente batte nel mio petto e ciò che più di tutto riesce a farlo accelerare è ascoltare una grande storia. Sono un grande appassionato di cinema, letteratura e serie televisive ed è principalmente di questi argomenti che desidero scrivere e discutere (ma non solo). I miei gusti letterario-cinematografici spaziano dal genere d’avventura all’horror, dalla commedia al dramma, passando per la saggistica. Sono interessato a tutto ciò che abbia una storia da raccontare e delle emozioni da esprimere.
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker