Come il tuo Idolo può trasformarsi in un Mostro

Da bambini tutti abbiamo un idolo. Ma cosa è precisamente un idolo? Sono quei personaggi, attori, cantanti o sportivi, che guardavamo con ammirazione davanti la nostra vecchia TV.

Quei personaggi che ci facevano dire “ah, vorrei essere proprio come lui”. E poteva trattarsi di un personaggio reale o degli eroi dei vecchi cartoni animati, immaginari dunque. Quel personaggio che quando era in TV correvi a vederlo.

Ma poteva anche essere (in pochi casi) un personaggio reale e vicino a noi, o meglio un nostro parente, o ancora meglio i nostri genitori.

In generale, possiamo definire l’idolo come la persona che volevamo essere e che cercavamo di essere. Una persona dunque che ci spingeva a dare sempre il meglio.

“Vorrei essere un calciatore come Messi”, “Vorrei essere forte come Goku” oppure “Vorrei essere veloce come Bolt” e altre frasi di questo genere erano e sono tutt’ora frequenti nei bambini. Ma non solo bambini, dato che moltissima gente continua ad avere un idolo, o punto di riferimento.

L’influenza dell’idolo si riscontrava con una tentata emulazione, ovvero il bambino che prova a fare il dribbling come Messi o che finge di fare l’onda energetica. Nei casi invece dei “più adulti” si realizza come una costante ammirazione e stima del personaggio, che stimola sempre a dare il massimo.

Potrebbe sembrare una sciocchezza, o una semplice perdita di tempo, ma in realtà si tratta di una “scelta” molto importante.

Scegliere il proprio idolo equivale a scegliere i valori e gli ideali che vorremmo perseguire. Esempio pratico: il mio idolo è Goku? Allora resterò legato ai valori della giustizia, della bontà, del proteggere i più deboli.

Può sembrare tutto un enorme buffonata o “bambinata” , ma fidatevi di uno che l’età “dell’idolo” l’ha superata da poco. Si tratta di una convinzione nella testa del bambino che lo sprona e lo spinge a dare il massimo, convinzione che se particolarmente forte si porterà dietro per tutta la vita.

Fatta tutta questa lunghissima introduzione è il momento di parlare del mio sfortunatissimo idolo.

Il mio idolo era ed è (nonostante tutto) Chris Benoit.

“Chi è costui ?” semplice, un wrestler. O meglio, era un wrestler.

“Oddio ma il wrestling è da bambini” è probabilmente una cosa che molti di voi stanno pensando. Se pensate che tutto quello che stia per raccontare è una semplice idiozia perchè sto parlando dello “sport dei bambini”, siete pregati di interrompere la lettura dell’articolo.

Per coloro che non conoscono la sua triste storia, vi riassumo in breve il fatto.

Il 25 giugno 2007 Chris Benoit, la moglie Nancy Toffoloni ed il figlio Daniel Benoit furono ritrovati senza vita nella loro casa in Georgia. Come se non bastasse, si scoprì poco tempo dopo che si trattava di un omicidio-suicidio.

Il wrestler canadese aveva prima ucciso la moglie e il figlio, per poi togliersi la vita il giorno seguente. Le indagini andarono avanti per anni, per la ricerca di un movente.

I risultati furono drammatici: i tessuti celebrali di Benoit si mostravano pesantemente danneggiati come nei casi di persone affette da alzheimer. Tutto questo unito ad un eccessivo uso di steroidi, antidolorifici ed altre sostanze e ad un diario scritto negli ultimi mesi di vita particolarmente “inquietante”, rende la figura di Benoit “fortemente disturbata”.Risultati immagini per benoit

Ecco qua, il mio idolo è praticamente un “Mostro”, un uomo fortemente disturbato capace di uccidere sua moglie e suo figlio.

La figura di Benoit che mi è rimasta non è questa però, ma quella che lottava e vinceva sul ring. Quello che rimane è un uomo che eseguiva mosse al limite del possibile, che mi ha regalato momenti incredibili e io davanti alla TV a sbavare, sognandomi lì vicino a lui e capace di fare le stesse cose.

Un’uomo che ci ha regalato match straordinari e tantissimi altri momenti leggendari, ottenuti con allenamento e costanza.

Un’uomo che dopo questo fatto e stato letteralmente dimenticato e cancellato. La WWE (federazione di wrestling per cui lavorava) l’ha letteralmente cancellato, fingendo che non sia mai esistito. Alcuni fan hanno messo in secondo piano tutto il suo enorme contributo per questo sport e hanno preferito dimenticarlo.Risultati immagini per benoit

Io invece, rientro in quella ristretta cerchia di fan, che nonostante l’orribile gesto continua a tributarlo.

Sono fiero di dirlo: Chris Benoit, l’uomo che non si è arreso mai, che ha lottato per un posto in WWE, l’uomo guidato dalla tenacia e dal desiderio, l’uomo che ci ha provato e che ci è riuscito.

Chris Benoit è il mio idolo.

La persona che esattamente 14 anni fa ci regalava e vinceva il match più bello della storia ( Wrestlemania 20: Triple Threat Match con Triple H e Shawn Micheals) è il mio idolo.

Un idolo fantasma, dato che su internet dopo i fatti accaduti si trova poco e nulla, compreso quello straordinario match, ormai introvabile.

Ho scelto uno strano modo per parlarvi di questa persona, potevo parlarvi dei suoi match, delle sue mosse o della sua tenacia. E invece sono partito proprio dall’evento che ha distrutto il suo personaggio, poichè è questa la sua eredità. Ormai pochissimi lo ricordano sul ring, mentre tutti lo ricordano come assassino.

Ma quando emerge la persona, perché deve per forza morire il personaggio interpretato?

Risultati immagini per bill cosby

E non è purtroppo un caso isolato, prendete ad esempio Bill Cosby ed il fenomeno mediatico che si è generato attorno a lui dopo lo scandalo riguardante gli abusi sulle donne. Sono cose che cambiano completamente la concezione di una persona, infatti il noto padre della famiglia “Robinson” è passato da idolo e genio della comicità a mostro orrendo.

Anche in questo caso ribadisco la mia idea. Preferisco ciò che di positivo mi ha “regalato” quel personaggio, invece che soffermarmi sul lato negativo.

Non si tratta di “fregarsene” delle brutte azioni che hanno compiuto, si tratta di “non dimenticare” le cose belle che hanno fatto.

Ma purtroppo il mondo degli idoli è cosi. Ci metti anni a scalare la montagna del successo e pochi secondi per crollare.

Nel giorno dell’anniversario del più grande match della storia voglio solo ricordare cosi, il mio idolo. (Perdonate la bassa qualità ma è il meglio che si può trovare)

Ciao Chris.

Manu99

Cresciuto nell'epoca "d'oro" dei videogiochi. Tra i salti di Crash, le corse sui muri di Prince of Persia, la paura per Resident evil 1 e l'esplorazione di Tomb Raider. Appassionato da sempre di lettura e giornalismo, con l'abitudine di dire sempre come la pensa su qualsiasi cosa.

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