Target di manga e anime – seconda parte

Dopo una pausa fisiologica dettata dalla stagione estiva, ecco che torno a spiegare i vari target in cui sono suddivisi manga e anime; nella prima parte ho spiegato brevemente a chi è rivolto il target kodomo, e i vari sottogeneri da cui è composto.

Con questo articolo andremo ad approfondire uno dei due target più conosciuti, ed amati, dai fruitori di fumetti e cartoni animati giapponesi, sto parlando degli shonen!

 

GLI SHONEN

 

Il target shonen è indirizzato ai maschietti della fascia che va dall’età scolare alla maggiore. La caratteristica principale di questo target non è, contrariamente a quanto si voglia pensare, quella di essere composta da combattimenti, bensì quella di avere una trama abbastanza lineare basata sul raggiungimento di un obiettivo finale (quale la vittoria del campionato, la sconfitta di un nemico, la salvezza della terra) attraverso il superamento di uno o più obiettivi intermedi (gironi di eliminazione, allenamenti e power-up, salvataggio di alleati).

Altra caratteristica fondamentale è la presenza netta di una fazione positiva (la propria squadra del cuore, le forze del bene, il proprio eroe preferito) e di una contrapposta fazione negativa (squadre avversarie, le forze del male, i propri rivali); ancora, ulteriore caratteristica è la totale (o quasi) assenza del tema amoroso che quando presente comunque è indifferente ai fini della trama; per concludere la presenza di un certo tipo di fanservice che, in alcuni shonen più maturi, inizia a diventare di tipo sessuale.

Target Super

Bé dai, con questo ci siamo nati, cresciuti e pasciuti…

Vediamo insieme, nel dettaglio, i sottogeneri di questo target!

Sicuramente il sottogenere dominante del target shonen è quello basato sui combattimenti fisici. Tra i più importanti autori di questo tipo di shonen abbiamo Akira Toriyama, padre di Dragon Ball, che ha influenzato i più importanti mangaka attuali e le loro principali opere. Come non citare Eiichiro Oda (One Piece), Tite Kubo (Bleach) e Masashi Kishimoto (Naruto). Attualmente stanno emergendo manga del calibro di My Hero Accademia, mantre indimenticati shonen di questo tipo sono sicuramente Ranma, Hokuto No Ken e Saint Seiya.

Target Joe

In quanto ricordano Rocky Joe?

Altro sottogenere importante di questo target è sicuramente lo spokon, che descrive manga e anime con ambientazione sportiva. Opere importantissime di questo sottogenere sono Rocky Joe, Captain Tsubasa, Attacker YOU e negli ultimi anni Inazuma Eleven.

Discorso a parte per il sottogenere mecha, che per molto tempo è stato considerato il genere dominante di questo target. Noi del Bosone ne abbiamo già parlato parecchio negli articoli dedicati al maestro dei mecha, Go Nagai. Il mecha è suddiviso in due sottogeneri: il super robot, basato su mecha non plausibili a livello scientifico (opera di riferimento Yattaman) e il real robot (tutte le serie dei Gundam).

Tornando al target shonen principale, un quarto sottogenere è il meitantei, il genere poliziesco; maestro del genere, idolatrato in patria, è Gosho Aoyama con le sue varie opere tra cui spicca Detective Conan. Infine, un quinto e ultimo sottogenere, davvero ai limiti, è l’harem che sta avendo notevole popolarità negli ultimi anni e che vede protagonisti un uomo circondato da numerose donne, come in Highschool DxD.

Target dxd

Eh già…

Come al solito concludiamo con un’occhiata generale agli incroci e alle fusioni che lo shonen ha con altri target.

Particolare è il rapporto tra manga shonen e manga seinen. Molti seinen, infatti, mantengono lo stile shonen ma con tematiche decisamente più mature e per questo alcune opere di questo target vengono scambiate per shonen. Caso particolare ed unico e quello del grande successo attuale One-Punch Man, listato come seinen dalle case editrici (e dai siti specializzati) ma a mio personalissimo parere un deciso shonen. Altro rapporto particolare quello tra shonen e shojo, sebbene questi ultimi abbiano una rimarcata caratteristica, alcune opere si confondono tra i due target! Due eclatanti esempi sono Attacker YOU (in Italia noto come Mila & Shiro) eclatante spokon ai limiti dello shojo e, caso opposto, il vecchio ma sempre attuale Lamù, uno shojo che però è molto simile ad un harem.

Nel prossimo articolo approfondiremo l’altro target dedicato agli adolescenti, quello only for girl, lo shojo!


Pierfrancesco Caroli

Grandissimo appassionato di anime, manga e giochi da tavolo, nasce cresce e pasce in Puglia tra le prime edizioni di Dragon Ball e vecchi anime obliati anche dalle tv locali.
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