Cinema: la crisi di idee continua imperterrita anche nel 2017

Tempo fa avevamo già parlato (qui) della crisi di idee che investe il cinema, hollywoodiano o nazionale che sia.

A distanza di due anni, cosa è cambiato nel Cinema?

Nulla o quasi, ci viene da dire. In realtà è un trend in discesa da diversi anni, ma mai come negli ultimi tre o quattro notiamo una mancanza di contenuti nuovi nelle sale cinematografiche.

Ormai Hollywood attinge a piene mani da fumetti, libri e film precedenti, ma tra le pellicole che sbancano il botteghino non si vede qualcosa di totalmente originale dai tempi di Interstellar.

 

Per accorgersene è sufficiente vedere la classifica dei film più visti nel 2017; in ordine decrescente abbiamo:

  1. La Bella e la Bestia (1,263,500,000 $)
  2. Fast and Furious 8 (1,235,800,000 $)
  3. Cattivissimo me 3 (1,031,800,000 $)
  4. I Guardiani della Galassia Vol.2 (863,600,000 $)
  5. Wonder Woman (821,800,000 $)
  6. Pirati dei Caraibi: la vendetta di Salazar (794,800,00 $)
  7. Thor: Ragnarok (738,100,000 $)
  8. It (685,200,000 $)
  9. Logan – The Wolverine (616,800,000 $)
  10. Transformers, l’ultimo cavaliere (605,400,000 $)

Fonte Movieplayer

Nelle prime dieci posizioni non abbiamo una pellicola, una che rappresenti una storia del tutto originale!

Da remake di film precedenti, a sequel o cinecomics sono tutte storie già viste e/o lette in precedenza. Anche scorrendo la classifica verso il basso le cose non vanno meglio: La Mummia, Cinquanta Sfumature di Nero, Cars 3, xXx – Il Ritorno di Xander Cage, Resident Evil – The Final Chapter, Spiderman:Homecoming, Power Rangers solo per citarne alcuni.

La prima sceneggiatura originale la troviamo al dodicesimo posto con Dunkirk, seguito da Baby Boss

E nel 2016?

Nemmeno nel 2016 le cose sono andate meglio:

  1. Capitain America: Civil War (1,153,300,000 $)
  2. Alla ricerca di Dory (1,027,600,000 $)
  3. Zootropolis (1,023,600,000 $)
  4. Il Libro della Giungla (966,600,000 $)
  5. Pets Vita da Animali (875,400,000 $)
  6. Batman vs Superman: Down of Justice (873,300,00 $)
  7. Deadpool (783,100,000 $)
  8. Suicide Squad (745,600,000 $)
  9. Animali Fantastici e dove trovarli (744,600,000 $)
  10. Doctor Strange (656,600,000 $)Fonte Movieplayer

Nei primi dieci posti gli unici titoli originali sono film di animazione, e anche nei posti più bassi della classifica troviamo per lo più pellicole come: X-Men: Apocalypse, Warcraft, L’era Glaciale: in rotta di collisione, Rogue One: A Star Wars Story, Jason Bourne, Indipendence Day: Rigenerazione, Star Trek Beyond.

Se pensiamo poi che il film italiano più pubblicizzato (non il più visto) del 2017 è stato Addio Fottuti Musi Verdi dei The Jackal, allora capiamo che qualcosa non funziona.

Cinema: mancanza di idee?

No, è più mancanza di coraggio. Le idee, in realtà, ci sono e sono anche buone, ma vengono lasciate ai produttori di serie tv e contenuti on demand. È sotto gli occhi di tutti che i contenuti più innovativi (e anche più seguiti) del 2017 appartengono al piccolo schermo: da American Vandal a Crazy ex-girlfriend, passando per The Deuce, Stranger Things, The Good Place, Westworld, Designated Survivor. Tanto che molti attori, sceneggiatori, registi e produttori migrano dal grande al piccolo schermo

Il cinema non ha il coraggio di osare che ha invece il piccolo schermo, e si sta richiudendo su se stesso riproponendo quei contenuti che hanno un pubblico sicuro.

La colpa potrebbe essere del pubblico, ormai disaffezionato alle sale cinematografiche; potrebbe essere anche a causa degli stessi servizi di streaming, che al costo di un ingresso al cinema o meno forniscono una quantità quasi illimitata di titoli per un mese intero.

Forse potremmo dire che è più facile osare con una serie tv: se non piace la si cancella e basta, magari dopo il pilot o dopo la prima stagione; se un film non piace non c’è più nulla da fare, e magari non rientra dei soldi spesi nella produzione.

Come al solito, probabilmente, la verità sta nel mezzo

Il pubblico si è disaffezionato alla sala cinematografica anche perché può accedere a contenuti validi molto facilmente dal divano di casa; è sufficiente una buona connessione internet. E chi mi dice che non apprezza accoccolarsi davanti alla tv, in pigiama, sul divano e con una bella tazza di the in mano, mente.

Le sale cinematografiche, poi, ci mettono del loro, con una programmazione che non valorizza i titoli alternativi e produzioni indipendenti.

La contrazione dei guadagni ha fatto sì che i produttori cinematografici non si assumano più il rischio di investire su contenuti inediti: sanno cosa piace al pubblico e lo ripropongono, ancora e ancora e ancora; il pubblico li asseconda e persino la stampa di settore, che non fa altro che discutere e recensire sempre i medesimi titoli, in un loop infinito.

Il cambiamento di rotta si può fare, ma deve iniziare dal basso, dal pubblico. Bisogna rendersi conto che siamo noi spettatori che possiamo orientare l’offerta cinematografica; se ci limitiamo a riempire (e nemmeno sempre) le sale che proiettano i cinecomics, i cinepanettoni o i titoli che già conosciamo, nessuno ci proporrà mai nulla di diverso. Se iniziamo a scegliere qualcos’altro, ci verrà proposto qualcos’altro.

Siamo noi a decidere cosa ci piace e cosa no e se la programmazione non ci piace possiamo fare in modo di cambiarla!


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