Gangsta: un anime rovinato sul più bello

Gangsta, anime del 2015 prodotto dalla Manglobe, adattamento del seinen d’azione scritto e disegnato dalla mangaka Kohske.

In breve, l’anime racconta delle avventure dei due tuttofare (Worick e Nicolas) nella caotica e violenta città chiamata Egastulum.

Luogo nato per contenere le truppe mercenarie durante la guerra, viene utilizzata come una grande prigione per i Twilight, che non ne possono varcare i confini, pena l’uccisione.

I due svolgono lavori che la gente normale non farebbe mai: eliminare lo spacciatore di turno, contrabbandare strane medicine e mille altre attività illecite.

I Twilight sono il punto focale dell’anime.

Durante le guerre, infatti, dei soldati assunsero il “Celeber” una particolare medicina in grado di potenziare notevolmente i soldati.

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Anche il manga rischiò di fare una brutta fine a causa dei problemi di salute della ideatrice. Il manga è ripartito da pochi mesi

I figli di questi ultimi nacquero con delle capacità fuori dal comune, nettamente più forti dei comuni umani, o come li definiscono loro “Normal”.

I Twilight però non sono esenti da grandi problemi derivanti dall’uso del Celeber dei padri.

Essi infatti hanno una vita molto breve (intorno ai 30 anni), sono costretti ad usare notevoli quantità di “Celeber”, e ognuno va incontro a diversi problemi fisici.

Il protagonista Nicolas è anche esso un Twilight, divenuto sordo-muto a causa dell’utilizzo del “Celeber”.

Tutto questo va poi a legarsi con i numerosi personaggi secondari ed una trama impeccabile… Almeno fino al decimo episodio.

In Gangsta tutto funziona alla perfezione, musiche, ambientazione,disegni, ma l’anime fallisce completamente nel finale.

Il finale di Gangsta è uno dei peggiori che abbia mai visto.

I numerosi misteri, creati nel corso delle puntate, rimangono insoluti. Numerose storie non vengono mai chiuse, o chiuse in modo eccessivamente brusco.

I disegni anche iniziano a perdere la qualità che li caratterizzava, e gli ultimi minuti dell’anime sono caratterizzati da scene senza senso, nessuna spiegazione e nessun pathos, neanche nei momenti clou.

Sembra veramente uno di quei finali capaci di influenzare il tuo giudizio sull’intera serie.

E se non si conosce la storia che ha vissuto Gangsta si può benissimo pensare che l’anime sia scadente, dato il suo orribile finale e le storie mai chiuse.

In realtà tutto questo ha una spiegazione.

Il 2015 infatti non è solo l’anno di Gangsta, ma anche l’ultimo anno di vita della Manglobe.

La casa di produzione infatti entra in una profonda crisi ed è costretta a chiudere i battenti.

Lo studio d’animazione nella sua breve vita non aveva mai spiccato con i suoi lavori.

Gangsta è il suo canto del cigno, ed allo stesso tempo il suo prodotto migliore.

Ma le numerose pressioni e il continuo avvicinarsi della fine dell’azienda, costringono i produttori di Gangsta ad accorciare i tempi, per cercare almeno di chiudere l’anime e nonlasciarlo incompiuto.

Purtroppo tutto ciò si traduce in bruschi tagli.

La qualità dei disegni precipita notevolmente, numerose storie vengono eliminate e si agisce come se non fossero mai esistite e uno dei protagonisti (Nicolas) viene addirittura dimenticato, apparendo solo nei secondi finali dell’ ultimo episodio.

Guardando l’anime con occhi diversi, si riesce a percepire l’enorme differenza di qualità tra i primi dieci episodi e gli ultimi due.

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Due protagonisti cosi carismatici e ben caratterizzati è raro trovarli

Nella fretta i produttori creano quindi una pessima fine per un grande anime.

Inoltre il finale si mostra anche molto aperto, suggerendo un possibile Gangsta 2.

Un sequel che non arriverà mai, lasciando il tutto cosi dannatamente non finito. Ed è un dispiacere vedere una cosi grande storia, cadere vittima del marketing.

Se siete amanti degli anime quindi guardatelo.

Guardate Gangsta, e rimarrete impressionati.

Guardate i primi dieci fantastici episodi.

Guardate gli ultimi due, ricordando la storia intorno a questo anime.

Guardatelo perchè merita.

Guardatelo per rendere onore alla defunta Manglobe.

Guardatelo, Perché questo è Gangsta!gangsta

Manu99

Cresciuto nell'epoca "d'oro" dei videogiochi. Tra i salti di Crash, le corse sui muri di Prince of Persia, la paura per Resident evil 1 e l'esplorazione di Tomb Raider. Appassionato da sempre di lettura e giornalismo, con l'abitudine di dire sempre come la pensa su qualsiasi cosa.
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