Riprende il viaggio fra “Le Strade del paesaggio”

Ricomincia il viaggio fatto di nuvole e fumetti del Festival “Le strade del paesaggio”, giunto alla sua decima edizione. Fra le vie e i vicoli del centro storico di Cosenza torna l’appuntamento con il fumetto d’autore, che negli ultimi anni si sta sempre più aprendo ai movimenti più ludici e scanzonati, ai colori degli appassionati che vedono nel fumetto una pura forma di svago. Una forma quindi completa, sia festival sia fiera, che abbraccia gli interessi di un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo.

X EDIZIONE Festival del fumetto LE STRADE DEL PAESAGGIOVi avevamo già parlato di questa nuova edizione e delle novità allettanti che propone (qui). E per farvi cosa ancor più gradita vi linkiamo anche il programma completo (qui). A partire dalle 17:00 del 23 settembre fino alla domenica successiva ci saranno tanti ospiti e tanti eventi; ma il festival continuerà oltre con le mostre che lo hanno sempre caratterizzato. Un evento a lungo termine da non perdere in tutte le sue sfaccettature.

Il Bosone a Le strade del paesaggio

E se volete un motivo in più per partecipare a questa decima edizione del festival, basta guardare con maggiore attenzione al programma del sabato mattina. Infatti, questa edizione è resa imperdibile dalla nostra partecipazione (autoironia mode: ON). Con noi l’appuntamento è presso il Teatro Alfonso Rendano alle 10:00 del 24 settembre, in pieno centro storico, per un incontro che verterà sul tema del fumetto in Calabria, fra passato, presente e futuro. Con noi ci sarà bella gente, gente che sul fumetto ne sa davvero: il disegnatore Massimiliano Veltri, lo sceneggiatore (fra le altre cose, di Ernest Egg) Francesco Polizzo e i membri del collettivo di disegnatori Dead Team.

Ovviamente, una volta che venite, fatevi un giro per la fiera. Le cose da vedere sono tante in tre giorni con la testa fra le “nuvole”, un piacere per ogni appassionato della settima arte – e non solo. Noi vi aspettiamo.

Mario Iaquinta

Nato da sua madre “dritto pe’ dritto” circa un quarto di secolo fa, passa i suoi anni a maledire il comunissimo nome che ha ricevuto in dote. Tuttavia, ringrazia il cielo di non avere Rossi come cognome, altrimenti la sua firma apparirebbe in ogni pubblicità dell’8×1000. Dopo questa epifania impara a leggere e scrivere e con queste attività riempie i suoi giorni, legge cose serie ma scrive fesserie: le sue storie e i suoi articoli sono la migliore dimostrazione di ciò. In tutto questo trova anche il tempo di parlare al microfono di una web-radio per potersi spacciare per persona intelligente senza però far vedere la sua faccia. Il soprannome “Gomez” è il regalo di un amico, nomignolo nato il giorno in cui decise di farsi crescere dei ridicoli baffetti. Ridicoli, certo, ma anche tremendamente sexy, if you know what I mean…

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