Black Desert Online: La fine è vicina

Black Desert Online si era presentato al mondo come il MMORPG più innovativo degli ultimi 10 anni, ambientato in un fantasy medievale, con la possibilità di creazione quasi infinita del proprio personaggio grazie ad un editor favoloso, il motore grafico di ultima generazione e soprattutto la possibilità di generare delle combo di attacco veramente incredibili e non ripetitivi.

Due Informazioni su Black Desert Online

Siamo nel 2014 quando il gioco prese la via della Beta in Korea, in circa 1 anno il gioco ha raggiunto il picco di tutte le classifiche grazie al suo Open World e al fatto che il gioco fosse un Free To Play con un piccolo shop al suo interno lo rese un terreno fertile per tutti i delusi di Final Fantasy XIV e per chi non ne poteva più di World Of Warcraft.

Pensate che il gioco era così coinvolgente e ben fatto che nel solo primo mese di vendita si registrarono circa 300 mila accessi contemporanei e il numero salì fino a raggiungere dei picchi di 500 mila accessi (e si parla della sola KOREA, bene sottolinearlo) che fecero propendere, per la casa produttrice Pearl Abyss, la espansione del gioco anche in altre parti del mondo.

Black DesertIl gioco venne così portato in Russia, Stati Uniti e in Europa alla fine del 2015, un anno dopo l’uscita del gioco originale, ma pesantemente modificato rispetto all’originale e, soprattutto, divenne un BUY2PLAY: quindi avevamo un nuovo Guild Wars alle porte, si compra il gioco e poi si può giocare.

Questo fece storcere il naso a parecchie persone all’annuncio ma, rimanendo legati alla grafica meravigliosa e all’innovazione tecnica apportata, ci furono comunque tantissimi pre-ordini del gioco che arrivò all’ottima cifra di 400 mila copie vendute in Europa e negli Stati Uniti nel corso del primo mese e un totale di 100 mila persone contemporaneamente nei server.

Effettivamente il percorso del gioco è stato veramente eccezionale, ogni persona si divertiva e iniziavano ad affiorare diverse gilde che si prendevano le varie zone per fare PVE e andavano avanti aiutando anche gli sviluppatori a far crescere il gioco che, nel frattempo, ha superato Guild Wars 2 come utenti online e come persone online diventando così, effettivamente, la terza forza del mercato mondiale dei MMORPG.

L’inizio della fine

Il tutto avrebbe potuto proseguire per il verso giusto forse per anni, ma a fine luglio arriva un annuncio dalla Pearl Abyss che scuote tutti i giocatori di Black Desert: il gioco prevederà un sistema di pagamento con soldi reali che aiuta a sbloccare equipaggiamenti rari che potranno poi essere rivenduti in gioco per monete del gioco.Black Desert

Da qui è partita una guerra tra i giocatori e la casa produttrice che, per ora, mantiene la sua posizione e non si scompone minimamente.

Ora cosa potrà succedere? Già si vedono i primi risultati di questa campagna da parte della casa produttrice di Black Desert: circa il 40% dei giocatori ha smesso di giocare e molte zone, soprattutto di alto livello, sono vuote. Molte pagine di supporto (come ad esempio Black Desert Online Italia) hanno rilasciato annunci e comunicati in cui presentavano le loro perplessità su questo cambiamento e che, addirittura nel caso della fan page italiana, presentavano questo comunicato:

Come ormai avrete capito un po tutti, e soprattutto in previsione della direzione P2W di Black Desert, ho deciso di non dare piu alcun supporto pubblicitario alla KakaoGames e di chiudere definitivamente la pagina, di farla morire qui, come il gioco. RIspetterò ogni vostro commento e posizione anche se contrastante alla mia, ma spero che anche voi, almeno in parte, rispetterete la mia.
Inutile negarvi la delusione, la rabbia per la presa in giro, per tutto l’impegno e fatica sprecata per un gioco che è davvero bello, ma che è stato rovinato come ormai tutti gli altri. Grazie a tutti per il supporto fin ora dato alla pagina.
– MYST

Basta girare un pochino reddit, mmorpg.com e altri siti/forum in tutto internet per notare come questa nuova idea del produttore è stato accolto in maniera veramente negativa da parte dei fan in tutte le parti del mondo. Eppure era già successo in passato con RIFT, Archage, Age of Conan o WarHammer online eppure agli sviluppatori veramente non interessa vedere la community crescere e mettere si uno shop con Skin o altro (vedi TERA) ma oramai è chiaro: il lucro è la prima cosa a cui si punta, salvo poi lamentarsi in futuro.

Considerazioni Personali

Ed eccoci di nuovo qui, dopo aver parlato degli immensi difetti dei giochi citati poco prima, a parlare di un nuovo gioco che è nato benissimo ed è poi morto così in fretta da non dare nemmeno il tempo alle persone di poter provare qualcosa di nuovo e che potesse interessare realmente i player di ogni parte del mondo:

Ci siamo, abbiamo fatto i soldi, ora scusateci ma chiudiamo il gioco, Intanto rastrelliamo quello che ci date e vi diamo il minimo supporto disponibile.

E ancora una volta, il giocatore medio, si ritroverà a tornare su dei titoli più stabili come WoW o Final Fantasy XI/XIV per poter giocare pagando ogni mese una quota ma, almeno stavolta, senza avere il rischio di vedere persone che pagano di più avere un valore maggiore rispetto al loro.

Black Desert


Genocide

Giocatore incallito fin dalla tenera età, nerding estremo fin dal pannolone e lan alle elementari. Questo è il profilo basilare di genocide. Giocatore di SWAT 3 e COD (2 e 4) partecipante a diverse lan e diversi tornei, conosce molto bene l'ambiente del pro-gaming e i videogiochi sono la sua pasta quotidiana. Così tanto che a volte mangia i DVD al posto delle farfalle.
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