Risk of Rain 2 Diventa Tridimensionale

Sarà una formula vincente?

Risk of Rain è stato uno dei pochi titoli che ho comprato a scatola chiusa, spinto dal comparto grafico in pixel art e dal mio collezionismo per i roguelike. Oltre che per la presenza del co-op online, inusuale per un genere simile.

Risk of Rain 2 è stato finalmente annunciato

Il mio fiuto non inganna, Risk of Rain mi ha intrattenuto per diverse ore. Seppur la sua quantità di contenuti non si avvicini minimamente a colossi come The Binding of Isaac, ho apprezzato moltissimo il gameplay e la confezione generale del prodotto.

Tuttavia, non è un roguelike nudo e crudo, i livelli non sono generati proceduralmente ma sono dei preset che affronteremo in ordine sparso (ad eccezione dell’ultimo livello) in cui a cambiare sarà lo spawn degli item e di eventuali zone segrete.

A tutto questo, si miscelano elementi Metroidvania: Risk of Rain è anche un platform in cui per procedere di livello in livello sarà necessario trovare un teletrasporto e resistere il tempo necessario al boss e ai nemici che spawneranno.

Con un concept così interessante ho sperato in un Risk of Rain 2, il cui annuncio è avvenuto ormai 1 anno fa. A 4 anni di distanza dall’uscita del primo.

È stato sorprendente vedere il gameplay della Pre-Alpha, perché la prima cosa che salta all’occhio è la transizione dal 2D alla tridimensionalità.

Non sarà facile adattare Risk of Rain 2 al 3D

Di fatto la struttura del titolo è quasi la medesima (probabilmente si abbandoneranno le fasi platform), ma è il contenuto a rinnovarsi: nuove classi, nuove abilità, nuovi livelli, nuovi nemici e nuovi oggetti. Indubbiamente Risk of Rain 2 promette una ventata d’aria fresca senza rinunciare alla consolidata formula di gioco.

Passare al 3D, però, non è semplice e comporta diversi rischi. Ad esempio, Risk of Rain si è distinto per la sua elevata soglia di accesso, portare a termine le run non è un’impresa da poco.

Infatti, il titolo consta di due livelli di difficoltà: quello che si sceglie all’inizio, e quello all’interno della sessione che aumenta al passare del tempo (quindi più sarete lenti più nemici e boss dovrete affrontare).

Ma sviluppare i pattern dei nemici in un mondo a tre dimensioni è molto più complesso rispetto a svilupparli in 2D. L’IA quindi potrebbe risentirne e la difficoltà finirebbe per essere tarata verso il basso.

Anche il level design sarà una sfida impegnativa per gli sviluppatori: i pianeti che andremo a visitare non dovranno essere solo ispirati artisticamente, ma dovranno inoltre offrire buoni spunti da sfruttare nei combattimenti.

Dovranno evitare, soprattutto, che ci siano zone morte e vuote e zone con un’affluenza di nemici fin troppo eccessiva.

Dubbi e preoccupazioni che spero gli sviluppatori possano fugare, i quali sporadicamente aggiornano i fan sullo stadio di sviluppo di Risk of Rain 2, ma è assolutamente certo siano pienamente al lavoro su quest’ultimo.

 

 

Facultates

Studente modello, almeno fino a prima di iniziare a scrivere per il Bosone. Ho una passione smisurata per i videogiochi, passione che coltivo fin dalla più tenera età, e che mi piace far conoscere anche agli altri dedicandomi saltuariamente a delle recensioni su Steam.

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