The Sarah Jane Adventure: spin-off degno di Doctor who

Nel lontano 2007 andava in onda il primo episodio di The Sarah Jane Adventure, arrivato da noi come Le avventure di Sarah Jane. Anche se era tecnicamente iniziata con “Invasion of the Bane“, la prima serie non ebbe inizio fino al 24 settembre e in quanto tale, “Revenge of the Slitheen” è considerata il primo episodio vero e proprio della serie, introducendo il formato di 30 minuti in due parti che ogni altra storia avrebbe utilizzato. Non sono mai stato troppo timido nell’ammettere che questo è il mio spin-off preferito legato a Doctor Who, anche se non so quando ho iniziato a guardare la serie regolarmente, mentre andava in onda. So di aver visto la prima serie, ma il mio primo ricordo dello spettacolo è tornato al 2008 con l’episodio The Last Sontaran (Parte 1), il primo episodio della seconda serie. Ho trovato lo spettacolo tanto affettuoso quanto il dottore, e ancora più più tenero in certi punti.
the sarah jane adventure
Per chi non lo sapesse, The Sarah Jane Adventure è uno spin-off di Doctor Who
Nonostante sia principalmente rivolto ai più piccoli, la serie è riuscita a intrattenere sia i bambini che gli adulti. A differenza di molti altri spettacoli per bambini all’epoca, non ha mai esagerato col pubblico e li ha trattato con rispetto. Di per sè la serie non ha mai affrontato qualche tipo di argomento nello specifico su l genere demenziale, problemi familiari, povertà o semplicemente il crescere, e non ha esagerato con queste argomentazioni. Invece, ha usato gli argomenti in modo che i bambini potessero capire e gli adulti potessero scegliere, permettendoci di prendere i messaggi necessari che lo show voleva insegnarci. In qualche modo, The Sarah Jane Adventures era sotto certi aspetti più maturo di Torchwood. Mentre la prima serie di Torchwood si era concentrata sul cercare di essere incredibilmente nevrotico tanto da colpire lo spettatore coi suoi argomenti “adulti”, The Sarah Jane Adventures ti rassicurava e si prendeva sul serio senza ricordarti che era un prodotto per bambini.
Storie come “Eye of the Gorgon” non trattano la demenza come qualcosa su cui ridere, ma invece dà una prospettiva positiva. In questa storia, incontriamo una vecchia signora di nome Bea e impariamo che soffre di demenza, incapace di ricordare a causa di questo. Mentre ogni altro spettacolo avrebbe utilizzato questo personaggio come “comprimario”, questa serie gli dà una drammaticità abbastanza spessa. Alla fine della storia, Maria cerca di far riaffiorare i suoi ricordi con l’uso di un talismano. Invece, Bea ha un’ultima possibilità di parlare con il suo defunto marito, e finalmente ha una sorta di chiusura, ma non riesce a riavere i suoi ricordi. La storia poteva essere facilmente scritta per avere un finale felice, ma invece decide di dimostrare che alcune cose non possono essere cambiate ma che puoi ancora essere felice, e mi sembra che sia una lezione davvero importante da imparare.

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Lo spettacolo aveva un sacco di storie brillanti e raramente c’era mai una cosa che potevo considerare fuori testo (l’unica storia che mi viene in mente che non ho gradito potrebbe essere ” Mona Lisa’s Revenge“). Alcuni dei miei preferiti sono Whatever Happened to Sarah Jane, The Mad Woman in the Attic, Goodbye Sarah Jane Smith e The Curse of Clyde Langer, tutte storie splendide che a volte mi piace rivedere ogni tanto. Tutte e quattro le storie sono guidate dai personaggi, da come si sentono e da cosa fanno. La serie di per sè eccelle in termini di sviluppo nei suoi personaggi,difatti ognuno di loro risulta piacevole e ben sviluppato. Ha anche Sarah Jane, un personaggio che era stato introdotto per la prima volta negli anni Settanta, è riuscito ad aggiungere diversi strati al suo personaggio che ci hanno fatto avvicinare al personaggio e ad amarlo ancora di più.
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Elisabeth Sladen era fantastica come Sarah Jane, e credo che lei fosse al suo meglio in questa serie. Anche il suo tempo in Doctor Who al fianco al Terzo, Quarto, Decimo Dottore è stupenda, ma in questa serie dà il meglio di sè. Assumendo il ruolo di protagonista, Sarah diventa una protagonista fantastica. Mentre stavo crescendo e guardavo questa serie, ho guardato Sarah Jane tanto quanto avrei fatto col Dottore, e credo che questo sia un testamento di quanto sia fantastico questo spettacolo. In questa serie, Sarah Jane era sempre felice, affettuosa e gentile. Ha avuto una visione positiva della vita che non molti altri personaggi hanno in televisione, e ha insegnato a tutti a dare il meglio e a concentrarsi sulle qualità positive della vita. Ogni finale di serie avrebbe finito con un breve monologo conclusivo, dove Sarah parlava direttamente allo spettatore ricordando l’importanza della famiglia, degli amici e di altre cose. Il mio preferito deve essere il monologo conclusivo dalla fine di The Gift:
There are friends out there, too. Friends who really will want to help us. And as we all know, there’s nothing more important than friendship. And then, one day, with a little luck and a lot of hard work, Earth could be a shining example to the entire Universe.
Direi che Doctor Who e The Sarah Jane Adventures mi hanno fatto diventare la persona che sono oggi. Entrambi gli spettacoli mi hanno insegnato ad essere una persona più matura e amare quello che la vita mi offre. Guardandomi indietro, questo spettacolo avrà sempre un posto speciale nel mio cuore e non credo che ci sia niente del genere, e probabilmente non ci sarà mai. Se non l’hai visto prima o semplicemente vuoi tornare indietro e dare un’altra occhiata, ti prego di guardarlo oltre gli elementi più infantili perchè  è qualcosa di più di un semplice show per bambini ed è un bellissimo pezzo del Dottore che non dovremmo mai dimenticare.
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