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Tutto quello che c’è da sapere sull’Operazione Para Bellum

Story Highlights

  • Operazione Para Bellum: il Bel Paese e la Toscana
  • Patch
  • Rainbow Six Siege
  • Operatori

Il 20 Maggio si è svolta la finale Pro League di Rainbow Six Siege, in cui è emerso vittorioso il Team Liquid (non è andata altrettanto bene alla divisione del team di CS:GO) contro i PENTA Sports. Ma per chi ha seguito gli ultimi sviluppi, sa che il momento che tutti aspettavano era la presentazione della nuova Operazione Para Bellum. Andiamo a sciorinare quelle che sono le principali novità.

Operation Para Bellum Villa

Operazione Para Bellum: il Bel Paese e la Toscana

Partiamo dalla nuova mappa, Villa. La residenza, proprietà di una famiglia malavitosa ed immersa nella campagna toscana, è ricca di vino, affreschi ed opere d’arte.

Illuminata da una palette cromatica dai colori accesi, è lo spaccato di un’Italia un po’ stereotipata, un’Italia però che straripa davvero di panorami mozzafiato, la cui rappresentazione videoludica non può che essere un trionfo dell’estetica.

Pare che Ubisoft abbia finalmente imparato dai suoi errori delle precedenti mappe recentemente inserite: Torre e Parco Divertimenti. La prima è stata un tentativo di creare una mappa basata sulla verticalità.

La seconda è risultata essere dispersiva e con ampi spazi esterni assolutamente inutili. Difetti differenti, entrambi esperimenti malriusciti. Sicuramente subiranno un ampio rework nella Stagione Tre.

Villa, invece, è una mappa che differisce da tutte le altre. Gran parte delle pareti e dei pavimenti sono distruttibili, a favore di una verticalità che potrebbe risultare vincente.

Sui sites, invece, non esistono punti di accesso dall’esterno, come tipicamente invece accade, e i muri non possono essere demoliti (che questo possa addirittura favorire l’utilizzo di Tachanka?).

Villa ha due piani, uno scantinato e numerosi corridoi, che potrebbero concedere agli attaccanti di fare breccia ovunque (considerando anche la distruttibilità precedentemente accennata) e rendere ardua la difesa.

Il level design è certosino. Ubisoft l’ha definita la mappa più “competitiva” di sempre, e pare crederci davvero in questo suo ultimo prodotto, considerando anche i numerosi easter eggs inseriti all’interno, tra cui il martello di Sledge e il logo di Assassin’s Creed. Questa nuova espansione potrebbe potenzialmente portare l’esperienza di gioco a livelli stellari.

Alibi e Maestro Operazione Para Bellum

Arriva il GIS!

Passiamo alla parte sostanziosa del pacchetto, i due nuovi operatori di difesa (per controbilanciare gli operatori d’attacco dell’Operazione Chimera) Alibi e Maestro, appartenenti al Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri.

Nei precedenti Rainbow Six il GIS era onnipresente, mi chiedevo dunque quando sarebbe arrivato in Siege, essendo una forza speciale di tutto rispetto merita di essere (forse anche più di altri) all’interno di questo titolo.

Alibi ha 1 punto corazza e 3 punti velocità, il suo gadget (con tre cariche) consiste nel creare degli ologrammi, sue esatte copie allo scopo di confondere il nemico. Se l’avversario colpisce un ologramma, verrà “spottato” per circa 5 secondi.

Quando Alibi è in squadra, uscire dall’edificio comporterà sì il classico “spot” che permetterà agli attaccanti di conoscere la vostra posizione, ma la vostra identità rimarrà celata.

Questo perché Alibi può furbamente piazzare i suoi ologrammi anche all’esterno dell’edificio e fare in modo che vengano “marcati”, attirando così i nemici in una trappola. Con l’identità celata, gli attaccanti dunque non sapranno mai se all’esterno ci sia un ologramma o un difensore.

Maestro ha 3 punti corazza e 1 punto velocità, il suo gadget è una telecamera antiproiettile dotata di laser gun.

I proiettili tolgono poco, ma sono utilissimi per confondere gli avversari o per distruggere droni e gadget vari (si può impedire, ad esempio, la deflagrazione di una carica da irruzione).

L’utilizzo eccessivo però la porterà al surriscaldamento e non sarà possibile sparare per diversi secondi. Per il resto, è utilizzabile come normale telecamera per individuare i nemici, anche dai compagni di squadra. Può vedere attraverso il fumo.

E i counter?

Alibi può venir “counterata” da Glaz, col suo visore termico individua gli ologrammi, che non emettono calore. Da Thatcher, il factotum degli attaccanti, che con la sua granata EMP può disattivare il gadget per un po’.

Da IQ, che col suo scanner riconosce all’istante la falsa copia. Infine, da Twitch, che col suo drone può colpire la base e distruggere la finta Alibi.

Gli ologrammi, comunque, potrebbero avere in mano un’arma differente da quella della vera Alibi che renderebbero riconoscibili i fake a chiunque. Inoltre, la proiezione avrà sul pavimento una base, che se sparato distruggerà il gadget senza venir “spottati”.

Le telecamere di Maestro sono distruttibili da tutti gli operatori in grado di demolire i muri, da Sledge col suo martello e da chiunque spari al centro mentre la laser gun è in funzione. Questo perché quando decideremo di sparare il vetro antiproiettile si aprirà, rendendo la telecamera vulnerabile.

Conclusioni

Ho tralasciato appositamente l’armamentario dei due operatori per ultimo, poiché necessita (a mio avviso) di una nota particolare. Le armi, italiane o comunque impiegate dal GIS, si contraddistinguono per l’elevata potenza di fuoco.

Alibi ha un MX4 Storm (o un ACS 12, uno shotgun) e due revolver con lo stesso calibro di un fucile a pompa, Maestro è l’unico operatore difensivo a poter utilizzare un LMG (o in alternativa, l’ACS 12, come Alibi) ed ha gli stessi revolver della sua partner.

La cosa che mi preoccupa è l’alto rateo di fuoco e l’estrema precisione delle varie armi, che potrebbero portare presto al nerf come da tradizione in casa Ubisoft.

In calce all’articolo troverete il video dimostrativo dei due operatori. Le mie iniziali impressioni, a partire dai leak, non erano del tutto buone.

Tutt’ora considero i due nuovi difensori eccessivamente “irrealistici” per il setting del titolo. Bisogna considerare però, che Rainbow Six Siege è un gioco in continua evoluzione ed ha intrapreso una strada che probabilmente nemmeno gli sviluppatori si aspettavano di imboccare, con una deriva più “competitiva” che “strategica”.

Basti vedere il trailer del lontano E3 2014, ben differente dall’hero shooter che poi ne è uscito fuori. Alibi e Maestro, dunque, promettono di soddisfare appieno le attuali esigenze del titolo.

Dal 22 Maggio Operazione Para Bellum è disponibile sui test server di Rainbow Six Siege. Tra due settimane circa l’espansione dovrebbe essere rilasciata definitivamente.

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