Diabolik – La Fuga… su Youtube

Quando pensi al fumetto italiano di solito ti viene in mente la Bonelli, ma c’è un personaggio che, pur non facendo parte del “roster” bonelliano, ha conquistato l’immaginario collettivo della nona arte italiana: stiamo parlando, ovviamente, di Diabolik.

Il personaggio della casa editrice Astorina, infatti, ha attraversato 50 anni di storia senza perdere mai il suo fascino e il suo mistero: basta pensare all’iconografia del personaggio, tramandata soprattutto attraverso il primissimo piano dei suoi occhi glaciali; un’immagine che nella nostra immaginazione non può che rimandare immediatamente all’antieroe.

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Le mille vite di Diabolik

Un fumetto così travolgente ed anche così longevo non poteva entrare nell’immaginario e svilupparsi in seguito in una serie di progetti collaterali: uno su tutti, il film del 1968 diretto da Mario Bava e diventato un piccolo cult. Ma i tempi continuano a scorrere e Diabolik, grazie all’opera dei suoi fan, arriva anche su Youtube.

Infatti, il regista Daniele Spadoni ha da poco pubblicato, sul suo canale Youtube (raggiungibile cliccando qui) il cortometraggio “Diabolik – La Fuga”. Noi intanto vi consigliamo di dargli un’occhiata cliccando qui.

Il corto rientra perfettamente nell’immaginario di Diabolik: la costruzione visiva delle immagini, giocate spessissimo sui toni scuri (a cui fanno da contrasto elementi tenuti in piena luce), proietta direttamente nelle atmosfere di Diabolik. Ma inoltre, proprio per il discorso iconografico che facevamo in precedenza, è azzeccatissima la scelta di insistere molto sul primissimo piano di Diabolik, la cui espressività è affidata agli sguardi, proprio come ci aspettiamo ogni volta che ci imbattiamo nel “re del terrore”.

E poi, una piccola nota interessante: l’avventura si afferma ispirata ad un episodio Simulmondo. Una breve spiegazione: la Simulmondo è stata ciò che oggi definiremmo una “software house” – italiana, peraltro – che produceva videogiochi per PC, Commodore e Amiga fra gli anni ’80 e ’90. Lanciò un’iniziativa interessantissima: a cadenza perlopiù mensile, venivano rilasciati in edicola dei videogiochi dal target economico ed a carattere fumettistico, a metà strada fra il platform e l’avventura grafica; fra i personaggi usati per questi veri e propri fumetti interattivi vi fu, appunto, Diabolik – che era in buona compagnia, visto che altre pubblicazioni riguardarono Tex Willer e Dylan Dog.

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Una schermata delle avventure Simulmondo con protagonista proprio Diabolik

Nel cortometraggio di Spadoni è apprezzabile l’uso delle inquadrature in soggettiva che restituiscono in parte l’impressione di essere dentro l’avventura, proprio come succedeva in moltissime avventure grafiche che ebbero grande fortuna nei primi anni ’90.

In conclusione, “Diabolik – La Fuga” restituisce le atmosfere del Re del Terrore in un prodotto comunque leggero, piacevole e godibile, aprendo scenari interessanti per l’ennesima nuova vita della Pantera Nera.

Mario Iaquinta

Nato da sua madre “dritto pe’ dritto” circa un quarto di secolo fa, passa i suoi anni a maledire il comunissimo nome che ha ricevuto in dote. Tuttavia, ringrazia il cielo di non avere Rossi come cognome, altrimenti la sua firma apparirebbe in ogni pubblicità dell’8×1000. Dopo questa epifania impara a leggere e scrivere e con queste attività riempie i suoi giorni, legge cose serie ma scrive fesserie: le sue storie e i suoi articoli sono la migliore dimostrazione di ciò. In tutto questo trova anche il tempo di parlare al microfono di una web-radio per potersi spacciare per persona intelligente senza però far vedere la sua faccia. Il soprannome “Gomez” è il regalo di un amico, nomignolo nato il giorno in cui decise di farsi crescere dei ridicoli baffetti. Ridicoli, certo, ma anche tremendamente sexy, if you know what I mean…

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