Batman: Vita dopo la Morte, la Ristampa

Sebbene questo volume possa passare abbastanza inosservato, contiene storie ambientate in un preciso momento della run di Grant Morrison, uno dei più celebrati cicli narrativi su Batman

La Rw Lion ha da poco pubblicato la ristampa Batman: Vita dopo la morte, che contiene dal 692 al 699 della serie regolare Batman.

Sebbene questo volume possa non godere della popolarità di altri importanti passaggi della storia di Batman, contiene dei collegamenti a vicende ambientate in un preciso momento della run di Grant Morrison (che è considerato uno dei più celebrati cicli narrativi sul personaggio).  Queste storie si collocano infatti nel periodo in cui Dick Grayson è costretto a sostituire Bruce Wayne nel ruolo di Batman, con al suo fianco Damian Wayne nei panni di Robin. Tony Daniel, lo scrittore di queste storie, riprende alcune delle tematiche affrontate da Morrison nella testata Batman e Robin, come l’inversione dei ruoli del Dinamico Duo (vediamo infatti un Batman molto più chiacchierone ed un Robin solitario e rabbioso) e le difficoltà sperimentate da Dick per diventare un degno successore di Bruce. In queste storie sono presenti, inoltre, riferimenti ad altre celebri storie del Pipistrello, come Il lungo Halloween ed Il Ritorno del Cavaliere Oscuro.

Il volume contiene due storie complete. La prima è una storia in 6 parti chiamata, per l’appunto, Vita dopo la morte. In questa storia Tony Daniel non si occupa solo della sceneggiatura, ma anche delle illustrazioni, regalando al lettore alcune pagine molto affascinanti, come queste due, in cui mostra piccoli flashback del passato di Gruener (il Mietitore).

gruener
Batman: Vita Dopo la Morte

La scelta di usare il filo spinato per dividere queste vignette risulta molto convincente, e ricorda fumetti molto visionari, come Sandman o Promethea.

Parlando dei testi, però, né questa storia né l’altra contenuta nel volume (Indovina Indovinello, storia in due parti disegnata da Guillem March) aggiungono molto alle tematiche trattate da Morrison, riprese ma in modo spesso sbrigativo. La prima storia, inoltre, può risultare molto confusionaria, soprattutto all’inizio, a causa dei troppi personaggi presentati in poche pagine.

Il volume può essere quindi molto interessante per chi ha amato vedere Dick Grayson nei panni di Batman, ma in generale va letto senza troppe aspettative.

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