Game Awards 2017: anteprime e vincitori dell’evento più atteso!

Con l’ausilio di una ritemprante tisana è il momento di mettersi davanti al PC e godere appieno della conferenza dei Game Awards 2017!

Presentati dal buon Geoff Keighley, attesi come sempre da una infinita sequela di videogiocatori, i Game Awards rappresentano ogni anno la possibilità, per le produzioni migliori in campo videoludico, di “portarsi a casa” gli agognati premi, tra cui quello più atteso, per il Game Of The Year.

Moltissime le categorie in cui i giochi si sono ritrovati a concorrere – dal miglior comparto sonoro alla regia, dalla narrazione al doppiaggio, dal gioco indie al gioco d’azione e tante altre; oltre a questo, la conferenza ci permette di godere di diverse premiere esclusive, che anche quest’anno si sono rivelate molto succose.

Ah, partiamo con queste? OK.

Game Awards 2017: le anteprime

Sparse per tutto il corso della conferenza, le World Premiere riescono come sempre a catturare l’attenzione degli spettatori.

Cercheremo qui di porre l’attenzione su quelle che sono state, a nostro parere, le novità più interessanti!

Il pubblico non viene fatto attendere e si parte subito con un assaggio di World War Z, con le sue immense orde di zombi, in un misto di caos ed ansia crescente – del quale purtroppo non sappiamo ancora una data, ma aspetteremo; altro titolo capace di catturare la curiosità è In The Valley of Gods, che riesce a trasmetterci delle sensazioni quasi da trailer di film animato, con la sua particolarità di animazioni e colori.

Per i fan della serie non potrà che generare hype l’annuncio del nuovo Soul Calibur VI e, per i fanatici Nintendo, la notizia non solo di una riedizione di Bayonetta 2 + Bayonetta 1 per Switch ma anche quella della lavorazione di Bayonetta 3, in esclusiva per l’ultima console della Grande N!

Fa la sua comparsa anche GTFO, Co-Op multiplayer per quattro giocatori in arrivo dalle mani e dalle menti del team che ci ha già deliziato con la cooperativa di Payday.

Atteso dai giocatori che già avevano macinato il gioco, l’ultimo DLC di The Legend of Zelda: Breath of the Wild fa la sua comparsa, mostrandoci alcune novità – tra cui armi, costumi e… aspetta, quella è una moto? – ed alcuni spezzoni delle cutscene della nuova Ballata dei Campioni, prequel del gioco vero e proprio. Con una mossa a sorpresa, il DLC viene reso disponibile nel momento stesso della presentazione – ho provato a lanciare i soldi contro il PC ma niente, non li hanno presi.

Oltre a questi, altri sono stati i titoli che hanno riscosso interesse: citeremo allora Accounting+ (con uno dei trailer più fuori di testa di questo periodo), Shadows Die Twice (con poco più di una immagine come teaser ma che è bastata a far parlare molto sull’internet), Metro Exodus (che avevamo già visto nel corso dell’E3 di quest’anno).

Menzione a parte merita la comparsa del trailer di Death Stranding, nuova fatica di Hideo Kojima, della durata di circa 8 minuti.
In pieno stile Kojima, la lunghissima cutscene non si pone il compito di farci capire cosa accidenti stia succedendo davanti ai nostri occhi, quanto quello di far scaturire in noi la voglia di conoscere più a fondo gli avvenimenti – cosa che sembra aver fatto egregiamente.

Ma se le Premiere hanno riscosso grande successo da parte del pubblico, allo stesso modo – e forse anche più – si sono comportate le premiazioni!

Game Awards 2017: i vincitori

Intervallate anche queste da interviste brevi agli sviluppatori, veloci sketch ed intermezzi musicali dell’orchestra dei Game Awards, le nomination sono state numerosissime ed hanno visto la presenza sul palco, oltre che dei vincitori, anche delle importanti personalità che le hanno premiate (un esemio su tutti, la coppia Hideo Kojima / Guillermo del Toro che ha premiato la miglior direzione artistica).

Mettetevi comodi perchè sarà una lunga lista.

  • Miglior colonna sonora: ben 6 le nomination in questo caso: NIeR: Automata, Super Mario Odyssey, The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Persona 5 e Cuphead. Nonostante i miei pronostici, che vedevano Cuphead come vincitore, è NIeR: Automata a portare a casa il premio (unico della serata per questo titolo).
  • Miglior gioco VR: tra Resident Evil VII, Star Trek – Bridge Crew, Superhot VR, Lone Echo/Echo Arena e Farpoint, è Capcom a segnare il punto della vittoria, guadagnandosi il premio con RE VII.
  • Miglior narrazione: ritorna NIeR: Automata insieme a What Remains of Edith Finch, Hellblade: Senua’s Sacrifice, Wolfenstein II: The New Colossus ed Horizon Zero Down. Forse con un po’ di sorpresa da parte di qualcuno è What Remains of Edith Finch a prendersi il premio!
  • Miglior gioco d’azione: non poteva non aprire la carrellata Wolfenstein II: The New Colossus, seguito da Prey, Nioh, Destiny 2 e Cuphead; allo stesso modo è proprio Wolfenstein II: The New Colossus a fare sua la statuetta.
Game Awards
Posso facilmente capire perché.
  • Miglior direzione artistica: un’altra grande carrellata di successi, che vede concorrere Cuphead, The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Persona 5, Destiny 2 ed Horizon: Zero Down. Prima statuetta questa per Cuphead!
  • Miglior debutto di un gioco Indie: tra Cuphead, Mr. Shifty, Slime Rancher, Hollow Knight e Golf Story, è Cuphead a fare doppietta (personalmente, non c’era molta partita in questa categoria, visto l’enorme impatto avuto dal gioco sin dalla sua primissima uscita).
  • Miglior gioco ancora supportato: tra Overwatch, Warframe, PlayerUnknown’s Battlegrounds, Grand Theft Auto Online e Destiny 2, Overwatch si conferma vincitore (non pago dell’essere stato nominato Game of the Year durante i Game Awards 2016).
  • Miglior performance: una lista di nomination per 4/5 femminile! Troviamo infatti Melina Juergens da Hellblade, Laura Bailey e Claudia Black da Uncharted: The Lost Legacy, Ashly Burch da Horizon: Zero Down e Brian Bloom da Wolfenstein II. Tra tutte queste ottime interpretazioni, è quella di Hellblade a convincere di più ed a meritare il premio.
  • Miglior direzione e design: anche qui troviamo nomi grossi in stretta competizione: Wolfenstein II: The New Colossus, The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Resident Evil VII, Super Mario Odyssey e Horizon: Zero Down. Per la Grande N è il momento di portare a casa il primo premio, grazie alle fatiche di Link!
  • Miglior audio design in-game: Hellblade, Destiny 2, Residen Evil VII, Super Mario Odyssey e The Legend of Zelda: Breath of the Wild si contendono il premio, ma è Hellblade a spuntarla!
  • Gioco con il più grande impatto sociale: entra in gioco anche Life Is Strange: Before the Storm, insieme ad Hellblade, Please Knock on my Door, Night in the Woods e Bury Me, My Love. Ancora una volta è Hellblade a portare a casa il premio!
  • Miglior gioco mobile: Fire Emblem Heroes, Super Mario Run, Monument Valley 2, Old Man’s Journey ed Hidden Folks si danno battaglia sui nostri cellulari, ma il premio è tutto per Monument Valley.
  • Miglior gioco portatile: Nintendo la fa da padrona in questa sede. In lista troviamo Metroid: Samus Returns, Poochy and Yoshi’s Wooly World, Monster Hunter Stories, Ever Oasis, Fire Emblem Echoes: Shadow of Valentia. La letale cacciatrice di taglie Samus conquista il premio!
  • Miglior gioco Azione/Avventura: The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Uncharted: The Lost Legacy, Horizon: Zero Down, Super Mario Odyssey ed Assassin’s Creed: Origins sono ai ferri corti, ma Link porta ad Hyrule la seconda statuetta!
  • Miglior RPG: Persona 5, NIeR: Automata, Divinity 2: Original Sin, South Park: The Fractured But Whole e Final Fantasy XV si contendono il premio, che finisce nelle mani di Persona 5.
  • Miglior picchiaduro: botte da orbi tra Injustice 2, Tekken 7, Arms, Marvel VS Capcom: Infinite e Nidhogg 2. Sono i supereroi della DC Comics a guadagnarsi il titolo!
  • Miglior gioco per famiglie: forte del suo stile storico, anche qui Nintendo prende il controllo della situazione. La lista comprende infatti: Super Mario Odyssey, Splatoon 2, Mario + Rabbids: Kingdom Battle, Mario KART 8 Deluxe e Sonic Mania. Senza troppe sorprese è Super Mario Odyssey a guadagnarsi il premio.
  • Miglior strategico: tocca a Mario + Rabbids: Kingdom Battle portare a casa il premio, contro avversari del calibro di XCOM 2: War of the Chosen, Tooth and Tail, Total War: Warhammer II ed Halo Wars 2.

  • Miglior gioco sportivo/corse: tra Forza Motorsport 7, Project Cars 2, Pro Evolution Soccer 2018, NBA 2K18, FIFA 18 e GT Sport, è il gioiello di Microsoft il vincitore.
  • Gioco più atteso: una dura lotta tra The Last of Us Part II, Red Dead Redemption II, Monster Hunter: World, Marvel’s Spider-Man e God of War, ma è Naughty Dog a trionfare.
  • Miglior gioco indipendente: Pyre, Night in the Wood, Hellblade e What Remains of Edith Finch non hanno potuto nulla contro Cuphead, che porta a casa anche questo premio.
  • Miglior gioco creato da un progetto studentesco: Level Squared, dell’Università della Tecnologia di Swinburne trionfa su Meaning, Impulsion, Falling Sky, Holloweed e From Light.

Per quanto riguarda la categoria Esports e le maggiori personalità nell’ambito trending e streaming troviamo Overwatch (miglior Esports), Lee Sang-hyeok, in arte “Faker” (miglior giocatore Esports), Cloud9 (miglior team Esports) e Guy Beahm “Mr. Disrespect” (vincitore nella categoria “Trending gamer”).

A chiudere la serata non può che essere la categoria suprema, quella che tutti stavamo aspettando.
Il gioco dell’anno 2017 è una scelta tra cinque colossi videoludici: Super Mario Odyssey, The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Persona 5, Horizon: Zero Down e PlayerUnknown’s Battlegrounds.
Cercherò dunque di essere il più oggettivo possibile e di non lasciarmi andare a facile fomento dicendo che il premio è andato a The Legend of Zelda: Breath of the Wild, forte del grandissimo impatto avuto sin da marzo 2017, sia a livello di soddisfazione del pubblico sia dal punto di vista delle grandissime innovazioni apportate a quelli che erano definiti punti cardine della struttura della serie.

Terminano dunque così i Game Awards 2017, tra strette di mano e qualche faccia triste, forse. Aspetteremo composti l’anno prossimo la nuova conferenza, per fomentarci o urlare all’ingiustizia davanti allo schermo.

Ah, piccola domanda. Se qualcuno è in contatto con i vertici dei Game Awards, mi può fare sapere chi ha vinto il miglior multiplayer? Perché i casi sono due: o mi sono addormentato oppure loro se lo sono dimenticato.

Tommaso Mellace

Cresciuto sin dalla tenera età a pane e videogiochi, passa i primi anni della sua vita eliminando astronavi su XataX e sparando raggi laser contro lumache aliene in Commander Keen 4, fino ad entrare in contatto con il variopinto mondo Pokémon, di cui è schiavo tutt’oggi. Grazie ad MTV conosce il mondo giapponese, bombardando il suo cervello di dodicenne con anime quali Trigun e Neon Genesis Evangelion, i cui effetti si riveleranno devastanti. La presa di coscienza dell’esistenza del fumetto americano sarà il colpo finale per la sua vita, che spazia oggi tra una missione di Metal Gear ed un numero di Batman. Appassionato anche di musica, passa il resto della giornata a suonare la sua chitarra elettrica, passando da un riff dei Megadeth al main theme di Legend Of Zelda. Dovendo prendere come punto di riferimento i dati immagazzinati nella sua testa, è autore di diverse trame per altrettanti diversi progetti. Il problema principale è la sua totale pigriza, che lo porta a non scrivere mai nulla di quello che immagina, con conseguente perdita totale di ogni buona idea. Si spera che adesso possa cambiare qualcosa.

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