Black Panther: Il film nero su sfondo nero

Vorrei iniziare a parlare di Black Panther facendo una premessa.

Io non sono un razzista.

Preferisco specificarlo vista la crudeltà del popolo di internet.

Anche perché io sono molto vicino la popolo africano.
Il Fratello africano per me è come un cugino.

 

E’ giusto che sappiate che nessuna persona di colore è stata maltrattata durante la realizzazione di questo articolo.

 

LA TRAMA DI BLACK PANTHER

 

E’ il PRIMO film su Black Panther, ovviamente la trama non è delle migliori.

 

Assistiamo alle pippe mentali di un principe che succede al trono del padre per la sua scomparsa prematura …

 

… oddio, non era così prematura visto l’età avanzata del sovrano, ma in Capitan America Civil War è esploso in un attentato, ed è abbastanza prematura la cosa.

 

Ma nei primi 20/30 minuti di film conosciamo un nuovo re che non riesce a vivere senza il padre, al quale viene detto che probabilmente è troppo buono per regnare e soprattutto che si blocca come un antilope accecata dai fari quando incontra la Ex dopo tempo.

 

Un classico, il piccolo principe impara a diventare re nel corso del film.

 

Del resto, se lo ha fatto Simba ne il Re Leone, non può farlo Chadwick Boseman nei panni di Pantera Nera?

 

Boseman che ha ben interpretato il personaggio, ma ai personaggi arriviamo dopo.

 

Se guardate Black Panter, e personalmente lo consiglio anche ai non fan della marvel, non aspettatevi quarto potere, ma sicuramente la trama è ben costruita.

 

Pur mantenendosi in tematiche classiche si presenta tutto abbastanza bene.

 

Lo schema è il seguente:
Il principe diventa Re, deve succedere al trono, pare non riuscire a reggere gli oneri, il cattivo finale lo pesta la prima volta che si incontrano, poi lui capisce cosa significa essere davvero re e vince.

 

Ma Classico non significa brutto, ed il film scorre godibilmente bene.

 

Non siamo certi ai livelli di Guardiani della Galassia 2, ma dopo Thor Ragnarok è un grande passo avanti.

 

 

L’EFFETTO VISIVO

 

Anche se il film è godibile dal punto di vista della trama, il livello visivo non è sullo stesso piano.

 

Parliamoci chiaro, è forse uno degli ultimi film marvel con meno CGI, ma anche se i combattimenti alla luce del sole sono belli da vedere, quelli al buio non lo sono.

 

Ho capito che si risparmia nei dettagli se si usa la CGI con sfondo notturno, ma mettere un eroe con costume nero che combatte nemici neri su sfondo buio …

 

Io consiglio di vedere il film in 2D, il 3D ormai sembra essere un obbligo per questi film, ma in verità ho assistito al peggior effetto tri-dimensionale mai visto in Black Panther.

 

I Combattimenti alla luce del sole con poco effetto 3D sono stati molto belli da vedere invece.

 

Molto curati anche tecnicamente.

 

IL CAST

Parte del cast del film

Quando sono andato al cinema a vedere Black Panther, mi aspettavo il classico film di super eroi, invece è stato qualcosa di più.

Credo che il tutto sia dovuto anche al cast selezionato.

 

La trama non è stata fedelissima al fumetto -che per i film marvel è un obbligo- ma le aggiunte sono state ben gradite.

 

Come Letitia Wright, che interpreta Shuri, la geniale sorella minore del protagonista, che è anche la creatrice di tutte le armi del Wakanda.

 

Nel fumetto lei non esisteva quando lo leggevo io, ma funziona benissimo.

 

Come hanno funzionato personaggi più secondari interpretati da Forest Whitaker o Martin Freeman, che riescono a dare il loro contributo con poche battute e scene.

 

Ma le due vere rivelazioni sono state con i villain.

 

Il cattivo Klaw lascia i panni del mercenario privo di scrupoli che abbiamo visto in Avengers 2, con Andy Serkis che riesce a vestire i panni di uno spietato, ma divertente, genio del crimine.

 

Uno sguardo che dice tutto

Mentre Michael B. Jordan -non è figlio di QUEL Jordan- che noi conosciamo come il figlio di creed, è stato uno dei punti di forza del film.

Interpreta Erik killmonger, uno dei cattivi storici di black panther, che è stato modificato pochissimo dal fumetto.

 

Già questo è stato uno shock per me.

 

Ma dopo aver visto in Thor Ragnarok che Hera fosse figlia di Odino e non di Loki, non mi stupisco più di tanto nel vedere Killmonger cugino di T’Chala.

 

Anche perché l’operazione ha funzionato.

Un membro di sangue reale che vuole il trono per aiutare tutta la comunità nera ancora maltrattata in tutto il mondo.

Bello!

 

Certo, non è maltrattata in tutto il mondo, ma essendo cresciuto in America è normale che ha visto il suo popolo oppresso.

 

Se fosse cresciuto in Italia, ad esempio, non avrebbe voluto vedere i neri liberi, ma su gommoni diretti al Wakanda.

 

IN CONCLUSIONE

Black Panter non è sicuramente il film più bello della Marvel, ma è godibile e divertente.

 

L’umorismo disney abbandona le battute alla Chewbecca di Star Wars e crea siparietti più ispirati al contesto.

 

Posiziona due cattivi ben fatti, al pari dell’avvoltoio di Spider-man Homecoming, con un loro carattere e con una loro motivazione …

… ed evita personaggi insulsi come il mandarino di Iron Man 3.

 

Da Fan del Black Panther fumettistico ho apprezzato i cambi di rotta rispetto al fumetto e consiglio di andarlo a vedere -rigorosamente in 2D- per chi vuole godersi un bel film senza pretese.

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