Libri e Letteratura

Drago o non drago? Questo è il problema …

Ah i draghi! Che creature meravigliose!

Questi animali leggendari, simbolo di potenza e saggezza, hanno alimentato i miti di moltissime culture nel corso dei secoli.

I draghi, infatti, erano già presenti nei miti dell’Antica Grecia, dal cui termine “drakon” deriva l’attuale “drago”, così come nella mitologia norrena, nel folklore sudamericano e nella tradizione cinese.

In tutte queste tradizioni il drago ha l’aspetto di un grande rettile, a sangue caldo, carnivoro, che si riproduce deponendo uova. Ma, nonostante queste caratteristiche comuni, tra le diverse culture le differenze morfologiche sono notevoli. 

drago

Insomma, si fa presto a dire Drago! Ma se e quando vi troverete davanti ad una di queste bestiole, sarà meglio che sappiate bene a quale famiglia appartiene e come chiamarlo, per evitare che si offenda! I draghi, si sa, sono permalosi! Possiamo differenziare le famiglie di draghi in base al numero di zampe possedute e per la presenza o meno di ali.

Prima di andare avanti, però, c’è da fare una precisazione: il drago è una creatura leggendaria e mitologica che ha avuto in ogni paese diverse forme, diversi nomi e diversi appellativi. Per fare un esempio, nell’araldica del nord Europa, uno di questi era l’appellativo di viverna. Appellativo riferito non ad una creatura a parte, ma proprio al drago.

Quando si fantasticava con una certa suggestione sull’esistenza di certe creature, nessuno faceva la distinzione tra drago e viverna. C’era solo e soltanto il drago nonostante le evidenti differenze corporee con cui il tempo, li avrebbe distinti da cultura a cultura.

In altre parole, potremmo dire che nella mitologia e nella cultura mondiale abbiamo avuto più sfaccettature dello stesso animale leggendario: il drago.

Eccovi, dunque, un rapido excursus sulle principali tipologie di draghi che potreste incontrare!

Anfittero

Un drago che non possiede zampe ma è dotato di grandi ali viene definito Anfittero. Originario delle zone centrali dell’America, è descritto come un serpente piumato con grandi ali. Il più famoso tra questi è senza dubbio Quetzalcoatl, venerato come dio del vento dagli Aztechi.

anfittero

Lindworm

Un drago senza ali ma con due o quattro zampe è chiamato Lindworm. Appartenente principalmente alla mitologia norrena, o comunque nordeuropea, veniva considerato un portatore di sventure e pestilenze. Un lindworm famoso è quello affrontato da Beowulf nella omonima saga; Fafnir, fu un avido nano trasformatosi in lindworm, che viene ucciso da Sigfrido sia nella Saga di Volsungar e che nella Canzone dei Nibelunghi.

lindworm

Viverna

I draghi con due ali e due zampe si chiamano Viverne. Quindi Daenerys Targaryen più che Madre dei Draghi, dovrebbe chiamarsi Madre delle Viverne! Però forse non incuterebbe lo stesso rispetto …  Anche Smaug, nell’adattamento cinematografico de Lo Hobbit, è una viverna. La scelta deriva, probabilmente, dal fatto che le viverne, avendo solo due zampe e le ali, sono molto più eleganti di un drago con quattro zampe; e l’uso delle ali per appoggiarsi al suolo le rende visivamente più imponenti.

drago di daenerys

Drago

I draghi propriamente detti sono quelli con quattro zampe; se hanno due ali vengono definiti draghi occidentali, mentre se non hanno ali sono definiti draghi orientali. Il drago occidentale è forse la prima immagine che ci viene in mente quando sentiamo parlare di drago: una bestia enorme, con squame e scaglie su tutto il corpo, ali membranose e la capacità di sputare fuoco. Draco, nel film Dragonheart, è un tipico drago occidentale. Il drago asiatico, o orientale, è invece il tipico animale mitologico che si vede nei film ambientati in Cina: un essere serpentiforme, ricoperto da squame e pelliccia, con la testa da coccodrillo e la criniera di un leone.

dracodrago cinese

Idra

Un drago con più teste è detto Idra, e il più famoso è l’Idra di Lerna affrontato da Ercole nelle sue dodici fatiche. Il mito narra che fosse figlia di Echidna e Tifone e fosse stata allevata da Era. Le sue nove teste esalavano un respiro velenosissimo, così come il suo sangue. Se l’Idra non ha né ali né zampe è chiamata Anfisbena.

idra

Coccatrice

Non possiamo infine dimenticarci di una stranissima creatura di nome Coccatrice; questa bestia, più simile ad un brutto pollo che a un rettile, avrebbe il corpo di drago o viverna e la testa da gallo, una lunga cosa squamosa e la lingua biforcuta. Per le sue caratteristiche e per le abilità, la coccatrice è molto simile al basilisco, altra creatura leggendaria: entrambi hanno, infatti, la capacità di pietrificare con il solo tocco e l’alito velenoso.

coccatrice

Adesso che conoscete le principali famiglie di draghi non vi potete più sbagliare!

sdentato

7 Commenti

  1. E invece, con tutto il rispetto parlando, ti stai sbagliando proprio tu. Partiamo dal principio: si tende a fare generalmente una grossissima confusione tra la mitologia/la leggenda e il fantasy tipicamente letterario/cinematografico/videoludico. Il drago è una creatura leggendaria e mitologica che ha avuto in ogni paese diverse forme, diversi nomi e diversi appellativi. Uno di questi nell’ araldica del nord europa era l’appellativo di viverna. Appellativo riferito non ad una creatura a parte, ma proprio al drago. Quando si fantasticava con una certa suggestione sull’esistenza di certe creature, nessuno faceva la distinzione tra drago e viverna. C’era solo e soltanto il drago. In altre parole è più corretto dire che nella mitologia e nella cultura mondiale abbiamo avuto più sfaccettature dello stesso animale leggendario: il drago. La netta distinzione tra quest’ultimo e la viverna è squisitamente moderna e prettamente fantasy. Dark Souls ha senz’altro contribuito ad alimentare questa concezione già sviluppatasi nei giochi da tavola. Per carità, liberi di fare tutte le distinzioni che si vuole. Ma solo nell’ambito del fantasy e certamente non in maniera tanto rigida e dogmatica.

    1. Già il fatto che cominci la tua argomentazione con un’iperbole, con tutto il rispetto, mi fa venire dei dubbi sulla natura del tuo intervento: l’articolo parla di famiglie di draghi – letteralmente citando – e non propone nessuna distinzione “dogmatica”. Non vedo come il tuo commento possa aggiungere dell’utilità al contesto. Se poi vogliamo dirla tutta, il fatto che venisse rappresentato in un modo, in una cultura, e in un altro, in un’altra, è platealmente l’antitesi del tuo parere: un’idra è una tipologia di drago esattamente come il drago derivante dalla letteratura fantasy moderna è un’altra tipologia di drago. Non ho mai sentito nessuno dire che gli zombie e i vampire fossero due modi di dire la stessa cosa.

      1. Avete entrambi detto cose interessanti e condivisibili. Vi ringrazio per i feedback e con piacere, aggiorno l’articolo cercando di trarre il meglio dal vostro confronto. Ma per favore, non scannatevi. Siamo qui per curiosare e imparare insieme :D

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