STORMTROOPER, soldati in una galassia lontana lontana

STORMTROOPER, ovvero la fanteria dello spazio.

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana

Ottava pellicola dell’avventura STAR WARS, “Rogue One, a Star Wars Story”, della quale non svelerò (quasi) nulla, evidenzia, di nuovo, il problema più grande dell’intera saga:

l’assoluta incapacità di alzare la percentuale di “colpi a segno” ottenuti in qualsiasi tipo di combattimento in cui vengano coinvolti i temutissimi (ma quando mai?) STORMTROOPER.

Credo che, a ben guardare, chiunque abbia un minimo di esperienza nel campo del tiro con le armi da fuoco e nella didattica dello stesso, abbia possibilità di lavoro praticamente illimitate come istruttore all’accademia militare di Coruscant .

Infatti, questi “soldati con la testa a secchio”, come vengono amabilmente definiti gli STORMTROOPER dai combattenti della ribellione, anche quando sono alla guida di mezzi apocalittici, come i WALKER (quelli bipedi) o gli AT-AT (i quadrupedi) riescono a vanificare la potenza di fuoco di questi giganteschi “sistemi d’arma” grazie alla loro imbarazzante precisione di tiro.

Stormtrooper

Anche in “Rogue One” questa costante è rispettata e i mastodontici “robot armati” producono sonore e variopinte esplosioni, smuovono tonnellate di sabbia, terriccio e detriti, fracassano installazioni ma non producono che danni limitati (limitatissimi) alle sparute truppe ribelli.

Pensare che l’arma standard di uno STORMTROOPER è il BLASTER E-11, un vero gioiello, anche se un po’ più rozzo (d’accordo, molto più rozzo…) e meno elegante di una spada laser e confrontarlo con la “bassissima” (per usare un pietoso eufemismo) percentuale di successi fa ipotizzare che nella galassia di GUERRE STELLARI ci sia un segreto, ancora da svelare, che rende indecente la mira dei soldati d’élite imperiali.

Pensate che stia esagerando?

In “Rogue One”, la passeggiata che si fa Chirrut Îmwe, cieco, pittoresco e disarmante adepto della “misteriosa religione della forza” (non un JEDI, ben inteso, perché in ROGUE ONE di CAVALIERI JEDI, lo sapete…) che attraversa la terra di nessuno nel bel mezzo di una battaglia, senza che un solo colpo lo sfiori, dimostra quanto ho detto.

StormtrooperMa cosa rende la mira dei nostri intrepidi STORMTROOPER così imprecisa? Quale è il motivo di tanta imperizia? Quale l’oscuro segreto che impedisce di colpire il bersaglio?

Forse il prode e cattivissimo Darth Vader ama troppo spazzare via a colpi di forza e spada laser i soldati nemici, che influenza, in qualche modo, la percezione dei suoi STORMTROOPER che, per questo, non mettono, praticamente mai, colpi a segno?

StormtrooperOppure c’è un serio problema di sicurezza nelle fabbriche imperiali e infiltrati ribelli compiono continui atti di sabotaggio su ogni armamento dell’impero?

O, ancora, “la forza” avvolge e protegge gli avventurieri ribelli così che i colpi del nemico si perdono senza fare danni?

O forse,  più semplicemente, è quel casco scomodo e ingombrante (i ribelli, non a caso, combattono a “viso scoperto”) che impedisce alle truppe imperiali di mirare bene?

Non vi ho convinto?

Provate a (ri)guardare con occhio critico la sequenza conclusiva di “Rogue One”:

Stormtrooper

questi STORMTROOPER, anche quando sparano con l’enorme, apocalittica, “arma finale”

 

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