Lucca Comics 2016 – Day One – 28 Ottobre 2016

Il Day One di Lucca comics è ormai passato, siamo oramai al day four e ci avviciniamo alla chiusura di questo evento. Ve lo vogliamo raccontare con gli occhi miei, di Geno.

Il Day One è qualcosa di unico in una fiera, è quel momento in cui si capisce subito che evento sarà.

Come l’abbiamo vissuto noi del Bosone? In maniera veramente particolare

Partiamo dal fatto che, grazie ai nostri collaboratori, siamo entrati nella fiera al Day One direttamente come addetti stampa e siamo riusciti a presenziare a diversi eventi veramente belli dedicati esclusivamente alla stampa. Inoltre vi abbiamo aggiornato quasi in diretta sulla pagina Facebookfacendovi vedere cosa accadeva in tempo reale.

Eppure non è nemmeno un decimo di quello che veramente è successo quel giorno: Terry Brooks, Frank Miller, Don Alemanno, Roberto “TOT” Totaro e tutti i favolosi cosplayer presenti all’evento.

Il Day One era partito relativamente male per me e Oty: Traffico e ingorghi per la nuova viabilità adottata durante il Comics, parcheggi che non esistevano e vedevamo comunque poca gente in giro.

Avevamo seriamente paura che la gente si fosse ammassata negli stand e che non ci fosse possibilità di muoversi all’interno dei vari padiglioni.
Siamo riusciti dunque ad arrivare all’area per il ritiro del pass stampa mentre arrivava il secondo problema: la corrente elettrica saltata.
Abbiamo aspettato circa 20 minuti in cui, dietro di noi, e visto le strade riempirsi di Cosplayer e persone: abbiamo capito che era solamente l’inizio del delirio.

Siamo riusciti a prendere i vari pass e, visto che l’incontro con Brooks era a mezzogiorno, abbiamo deciso di farci un giro all’interno del padiglione centrale: iniziava anche per noi il Day One.

Rimuovere Panini e Bonelli ha voluto dire più spazio e meno confusione nel padiglione di Piazza Napoleone e questo ha portato ad una migliore scorrevolezza della fila per i vari stand, inoltre questo venerdì era veramente tranquillo a livello presenze. Dentro lo stand di Piazza Napoleone siamo riusciti a farci fare un autografo con dedica da Roberto “TOT” Totaro, famoso vignettista di Nirvana e Comix, e anche un selfie con il mitico Don Alemanno, autore di Jenus. Dopo questo siamo andati a prenotare l’evento, veramente molto carino, della Dylan Dog Experience che prevedeva di vivere una piccola avventura di 15 minuti dedicata al famoso indagatore dell’incubo.

Arrivati a mezzogiorno finalmente siamo potuti andare alla conferenza con Terry Brooks: uno dei personaggi più simpatici che abbia mai conosciuto! Seriamente è un capolavoro d’uomo: alla mano, simpatico, ci si può scambiare due parole e farsi una foto (MALEDETTA OTY!) tranquillamente senza che la sicurezza ti porti via direttamente solo per averlo guardato.

Abbiamo dunque realizzato un’ intervista che potrete trovare qui nell’area Press, una stanzina adibita a caffè momentaneo dove poter parlare e fare anche colazione con l’intervistato. In questa stanzina l’autore delle “Cronache Di Shannara” si è aperto con i giornalisti e ha risposto a tutte le domande con tranquillità e pacatezza.

Dopo i saluti con Terry Brooks, si avvicinava per me un evento che mi avrebbe stravolto la vita.

Piccolo preambolo: come tantissimi maschi anche io adoro Batman. Ma adoro ancora di più DareDevil, 300 e Ronin. Dunque, come potete ben capire, sapere che Frank Miller era a Lucca mi ha praticamente fatto svenire un paio di volte in meno di pochi secondi.
Quella mattina avevo la possibilità di vedere dal vivo, a pochi metri, Frank Miller in persona e farli pure almeno una domanda: il sogno di una vita.

Siamo scesi, di nuovo, all’area Press ma questa volta la scena cambia: non eravamo più nello stanzino caffè ma in una sala conferenza che era già riempita a metà. Si capisce che le richieste erano state tantissime e che tantissimi aspettavano Frank Miller.

Ero agitato come un adolescente alla prima cotta. Ho lasciato Oty indietro, ho visto Lucia agitata quanto me dall’altra parte dell’auditorium e mi sono lanciato verso di lei per concordare le domande da porgli e in quel momento abbiamo sentito un boato: Frank Miller era veramente lì.

Il mio cuore batteva a mille, ho iniziato a scattare foto all’impazzata e non c’ho più capito niente. Sono iniziate le domande e dopo la domanda di Lucia è finalmente toccato a me:

“Salve, sono Michael del Bosone – Periodico Nerd: di Recente è stato riscoperto Ronin qui in Italia e volevo sapere se la storia potesse avere un seguito”

Lui mi ha guardato, sorriso e poi alzandosi il cappello come un pistolero, ha iniziato a rispondermi.

La risposta? La troverete nella sua intervista, sempre sul mio profilo.

Ringraziando tutti i cosplayer presenti in questa gallery, vi salutiamo con l’arrivo del diario del Day Two!

Genocide

Giocatore incallito fin dalla tenera età, nerding estremo fin dal pannolone e lan alle elementari. Questo è il profilo basilare di genocide. Giocatore di SWAT 3 e COD (2 e 4) partecipante a diverse lan e diversi tornei, conosce molto bene l'ambiente del pro-gaming e i videogiochi sono la sua pasta quotidiana. Così tanto che a volte mangia i DVD al posto delle farfalle.
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