Gigantic chiude i battenti a fine luglio

E’ un destino crudele quello di Gigantic, lo hero shooter free to play di Motiga di cui avevo già trattato precedentemente sul mio blog personale, del quale è stata ufficialmente annunciata la chiusura nella giornata del 31 luglio 2018.

Nel frattempo, tutti gli eroi del gioco sono diventati disponibili gratuitamente ad ogni giocatore fino a che, alla data prefissata, i servers chiuderanno decretando definitivamente la fine del gioco, che non ha una componente single player.

E’ così che un altro titolo si aggiunge alla schiera delle occasioni perse di cui fanno parte Paragon, The Amazing eternals, Tribes Ascend, Evolve etc.

Non è altro che l’esito di una lunga storia che, visto lo sbocco, può facilmente essere considerata una tragedia.
Storia costellata di buone intenzioni del development team e mosse commerciali sbagliate da parte di chi poteva prendere le decisioni (casistica non nuova, l’abbiamo vista ultimamente).

Inizialmente un’esclusiva del Microsoft Store (giustamente ignorato da tutti), solo dopo anni di sviluppo e stagnazione finalmente Gigantic esce col publisher Perfect World sulle maggiori piattaforme PC.

Gigantic è un frenetico ibrido MOBA / hero shooter, profondamente strategico. L’art style è particolare ed il gioco è caratterizzato da un classico approccio MOBA style “easy to play, hard to master”.
Peccato che fosse nato quando ancora i MOBA hero shooter non esistevano ed abbia acceduto al mercato senza essere penalizzato da uno store che ha allontanato molti – me compreso – quando ormai di offerta di titoli di quel genere ce n’era in copiosa quantità.

Delle scelte sciagurate dei colletti bianchi ormai si sente parlare sempre più spesso e le conseguenze non sono mai da sottovalutare, perchè possono giungere perfino alla condanna di un intero IP.

E’ ormai passato molto tempo da quando per un videogioco la combinazione di termini “Free to play” significava “essere giocato”, data la presenza di così tanti titoli free to play allo stato attuale delle cose.
Ora si tratta di tempi, di strategie di marketing, di comunicazione. Tutto un altro mondo con cui gli sviluppatori di oggi e le creazioni devono fare i conti.


Joliet Jake

Nato in una assolata e ridente (?) valle ai confini con la Svizzera, Joliet Jake sfruttò, dalla nascita, questo profluvio di orologi e cioccolato per la sua crescita. Un’errata proporzione nel mix ottenne lo straordinario risultato di farlo arrivare sempre in ritardo e di dipendere dal cioccolato per la propria sopravvivenza. Informatico per passione, ha molti interessi e mirabilmente riesce a fallire in tutto in modo omogeneo. Autore di testi di vario genere per formazione e velleità, si prodiga nella redazione di castronerie astrali. Vi conviene leggere i suoi scritti prima che scompaia ed il suo genio venga riconosciuto postumamente da archeologi in cerca di reliquie letterarie(digitali) di alto lirismo. Che però saranno convinti che la lingua dei testi sia il turcomanno antico.
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