Geoffrey the Giraffe: Ricollocamento di un disoccupato speciale

Geoffrey the Giraffe, dai giocattoli ad ambasciatore della sua specie

Il ricollocamento di un disoccupato, oltre ad essere una cosa buona e giusta per il disoccupato stesso, nei prossimi giorni potrebbe essere un’azione che unisce specie diverse con un fine comune!

Nel nostro mercato del lavoro inoltre, assumere un disoccupato consente alle aziende di fruire di particolari agevolazioni contributive. Ma se nel paese in cui a breve si potrebbe concludere un ricollocamento unico nel suo genere, tali vantaggi non esistono, poco importa!

A trovarne vantaggio sarebbero infatti bambini rattristati dalla fine di un lungo rapporto di lavoro, un famoso e simpatico peluche e… le giraffe!

Chi è Geoffrey?

Geoffrey the Giraffe, giraffa con le macchie stellate – gli americani mettono stelle ovunque, notato? – è la mascotte della catena statunitense di negozi Toys’R’Us.

Geoffrey The Giraffe, Mascotte della Toys’R’Us

Recentemente però – ahimè insieme a migliaia di dipendenti –  ha perso il proprio posto di lavoro.

Il colosso della distribuzione di giocattoli, presente con circa 800 negozi sul territorio USA chiude i battenti.

A decretare il destino dei tanti paesi delle meraviglie che hanno fatto sognare i bambini a partire dal 1948, sono stati il mercato on line e un debito di oltre 7 miliardi di dollari.

Il gruppo Toys‘R’Us non ha retto alla competizione e, dopo aver dichiarato bancarotta – nel settembre 2017 – in questi giorni ha chiuso definitivamente i negozi statunitensi.

La compagnia ha dichiarato che proverà, per il momento, a lasciare aperte le attività in Canada e forse alcuni negozi negli Stati Uniti e sta lavorando a potenziali processi di vendita delle sedi in Francia – dove il marchio è stato introdotto dal 1989 –  Australia, Polonia, Portogallo e Spagna.

Una nuova chance per Geoffrey

Proprio mentre gli American children piangevano nostalgici l’addio prossimo alla mascotte Geoffrey, è arrivata per lui una bella proposta di ricollocamento e per una bella causa per giunta!

Piccolo inciso. Ah se anche qui da noi avessero preso una tale decisione nei confronti dei cari, amati Uan e Four di casa Fininvest, invece di stiparli in bui depositi fra le ragnatele dell’oblio – Perdonate il coinvolgimento emotivo! XD… Be’ forse oggi ci sarebbero meno (quasi) quarantenni complessati in giro!

In ogni caso, visto che la storia non si fa con i se e con i ma, torniamo al presente.

È di martedì scorso la notizia di una possibile seconda chance per Geoffrey! Un articolo CNN di Ursula Perano e Brandon Griggs ne ha riportato la buona nuova.

Lo zoo di Sant’Antonio, in Texas, ha deciso di offrire a Geoffrey un nuovo lavoro. L’obiettivo – lodevole – è quello di fare di Geoffrey l’ambasciatore per la conservazione delle giraffe sperando che Toys ‘R’ Us sia disposto a donare i diritti del personaggio.

The San Antonio Zoo’s mission

Lo zoo di Sant’Antonio è un’organizzazione senza scopo di lucro che ospita una grande varietà di animali, rappresentanti – su un territorio di 56 acri – di circa 750 specie.

Ogni anno lo Zoo è visitato da oltre di 1.000.000 di persone, in gran parte bambini che partecipano a programmi di educazione organizzati dallo stesso zoo e scolari in gita.

Gestito dalla San Antonio Zoological Society, l’organizzazione si impegna a garantire un futuro alla fauna selvatica. Spinti dal fine della conservazione delle specie, i volontari pongono la loro passione per la cura degli animali e le competenze nel campo dell’educazione al servizio della loro missione.

A tale missione cardine si affianca quella di ispirare la comunità ad amare, impegnarsi, agire e proteggere gli animali e i luoghi in cui vivono.

Convinti che dalle piccole scintille si originano le fiamme

“La nostra speranza è di vedere gli ospiti e l’equipe dello zoo diventare sostenitori della fauna selvatica, portando insieme la fiaccola per la conservazione e l’istruzione,  per illuminare, con essa, la strada per gli altri intorno a loro.”

si legge sulla home page del sito.

Dal futuro della fauna – in carne ed ossa – l’equipe è intervenuta anche per garantirne uno a Geoffrey!

In un video pubblicato sul proprio canale YouTube, un portavoce della Struttura ha infatti dichiarato:

La nostra passione e la nostra missione consistono nel garantire un futuro alla fauna selvatica e vorremmo garantire un futuro anche a Geoffrey

Se la Toys’R’Us deciderà di donare i diritti della morbida giraffa, l’aspettativa di Geoffrey finirebbe presto e, nello spirito tutto americano, dell’importanza di reinventare se stessi, soprattutto tramite un nuovo lavoro, anche Geoffrey conoscerebbe quello che definirei un avanzamento di carriera!

Da icona del mondo dei giocattoli ad ambasciatore per la conservazione delle giraffe – quelle vere!

La familiarità del noto personaggio, inoltre, potrebbe rappresentare un modo intelligente ed efficace per educare giovani e meno giovani all’importanza dell’amore, cura e rispetto degli animali e della natura tutta!

Certo, se a tutto ciò lo Zoo aggiungesse la prospettiva di sostituire man mano ogni animale con una rappresentazione – peluche o quel che si voglia – di essi, restituendo il bene più prezioso agli animali che tanto amano, la libertà, progettando magari di reintegrare la fauna negli originari habitat – che per quanto scrupolosamente riprodotti in modo artificiale, non possono mai, a parere di chi scrive, sostituire quelli reali! – Be’ allora si potrebbe davvero affermare che quello del Texas sarebbe il più compiuto esempio di amore autentico per animali e ambiente!

Nella speranza che un simile progetto possa un giorno rientrare nella mission di tutti gli Zoo del pianeta, ci auguriamo intanto che a milioni di altri bambini la Toys’R’Us voglia regalare la possibilità di un momento con Geoffrey per abbracciare lui e la causa che sarebbe chiamato a rappresentare!

Buona Fortuna Geoffrey, ti auguriamo di diventare presto paladino in difesa dei tuoi erbivori fratelli!

 

Luisa De Vita

lude

Luisa De Vita, campana, residente in provincia di Napoli. Ho studiato Filosofia presso la Federico II di Napoli.

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