Cappuccetto Rosso: questa volta ha vinto il lupo.

Cappuccetto Rosso …

Quella della favola, nonostante tutto, aveva il suo lieto fine.

Quella di questa storia, invece…

Per prima cosa non è davvero Cappuccetto Rosso, anzi, il suo nome è Ayse Deniz Karacagil.

cappuccetto rossoAnche il suo soprannome non è Cappuccetto Rosso, ma Cappuccio Rosso.

Di Ayse io non sapevo nulla fino a questo inverno.

L’ho scoperta tra le pagine di un libro, anzi di un fumetto.

Il fumetto era “KOBANE CALLING” di Zerocalcare e, tanto mi ha colpito, che ne ho dovuto raccontare su IL BOSONE (l’articolo si trova seguendo questo link)

Ma ancora non sapevo il suo nome.

Poi, ieri, in un post pubblicato sulla pagina facebook di Zerocalcare, ho letto questo:

(E’ sempre antipatico puntare i riflettori su una persona specifica, in una guerra dove la gente muore ogni giorno e non se la incula nessuno.
Però siccome siamo fatti che se incontriamo qualcuno poi per forza di cose ce lo ricordiamo e quel lutto sembra toccarci più da vicino, a morire sul fronte di Raqqa contro i miliziani di Daesh è stata Ayse Deniz Karacagil, la ragazza soprannominata Cappuccio Rosso.
Turca, condannata a 100 anni di carcere dallo stato turco per le proteste legate a Gezi Park, aveva scelto di andare in montagna unirsi al movimento di liberazione curdo invece di trascorrere il resto della sua vita in galera o in fuga.
Da lì poi è andata a combattere contro Daesh in Siria e questa settimana è caduta in combattimento.
Lo posto qua perché chi s’è letto Kobane Calling magari si ricorda la sua storia.)
cappuccetto rosso

cappuccetto rosso

cappuccetto rosso

Io ho letto, come ho già detto, “Kobane Calling” e non mi ricordavo la sua storia.

Persa dentro un mare di altre storie.

Tutte importanti, tutte toccanti.

Cappuccetto Rosso, come dice Calcare, non c’è l’ha fatta.

Questa volta, letteralmente, ha vinto il lupo. Un lupo cattivo che si chiama guerra.

Moraleggiare su questa morte, usando i luoghi più comuni che possano venire in mente, non è quello che voglio fare.

cappuccetto rosso

Quello che voglio fare, invece è, semplicemente, ricordare Ayse Deniz Karacagil e la sua storia che, adesso, sarà impossibile dimenticare.

Addio, Cappuccetto Rosso, che la terra ti sia lieve.

(Nota bene: i disegni e le foto di questo articolo le ho “rubate” dalla pagina facebook di Zerocalcare, spero che non se ne abbia a male…)

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