Interviste e Network

Kelly Hill Tone: intervista a una cosplayer musicista

A volte ci capita, nelle nostre peregrinazioni nel mondo nerd, di incontrare personaggi degni di nota. E con le note ha molto a che fare Kelly Hill Tone, un’artista che unisce cosplay, musica e videogiochi.

Kelly Hill Tone: chi sono

Quando hai cominciato ad interessarti al mondo nerd?

Abbastanza presto, durante l’ adolescenza… ma forse anche prima senza saperlo :)

Cosa ti ha convinto a fare il definitivo balzo verso la musica?

La passione che metto in ciò che faccio prima di tutto! Poi mi piace mettermi in gioco e amo le sfide!

Qual’è l’origine del tuo nome d’arte?

Kelly è il mio vero nome (strano ma vero), mentre Hill Tone è un modo “alternativo” per scrivere Hilton, visto che la pronuncia risulta simile. Hilton perchè quando andavo alle superiori i compagni di scuola mi prendevano in giro chiamandomi Paris (riferendosi alla ricca ereditiera). Allora come hanno fatto tanti altri artisti, ho deciso di fare di una critica e presa in giro il mio nome d’ arte, ovviamente mettendoci del mio.

Kelly Hill Tone alla console
Kelly Hill Tone alla console

Cosa ti ha spinto verso la particolarità delle sonorità delle vecchie console, rispetto alla scena musicale a cui appartieni?

Ho pensato che fosse carino ispirarmi al mondo dei videogiochi portando qualcosa del passato ma che mira al futuro tramite l’ uso delle nuove tecnologie musicali.
La Chiptune è quel tipo di musica elettronica realizzata con i chip sonori di vecchie console di videogiochi, come il NES (Nintendo Entertainment System) o il Game Boy. Mi sono avvicinata a questo genere semplicemente perchè mi piace: quasi tutti i miei pezzi infatti riprendono il sound 8bit e si ispirano alle colonne sonore dei videogiochi anni ’80. Mi sono lasciata affascinare da questo mondo anche perchè sono fissata con i videogiochi retro e arcade, infatti per i miei djset propongo sonorità Electro House e Techno che si ispirano al sound 8bit.

Qual’è l “altra musica” che ascolti, al di là del tuo genere preferito?

Ascolto prevalentemente musica elettronica più o meno diversa dal genere Electro, cioè quello che propongo per i miei djset. A volte mi piace ascoltare qualcosa Indie Rock o Synth Pop.

Kelly Hill Tone: musica e videogames a braccetto

Giochi ancora coi videogames, nonostante la tua carriera? Che tipi preferisci e quali sono i titoli che hai preferito in assoluto?

Ovviamente si! Spesso gioco con il NES o emulatori. I miei preferiti sono i classici: Super Mario Bros, Pac Man, Space Invaders. Per quanto riguarda quelli più recenti mi piace molto la serie di Tomb Raider e adoro costruire pixel art in Minecraft! Purtroppo non ho molto tempo, infatti per comodità gioco anche con il mio iPad. Ora sto aspettando il rilascio ufficiale di Pokemon Go in Italia e nel mentre gioco a Sonic Racing Transformed o a Pac-Man 256. Quando vado in sala giochi mi piace ballare sul DDR!

Come si fa musica con il Launchpad? Come ti è venuta questa originale idea?

Come già detto prima, con le nuove tecnologie si può fare di tutto e di più! Puoi organizzare e costruire il tuo setup come meglio credi per esprimerti al meglio durante le performance. Il Launchpad è una sorta di “piattaforma di lancio” con cui si possono “lanciare” dei sample o dei loop a propria scelta. L’ idea è nata pensando che passare solo da un pezzo all’ altro fosse noioso, volevo metterci del mio live durante i miei djset e il Launchpad, ma anche altri tipi di controller fanno il caso mio.

Cosa cerchi di comunicare attraverso questa contaminazione di vari tipi di arte (musica, videogiochi, cosplay)?

Il messaggio è questo: basta con la solita roba. Qui c’è bisogno di dare una svolta!

Kelly Hill Tone e il cosplay

Come ti sei avvicinata al cosplay e cosa ti piace di questo mondo?

Mi sono avvicinata durante l’ adolescenza, pensando che fosse fighissimo poter essere in tutto e per tutto il proprio personaggio preferito per un giorno. Un modo come un altro per staccare dalla monotonia di tutti i giorni! Di questo mondo mi piace proprio questo e anche in questo caso il poter mettersi in gioco, realizzando costumi e accessori sempre più complessi.

Rivelaci uno dei personaggi che vorresti ancora interpretare come cosplayer e che potremmo vedere fra le tue prossime creazioni!

Sicuramente prima o poi porterò Jem da Jem e le Holograms, lo prometto!
Mi piacerebbe realizzare anche il Cosplay di Musa dalla serie Winx.

Che ne pensi del recente e montante fenomeno del bullismo virtuale e reale nei confronti dei cosplayers ? C’è sempre stato ed è solo passato inosservato oppure è un fenomeno recente? Come si potrebbe affrontare?

Secondo me c’è sempre stato, ma ora se ne parla di più.
Per quanto mi riguarda quando qualcuno cerca di infastidirmi lo ignoro.
Affrontare questo fenomeno non è semplice, ma se posso darvi un consiglio è quello di non farsi mai abbattere da nessuno e pensare sempre con la propria testa.

Kelly Hill Tone e la sua carriera

Che cosa ami di più della tua professione?

Il poter esprimere pienamente la mia personalità e sentirmi apprezzata per ciò che faccio. Divertire e sorprendere sempre il mio pubblico!

Kelly Hill Tone con il suo pubblico
Kelly Hill Tone con il suo pubblico

Cosa riesci a vedere dell’evoluzione dei videogiochi e della popolarità sociale di questo mondo nel pubblico che partecipa ai tuoi concerti? Che cambiamenti hai riscontrato nel corso della tua carriera?

Un cambiamento è sicuramente questo: penso che con gli anni il fatto di essere un nerd sia diventato da “figo”.  Anni fa non era così, anzi! Basta vedere il fenomeno Pokemon Go: anche chi non è un giocatore abituale di videogames ci sta giocando. Se fosse ritenuto da “sfigati” non sarebbe così, forse questo è un bene!

C’è un evento in particolare della tua carriera di cui sei particolarmente fiera, e perchè?

Sono fiera di tutti gli eventi in cui ho avuto la possibilità di esibirmi, ma in particolar modo sono stata molto felice di aver suonato alla Games Week di Milano l’ anno scorso, sul palco di Radio Deejay nelle vesti di DJ Sona di League of Legends e quest’ anno alla Games District di Verona all’ interno del Model Expo, con un djset a tema Games il sabato e una performance Cosplay la domenica, in cui ho interpretato il mio personaggio preferito cioè Hatsune Miku, la famosa idol virtuale giapponese.

kelly hill tone gamesweek
Kelly Hill Tone al Games Week

Quali sono i tuoi progetti per il prossimo futuro?

Continuare a fare sempre ciò che amo.
Ho in progetto diverse collaborazioni e nuovi pezzi, quindi stay tuned!

Raccontaci un aneddoto particolare fra tutti quelli che hai vissuto nel tuo lavoro.

Un giorno qualcuno mi chiese:
“Ma la tua vita è davvero fatta di serate, videogiochi e Cosplay?”
La mia risposta è stata un sincero si.

Sei in una sala d’attesa e cominci a percepire un sottile ma distinto odore di fumo. Tuttavia non vedi fiamme, nè sembra che nessuno ci faccia caso. Cosa fai?

Scappo a gambe levate! Poi chiamo i soccorsi!

Dove ti possono trovare i lettori del Bosone su Internet e/o nella realtà?

Per altre curiosità, foto/video e musica potete visitare il mio sito web e seguirmi sulla mia pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle mie date ed eventi in cui parteciperò!

Ringraziamo Kelly Hill Tone per essersi prestata alla nostra intervista e vi diamo appuntamento alla prossima puntata con un altro personaggio della scena nerd che risponderà alle nostre domande! 

Joliet Jake

Nato in una assolata e ridente (?) valle ai confini con la Svizzera, Joliet Jake sfruttò, dalla nascita, questo profluvio di orologi e cioccolato per la sua crescita. Un’errata proporzione nel mix ottenne lo straordinario risultato di farlo arrivare sempre in ritardo e di dipendere dal cioccolato per la propria sopravvivenza. Informatico per passione, ha molti interessi e mirabilmente riesce a fallire in tutto in modo omogeneo. Autore di testi di vario genere per formazione e velleità, si prodiga nella redazione di castronerie astrali. Vi conviene leggere i suoi scritti prima che scompaia ed il suo genio venga riconosciuto postumamente da archeologi in cerca di reliquie letterarie(digitali) di alto lirismo. Che però saranno convinti che la lingua dei testi sia il turcomanno antico.

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