Miti e Leggende

Yokai: chi o cosa sono e perché sono importanti per l’immaginario collettivo

Chi o Cosa sono gli Yokai? Vi presentiamo due rappresentanti di questa leggende giapponesi

Sappiamo tutti come la cultura giapponese e quella orientale, in generale, siano ignote ai più. Solo di recente e grazie al crescente interesse verso gli anime e i manga, questa ignoranza verso i miti e le tradizioni orientali è notevolmente diminuita; l’esempio più lampante è la serie di videogiochi da poco sviluppata, e successivamente adatta come cartone animato, “Yokai Watch” (titolo approdato in Europa, con un discreto successo, un paio di anni fa). Il videogioco consiste, principalmente, nel “farsi amici” gli Yokai che infestano la città del protagonista (stile Pokémon per intenderci) e usarli per farsi strada tra i loro simili “maligni”.

Ma cosa hanno queste creature di così speciale per aver attirato l’attenzione di molti giocatori europei? Ma soprattutto, cosa sono gli Yokai?

Cosa sono gli Yokai? Qualche esempio facile: la Kitsune e Inuyasha

Innanzitutto, gli Yōkai 妖怪 (da yō che significa stregoneria e kai che vuol dire apparizione misteriosa), sono creature magiche e spaventose che appartengono al variegato mondo della mitologia giapponese.

Uno degli aspetti più interessanti degli Yokai è sicuramente l’eterogeneità: ci sono Yokai con tratti antropomorfi, altri più simili ad alcuni animali (tra i più noti vi sono le Kitsune, Yokai con l’aspetto di una volpe), altri ancora sono molto simili ad alcuni oggetti di uso comune e, infine, ci sono gli han’yō, esseri nati dall’unione tra uno yokai e un essere umano, similmente ai semi-dei della mitologia classica (l’esempio più famoso di han’yō è Inuyasha, protagonista dell’omonimo manga, nato da una donna umana e uno yokai dall’aspetto canino).

Ma, sebbene non siano tra gli yokai più noti, quelli su cui andremo a concentrarci sono due yokai dall’aspetto antropomorfo, per essere più precisi dall’aspetto di una donna: la futakuchi-onna e la kuchisake-onna, yokai accomunati dal fatto che, prima di diventare tali, fossero degli umani normali.

Inuyasha Yokai
Chi sono gli Yokai? Ecco una risposta breve ma efficace alla domanda “cosa sono gli Yokai”: Inuyasha è un Yokai. Anzi, l’omonimo anime è pieno zeppo di Yokai. Rivedendolo troverete anche una Kitsune…

Secondo la leggenda più nota, la futakuchi-onna sarebbe una donna con due bocche, quella normale ed una riposta dietro la testa, nascosta dai capelli.

La Futakuchi-Onna

La storia più accreditata parla di come, in un villaggio del Giappone feudale, vivesse un uomo in condizioni di povertà assoluta che, facendo fatica a ricavare abbastanza cibo per sé stesso, non si era mai sposato, non potendo in alcun modo sfamare un’ipotetica moglie.

Per sua fortuna (o sfortuna, come vedremo più avanti) nel villaggio arriva una donna bellissima che, secondo le voci di corridoio, non mangia mai. L’uomo decide di sposarla senza pensarci due volte e la porta in casa sua, facendola vivere con lui.

I giorni passano e, effettivamente, la donna non sembra mangiare nulla, ma l’uomo inizia a notare che, sebbene lui non ne stia mangiando, le scorte di riso continuano a diminuire.

Così, un giorno, finge di andare a lavoro, restando però a spiare la moglie, così vede la donna nutrirsi usando la seconda bocca e, restandone terrificato, scappa, lasciando la moglie sola, la leggenda finisce qui, anche se, in alcune versioni della storia, la donna si suicida appena realizza che il marito non sarebbe mai tornato.

Ci sono molte storie su come la futakuchi-onna abbia sviluppato la seconda bocca. Secondo la storia più accreditata, una donna, figlia di un uomo povero, mangiava molto poco, così, per ovviare al problema della denutrizione, il suo organismo creò una seconda bocca sulla nuca, bocca che urla e porta all’esasperazione la donna quando non viene nutrita; col tempo diventa sempre più autonoma e inizia ad usare i capelli per procurarsi del cibo da sola.

Altre leggende parlano di come la bocca si sia formata dopo che una donna venne accidentalmente colpita alla nuca dal marito, mentre questi era intento a tagliare della legna (creando di fatto la Futakuchi-Onna).

Futakuchi-Onna
Se oltre a voler scoprire cosa sono gli yokai, nutrite il desiderio di vederne uno, ecco a voi la Futakuchi-Onna (immagini google)

Se la futakuchi-onna è uno yokai che, pur avendo un aspetto mostruoso, non ha un’indole effettivamente malvagia, lo stesso non si può dire della kuchisake-onna, anch’essa “vittima” di una storia tragica alle spalle, ma molto più crudele e malvagia rispetto alla prima.

La Kuchisake-Onna

La storia della Kuchisake-onna è molto recente, risalente, si pensa, all’epoca Edo. Secondo la suddetta storia la kuchisake-onna sarebbe, originariamente, una donna con una bellezza senza pari, moglie di un noto samurai di un villaggio giapponese.

Un giorno, però, la donna inizia ad avere una relazione segreta con un altro samurai che si era innamorato di lei.

Non passa molto tempo prima che il marito lo scopra e si arrabbi prima con l’altro samurai, che viene però perdonato per la sua sincerità, dopo aver ammesso di  essersi genuinamente innamorato di lei per la sua grande bellezza, e poi con la moglie a cui prima taglia la faccia da un’orecchio all’altro passando per la bocca (in stile Joker di Ledger) e chiedendole, infine, “adesso chi ti troverà bella?”

Attualmente la kuchisake-onna vagherebbe per le strade del Giappone indossando una maschera rossa, chiedendo al malcapitato di turno: mi trovi bella? Se il passante risponderà negativamente, essa lo ucciderà con le forbici che tiene in tasca, se risponderà positivamente, invece, si toglierà la maschera, rivelando il suo vero aspetto, e chiederà “adesso invece”?

Rispondendo di no la kuchisake-onna farebbe finta di andarsene, salvo seguire la sua vittima fino a casa dove la ucciderà brutalmente. Rispondendo di sì, invece, la kuchisake-onna toglierebbe la faccia del suo interlocutore, rendendola come la sua.

Kuchisake-onna
Cosa sono gli Yokai? La Kuchisake-onna è una Yokai particolarmente Horror…

Si pensa che l’unico modo per evitare questa sorte sia rispondere in modo vago, dicendo cose come: “più o meno” o anche “non saprei” ciò confonderà la kuchisake-onna, dando il tempo di scappare, in qualunque altra situazione, scappare sarebbe inutile, perché lo yokai ricomparirebbe subito dopo.

La leggenda è tornata particolarmente famosa dopo che a cavallo tra gli  anni ‘70 e ‘80 vi furono diversi avvistamenti di donne che indossavano delle maschere rosse e che attaccavano chiunque incontrassero senza un particolare motivo.

Questi sono solo due dei tantissimi yokai presenti nel folklore giapponese, ma sono senza alcun dubbio tra i più interessanti, essendo tra i pochi di cui si conosce come siano diventati tali. I miti intorno agli yokai sono comunque tantissimi, e molti di essi sono stati fonte di ispirazione per moltissimi personaggi di anime, manga e videogiochi.

Non potendo (purtroppo) parlare di ognuno di essi singolarmente, vi invitiamo a scoprire cosa sono gli Yokai e ad approfondire l’argomento da soli, vi assicuriamo che imparerete più molte più cose di quanto non vi aspettiate!

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