Charles Darwin, la strana passione per la carne dello scienziato

Sapevi che Charles Darwin era un amante della Carne? No, non il tipo da Barbeque...

Tutti conoscono Charles Darwin e le sue nobili imprese intellettuali; stiamo parlando del padre della teoria evoluzionistica animale e vegetale, nobile naturalista e biologo.

Celebre è la sua più grande raccolta di dati rinvenuti durante il lungo viaggio a bordo della nave Beagle e che si traduce in L’Origine delle Specie.

Ma è davvero cosi nobile come si pensa? Insomma, viene definito popolarmente come un naturalista; ma è possibile che abbia compiuto azioni fuori dal normale, forse in nome della scienza?

Il “lato oscuro” di Charles Darwin

Possiamo dire che in nome della Scienza si compiono azioni inimmaginabili, alcune delle quali possono sembrare cruenti e immorali.

Ma arriviamo subito al sodo; Darwin assaggiava, in prima persona, il sapore della carne di ogni animale che incontrava nelle sue ricerche. E non stiamo parlando di polli, faggiani o cervi. Ma delle creature esotiche di cui leggiamo nei suoi libri.

Non troverete questa informazioni sui testi di scuola ma è così.

Durante il lungo viaggio a bordo della Beagle, Darwin raccolse una quantità di dati e informazioni fondamentali per comprendere l’evoluzione della specie animale e vegetale. Ma nel suo percorso, incontrò specie che non aveva mai visto. E mai assaggiato…

A quei tempi, Darwin aveva solo 22 anni, un ragazzo curioso e spinto dalla voglia di conoscenza. Si chiese che sapore avesse la carne degli animali che aveva scoperto, così pensò di mangiarli.

Charles Darwin ha mangiato anche un gufo reale
Un bellissimo esemplare di Gufo Reale. Poverino.

Si, avete letto bene! Charles Darwin, assaporò la carne degli animali che incontrava sul suo sentiero per soddisfare una semplice curiosità.

Ricordiamo che il naturalista faceva parte del “Gourmet Club“, un circolo i cui membri si incontravano una volta alla settimana per mangiare animali che non si trovano spesso nei menù. Il Falco, il Taburaso (un tipo di uccello trampoliere) e anche il Gufo Reale, sono solo alcune delle specie spesso presenti sui piatti di questa particolare società culinaria. Tra i vari aneddoti, sappiamo che la carne di Gufo Reale procurò una bella indigestione a Charles Darwin ma non fu abbastanza per porre fine a questi suoi “esperimenti di gusto”. E non finisce qui…

Sulle Isole Galapagos

Famosissima è la sua teoria dell’adattamento di alcuni uccelli appartenenti ai passeriformi delle Isole Galapagos, in particolare i Fringuelli di Darwin (la cui denominazione deriva proprio dallo scienziato che per primo ebbe la possibilità di studiarli e classificarli).

Secondo la teoria, che poi è stata dimostrata e confermata, questi pennuti discenderebbero da un antenato comune e presentano dei caratteri affini in base al loro adattamento – quindi la forma della coda, del becco e il piumaggio.

Ed è proprio qui che Darwin fece scorta di tartarughe giganti! Incredibile vero? Il nostro scienziato imbarcò ben 48 Tartarughe giganti che egli stesso definì “squisite” e che vennero consumate nelle settimane a bordo della Beagle… Servite in brodo o a Bistecca. L’ultima di esse, si chiamava Harriet e venne risparmiata al palato di Darwin; morì a 176 anni nell’Australia Zoo (2006).

Charles Darwin mangiò 42 tartarughe giganti
Charles Darwin disse che la carne di tartaruga gigante era squisita…

Non si fece certamente sfuggire le iguane di terra delle Galapagos. Oramai si ci trovava, perché non provarle?

Ad esse si aggiunsero anche gli Armadilli il cui sapore, stando a quanto riportato dall’evoluzionista, è simile a quello di un’anatra. Charles Darwin provò anche il Capibara che è il roditore più grande esistente al mondo e che definì “la bistecca più buona della sua vita”.

E in Patagonia assaggiò la carne di un Puma, prima, e un uccello simile allo Struzzo di cui non si conosceva l’esistenza, dopo. Le ossa del pennuto furono poi mandate al famoso tassonomista John Gould che lo classificò come Rhea Pennata, conosciuto anche come Nandù di Darwin.

The Phylum Feast

In onore di Charls Darwin, ogni 12 febbraio si celebra The Phylum Fest, una festa che si tiene proprio il giorno del suo compleanno. Si tratta di una cena con un menù alquanto speciale; i piatti infatti, devono contenere il maggior numero di Phyla animali e vegetali.

Ad esempio?

Primordial Soup and Laverbread
Porcini, brodo di pollo, fiocchi di tonno, miso e germogli di soia, biscotti di alga

Mollusca Salad
Vongole, calamaro, cozze, polpo, capasanta, su fondo speziato con pinoli

Unctuous Ungulate and Crusted Crustacea
Montone e Scampi in crosta, scarafaggi dei fagioli di Lima, aglio asiatico sottaceto

Hunter Gatherer Pie
Torta alla noce di pecan, gelato di yogurt ai mirtilli

Non affrettiamoci a conclusioni e non elargiamo sentenze o giudizi per la particolare dieta di Charles Darwin. In fin dei conti, ognuno di noi ha le sue “strane” passioni.

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