Donne Leggendarie: i miti che hanno ispirato le nostre eroine

Donne leggendarie e dove trovarle. Si parla spesso di donne forti, capaci di cambiare le sorti del mondo.

Il cinema stesso, ultimamente, cerca di portare sotto i riflettori la figura femminile per questioni di ri-valorizzazione.

Ma non solo, anche a scuola, spesso, la donna è oggetto di lunghe discussioni soprattutto durante le lezioni di storia dove la figura femminile è raccontata nelle sue gesta per la lotta all’uguaglianza.

Donne Leggendarie e dove trovarle… Ma nel nostro collettivo immaginario, ovviamente!

Eppure, sono poche le volte in cui ascoltiamo realmente le spiegazioni dei professori, e ancora meno quelle in cui le ascoltiamo perché ci interessa l’argomento.

Se c’è un ambito che però incuriosisce particolarmente il palato di un nerd, è sicuramente quello dei miti e delle leggende. Un ambito molto più vicino a quello delle donne leggendarie di quanto ci aspettassimo.

Molto spesso, le creature mitologiche, in particolare quelle femminili, sono descritte come mostri crudeli e tentatori.

Soprattutto nel fantasy moderno, dove sono raffigurate come malvagie e terrificanti. In molti casi, però, queste figure hanno ben altro da raccontare ed è proprio questo, l’argomento dell’articolo che state leggendo…

Le donne leggendarie che hanno ispirato le figure dei nostri film e del nostro collettivo immaginario risalgono ad archetipi ben più antichi e qui ne troverete almeno 3; parliamo di miti che non hanno mai smesso di influenzarci…

La leggenda della BANSHEE

Il fiume mi dà la vita. L’acqua mi sostiene. Mentre scorre, io vivo. Non mi nutro di carne e d’acqua, ma di ricordi ed emozioni. Una volta ero umana; ora sono una leggenda

La Banshee è una creatura che emerge dai miti scozzesi e irlandesi: uno spirito ancestrale femminile.

Nella tradizione fantay moderna,  la banshee viene spesso rappresentata come uno spirito urlante, non necessariamente malvagio, il cui grido ha la capacità di uccidere all’istante, o altri effetti simili.

Talvolta è associata alla razza degli elfi o creature similari.

E’ invece uno spirito timido, che si mostra agli uomini solo quando sono in procinto di morte.

Per questa ragione, assunse col passare del tempo la connotazione di uno spirito maligno.

Secondo la tradizione però, la Banshee è semplicemente uno spirito femminile che si aggira nei pressi di fiumi, paludi e sorgenti, dove appare agli umani urlante, rattristata, affranta e lamentosa.

Il grido della Banshee annuncia l’aprirsi della porta tra il mondo della vita e quello della morte

Il suo aspetto non è ben definito, può comparire come una bella ragazza vestita di bianco o rosso, come una donna matura oppure come una vecchia minuta.

Si dice che in realtà non sia lo spirito nel suo reale aspetto quello che i malcapitati vedono, ma un riflesso dei propri desideri.

In origine appariva solo ad alcune grandi famiglie irlandesi come gli O’Neill, gli O’Briens e gli O’Connors, ma con i matrimoni tra le famiglie la lista si è molto ampliata.

Si dice che quando muore un componente di una famiglia a cui tiene, la Banshee pianga e si disperi, rilasciando il suo tremendo grido di dolore per le valli irlandesi.

A volte però le grida sono di vittoria quando, a subire una perdita è una famiglia nemica.

Molti credono che i suoi urli, chiamati keening (dal gaelico=lamento), siano per crudeltà, ma in realtà sono grida di pura disperazione.

La Banshee più famosa si chiamava Aibhill ed era legata agli O’Brien.

Stando alla leggenda, nel 1014 il re Brian O’Brien si gettò nella battaglia di Clontarf pur sapendo di andare incontro a morte certa: la notte precedente Aibhill gli era apparsa mentre lavava la biancheria dei soldati finché l’acqua non si tinse completamente del colore vermiglio del sangue.

Quello che non tutti sanno però è che la storia di Aibhil è una storia triste: una donna strappata dal suo amante e rinchiusa in una gabbia, dalla quale si liberò a furia di urlare dal dolore.

Iniziò così a vagare disperata tra i boschi irlandesi e fu lei la prima ad essere chiama col nome di Banshee.

BILIKU

Biliku è un’antichissima creatura leggendaria, venerata specialmente in Asia, nelle isole Andamane.

Donne leggendarie o divinità? A voi la scelta 🙂

Viene spesso raffigurata come una donna ragno oppure un ragno gigantesco in possesso di immani poteri (a qualcuno forse ricorda un certo film di nome Enemy?).

Alcune versioni raccontano che essa donò il fuoco agli antenati tribali. Altre, invece, che gli fu rubato da uno di esse.

Esiste inoltre un legame tra la vecchia Biliku e il fulmine. Quale detentrice del fuoco astrale quindi, secondo gli Andamanesi, lei è in grado di impugnare il fuoco come se fosse un tizzone.

Ed è proprio grazie ad un tizzone scagliato in alto nel cielo che Biliku ha dato origine al sole.

Si narra altrimenti che esistesse prima della creazione del mondo e che fosse una divinità primordiale; un giorno creò la Terra e gli uomini.

Con le sue antenne plasmò e modificò la Terra che, finito il lavoro, collocò nell’Universo.

Soddisfatta della sua creazione vi si trasferì, portando in essa il fuoco e la luce e governandone ogni aspetto dell’esistenza, in particolare il tempo atmosferico.

Ogni volta che il suo umore cambiava anche il cielo cambiava aspetto, infatti se era tranquilla e felice nell’azzurro risplendeva il sole, al contrario se era infuriata scatenava lunghe piogge burrascose e il cielo si oscurava.

Anche la notte e il giorno erano rappresentati dalle ore in cui stava sveglia e da quelle in cui riposava, dando così forma alle ore notturne e diurne.

Dopo un po’ si stufò della Terra e decise di tornare in cielo, ormai il suo ruolo era stato svolto. Affascinante, vero?

LILITH, simbolo del femminismo

Io sono Lilith, la dea delle due notti che torna dall’esilio. Io sono Lilith, la donna-destino. Nessun maschio le è mai sfuggito e nessun maschio desidera sfuggirle. Io sono le due lune Lilith. Quella nera è completata dalla bianca, perché la mia purezza è la scintilla della depravazione, e la mia astinenza l’inizio del possibile. (da Il ritorno di Lilith)

Probabilmente avrete già sentito parlare di Lilith, demone della tempesta, prima donna (si, prima di Eva c’era Lilith), simbolo del femminismo e molto altro.

Tra le figure mitologiche lei è la mia preferita: sono molte le storie che la circondano. A me piace pensare di lei come una donna forte non sottomessa all’uomo e per questo temuta dallo stesso.

In Lilith riecheggiano tutti i timori al maschile per una donna che dice “no”, che non si lascia addomesticare e che segue la sua natura ferina.

Nel fantasy moderno è spesso associata a vampiri e demoni, ma credo che lei sia molto di più.

Con i suoi lunghi e ricci capelli rossi è bella e tentatrice, ma questo non deve far di lei una donna malvagia. In fondo, chiedeva solo libertà.

 FASCINO PERDUTO

Questi sono solo alcuni esempi riassunti, ma credetemi le storie sono tante e davvero affascinanti.

A volte credo che il fantasy moderno traendo spunto da questi antichi miti adattandoli alle attuali esigenze ne faccia perdere il fascino.

Spesso queste creature compaiono ai margini di serie tv come Teen Wolf o saghe come Harry Potter e Percy Jackson, ma perchè non un bel film incentrato su di loro?

Insomma, voglio un film che abbia donne leggendarie come Lilith in veste di protagonista.

Voi che ne pensate?

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