Festival del Fumetto 2016, una fiera per disabili!

Cari lettori del Bosone, siamo ben felici di poter farvi partecipi di buone notizie nel mondo nerd, quando esse si verificano. Ed ecco quindi che, grazie alla nostra amica Alessia Mainardi (della quale avevamo parlato anche in relazione alla sua iniziativa Ailus Editrice), ora ne abbiamo! In questo caso parliamo del Festival del Fumetto 2016.

Abbiamo parlato in passato della situazione del Festival del Fumetto di Novegro e della imbarazzante situazione nella quale i disabili si trovavano per accedere alla manifestazione. Una condizione disdicevole alla quale ci eravamo augurati che l’organizzazione ponesse presto rimedio.

Il Festival del Fumetto 2016 porta novità positive per i disabili

Ebbene, tramite il video che potete vedere sopra al nostro articolo, abbiamo un aggiornamento pieno di notizie positive, in quanto come Alessia riteniamo sia giusto criticare e dare atto dei miglioramenti quando ve en sono, per evitare la facile deriva scandalistica nella quale la stampa spesso indulge per fare visite.

Ecco quindi le più che gradite novità:

  • Addetti al parcheggio che permettono alle persone con problemi di mobilità di accedere ad una zona adatta alla discesa delle persone disabili (per evitare i probemi di parcheggio su ghiaia e fango, o terreno disconnesso inadatto ad una carrozzina)
  • Meccanismo “salta la fila” che permette di faciltare l’ingresso al disabile per non doverlo fare aspettare al sole con gli altri in una situazione fisicamente ed emotivamente difficile
  • Politica “delle porte aperte” per evitare passaggi difficili o molto affollati che possono causare difficoltà a chi non si muove bene
  • Area ristoro attrezzata in modo che sia facile accedere a cibo, tavoli e sedute.
  • Bagni puliti, nonchè accessibili e non sovraffollati da cosplayers che si cambiano e ingombrano con corpi e vestiti
  • Un pratico piano inclinato che permette l’accesso al palco

Ma non è tutto, e vi invitiamo a sentire i dettagli e ciò a cui non abbiamo accennato in questo articolo dalla voce di Alessia stessa, nel suo video che trovate in cima alla pagina.

Joliet Jake

Nato in una assolata e ridente (?) valle ai confini con la Svizzera, Joliet Jake sfruttò, dalla nascita, questo profluvio di orologi e cioccolato per la sua crescita. Un’errata proporzione nel mix ottenne lo straordinario risultato di farlo arrivare sempre in ritardo e di dipendere dal cioccolato per la propria sopravvivenza. Informatico per passione, ha molti interessi e mirabilmente riesce a fallire in tutto in modo omogeneo. Autore di testi di vario genere per formazione e velleità, si prodiga nella redazione di castronerie astrali. Vi conviene leggere i suoi scritti prima che scompaia ed il suo genio venga riconosciuto postumamente da archeologi in cerca di reliquie letterarie(digitali) di alto lirismo. Che però saranno convinti che la lingua dei testi sia il turcomanno antico.
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