Dicembre: l’ultimo firmamento dell’anno

Cari affezionati lettori de “Il Bosone” ben ritrovati in questa ultima pubblicazione, per l’anno in corso, della nostra guida mensile all’osservazione del cielo.
In questo periodo, quando il meteo è clemente, si possono osservare, ad occhio nudo, le stelle più brillanti del firmamento,e nelle notti senza luna lo spettacolo è assicurato.

Dato che le temperature non sono certo miti in questo periodo, quando la sera “fa buon tempo”, prepariamoci a dovere con vestiti appropriati al clima, qualche strumento, se lo desiderate, questa guida, ovviamente, e tanta pazienza e voglia e usciamo “a riveder le stelle”!

Dicembre e il freddo Nord

 

Dicembre: cielo a Nord
Il cielo di Dicembre, verso Settentrione.

Diamo dunque il via al nostro giro di osservazione, e partiamo da Nord:
In questa direzione troviamo le solite costellazioni circumpolari; ricordiamo che alle nostre latitudini gran parte di queste risultano sempre visibili, in parte o in toto, per via della relativa vicinanza al polo nord celeste; in particolare quelle costellazioni che risultano più prossime alla stella Polare (αUMi)non tramontano mai, ossia non scendono mai completamente al di sotto della linea dell’orizzonte.
Partendo da questo, e salendo verso lo zenit, il punto più alto nel cielo posto sopra le nostre teste, vedremo le seguenti costellazioni:
Il Drago; l’Orsa Maggiore; i Cani da Caccia, anche se parzialmente tramontata; l’Orsa Minore; Cefeo; Cassiopea; la Giraffa e la Lince. Tra queste l’Orsa Maggiore e Cassiopea sono quelle più facilmente riconoscibili; la prima a motivo dell’asterismo che contiene, noto come Gran Carro (Grande Mestolo, per gli inglesi), che ne disegna la parte posteriore; la seconda per via della sua inequivocabile forma a “W” che risalta immediatamente in questa porzione di cielo.

Se avete con voi uno strumento, non molto piccolo ovviamente, ecco cosa potrete cercare in questo quadrante; ad esempio con un binocolo 10×50 potrete osservare, con pochissime difficoltà, le galassie: NGC 4258 nei Cani da Caccia, NGC 3031, NGC 3034 e NGC 5457 nell’Orsa Maggiore; sempre qui troviamo la nebulosa planetaria NGC 3587 mentre in Cassiopea possiamo individuare gli ammassi aperti NGC 7654 e NGC 581. Qualora abbiate uno strumento un po’ più grandicello, tipo un 25×80, ai precedenti potrete aggiungere anche queste due galassie: NGC 3556 e NGC 3992 entrambe nell’Orsa Maggiore.

Dicembre d’oriente

Dicembre: cielo a Est
Il cielo di Dicembre verso Oriente.

Girandoci verso Est, lasciandoci la precedente porzione di cielo a sinistra,e incontriamo quelle costellazioni che, sorgendo in questo periodo, saranno visibili durante tutto il resto dell’inverno e parte della primavera. Dall’orizzonte a salire troviamo l’Idra, solo la parte della testa; sempre in fase di ascesa troviamo pure il Leone, facilmente riconoscibile dal “Falcetto”, l’asterismo che ne compone la parte anteriore; poco più in alto ci sono il Leone Minore, il Cancro, l’Unicorno e il Cane Minore; non sono queste ultime delle costellazioni facilmente individuabili, a meno che non si sappia dove guardare, ma certo non passerà inosservata Procione (αCMi), la stella più brillante del Cane Minore; un buon riferimento sono invece Castore(αGem) e Polluce(βGem), le stelle che originano la costellazione dei Gemelli (sono di fatti le teste delle figure dei Dioscuri!); in fine la costellazione più alta del settore è l’Auriga.

Anche in questa regione del cielo possiamo trovare oggetti DSO molto interessanti e comunque relativamente facili da osservare. Se avete il solito binocolo 10×50 potrete vedere i numerosi ammassi aperti presenti nel settore, come NGC 2548 nell’Idra ; NGC 2632 e NGC 2682 nel Cancro; NGC 2323 nell’Unicorno; NGC 2168 nei Gemelli; NGC 1960, NGC 2099 e NGC 1912 nell’Auriga; va segnalato anche NGC 4590, l’unico ammasso di tipo globulare, situato nella costellazione del Cancro.

Dicembre: Orione e le altre

Continuando il giro, volgiamoci verso Sud, dove troviamo le costellazioni più caratteristiche della stagione.

Dicembre: cielo a Sud
il cielo di Dicembre verso Meridione

Partendo dal basso incontriamo il Bulino; la Colomba; l’Eridano e la Fornace; Il Cane Maggiore sta interamente sopra l’orizzonte ed è ben riconoscibile per via della sua stella principale Sirio(αCMa) molto luminosa e di colore bianco/azzurro; la Balena è la costellazione più grande del settore; la Lepre, pur essendo ben alta, viene difficilmente riconosciuta ad un primo sguardo, ma basta cercarla sotto i piedi di Orione, la costellazione più nota del cielo invernale; è facilmente riconoscibile dalla sua forma a caffettiera, ma l’asterismo noto come “Cintura” o “Tre Re” ci permette comunque di identificarlo facilmente e velocemente; la sua stella principale Betelgeuse (αOri), insieme a Sirio e Procione, è parte di un asterismo caratteristico del cielo del periodo, noto come “Triangolo Invernale”, di cui è uno dei vertici. Infine, ben in alto nel cielo, possiamo vedere la costellazione del Toro, facile da trovare grazie alle Iadi, l’ammasso aperto che forma la testa della figura con la sua forma caratteristica a “V”, in cui spicca la rossa Aldebaran(αTau), stella più luminosa della costellazione.

Gli oggetti visibili in questa zona del cielo, con strumenti poco potenti, non sono molti ma sono abbastanza variegati, a cominciare dall’ammasso aperto NGC 2287 nel Cane Maggiore; nella Lepre troviamo l’ammasso globulare NGC 1904; in Orione possiamo osservare due bellissime nebulose diffuse: NGC 1976 (la Nebulosa di Orione) posta nella spada del guerriero, e NGC 2068 posta in prossimità della cintura; e senza menzionare le Pleiadi (NGC 1432)e le già citate Iadi, ammassi aperti nel Toro, dove troviamo anche la nebulosa diffusa NGC 1952 (Nebulosa Granchio). Se avete un 25×80, più grande e luminoso, potrete osservare anche la galassia NGC 1068 nella Balena.

Gli addii di Dicembre

Dicembre: cielo a Ovest
Il cielo di dicembre verso Occidente

Rimane adesso l’ultimo quadrante di cielo, quello ad Ovest in cui scorgiamo quanto ancora non tramontato della costellazione del Cigno, vale a dire le ali e la coda; Pegaso, riconoscibile dal suo asterismo principale, il “Quadrato di Pegaso”, è pure in prossimità dell’orizzonte e anzi,trovandosi già con la testa sotto di questo, dà quasi l’impressione di galoppare verso il luogo di riposo; la Lucertola è poco più in alto; i Pesci, di cui è abbastanza facile vedere il “Cerchietto”, si prendono gran parte del cielo restante, lasciando quello che rimane alle costellazioni di Andromeda, del Triangolo e dell’Ariete.

Con il vostro binocolo 10×50 non faticherete molto a trovare glii oggetti DSO del settore, dato che sono tutti abbastanza alti nel cielo e comunque luminosi. Il primo è l’ammasso aperto NGC 7092 nel Cigno; le galassie NGC 224, NGC 221 in Andromeda e NGC 598 nel Triangolo; qualora poi abbiate per mano qualcosa di più grande, non molto, tipo un 25×80 , potrete ammirare anche NGC 205 un’altra galassia in Andromeda.

Dicembre: feste e congiunzioni

Come di consueto, a chiusura d’articolo, riportiamo alcune congiunzioni che si verificheranno durante il mese:
Luna – Pleiadi, giorno 11 ore 21:00
Giorno 11, la Luna, quasi piena, si troverà vicino alle Pleiadi.
Luna – Giove, giorno 22 ore 02:30
Giorno 22 si verificherà la congiunzione tra Luna e Giove. Il pianeta è brillantissimo e basta un comune binocolo per riuscire a distinguere i suoi 4 satelliti principali: Io, Europa, Ganimede e Callisto.
Luna – Saturno, giorno 27 ore 07:00
Giorno 27, prima dell’alba, troveremo una sottilissima falce di Luna calante (quasi Nuova), al di sotto della quale sarà possibile trovare il pianeta Saturno, l’unico astro visibile prima che sorga il Sole.
Non resta altro da fare che salutarci con un arrivederci al prossimo articolo, ormai per l’anno venturo, augurandovi di trascorrere questo periodo di feste col naso all’insù, meteo permettendo, per godere appieno della bellezza di questo cielo invernale di Dicembre.

Fonti:

Astronomia.com, il portale italiano di astronomia: per le notizie relative a costellazioni e congiunzioni;

Wikipedia, l’enciclopedia libera: per dati tecnici e scientifici.

Giovanni

Sono alto nella media; sono robusto nella media; sono bello nella media; sono intelligente spropositatamente. Detto questo devo rendere noto solo che adoro la fantascienza in tutte le sue forme; gioco frequentemente on line al vecchio (immortale) Jedi Knight: Jedi Academy e mi diletto leggendo manga che considero 'di un certo livello'. Ho studiato fisica, perché mi hanno sempre incuriosito i meccanismi che regolano la realtà intorno a noi, ma l'oggetto vero della mia passione sta milioni di chilometri sopra di noi, e si mostra appena solo di notte, il cosmo, coi suoi oggetti affascinanti e fenomeni terribilmente meravigliosi. Il resto è vita comune, poco accattivante.

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