Ivano Mingotti – Italian Writers

Il primo ospite della nostra neonata rubrica Italian Writers è Ivano Mingotti, un giovane italiano con una incredibile e prolifica carriera sia in ambito editoriale (Celeste 1982, Minoica, Il paese dei poveri, il cenotafio di Simon Petit, Stati Uniti di Aspirina e molti altri) che nel campo delle iniziative in ambito letterario. Infatti da consigli ai neo scrittori emergenti sul suo sito, ha creato una collana tutta nuova chiamate Nuove Luci ed una associazione chiamata LiberoLibro.

Ciao Ivano, parlaci di te e della tua passione letteraria. Quando è nata? Quando hai deciso di dedicartici a tempo pieno?
Ho cominciato a scrivere già da giovanissimo, utilizzando il mezzo letterario come un ponte, un aiuto per aprirmi possibilità di comunicazione con gli altri. Insomma, non ero un tipo molto estroverso, a quei tempi. Ho deciso di dedicarmici a tempo pieno, sinceramente, solo di recente, negli ultimi 3-4 anni, tentando di capire, più di preciso, quali fossero le strade da prendere per poter arrivare da qualche parte (e non è facile, qualsiasi essa sia).

Spiegaci il ”miracolo” di un ragazzo della Brianza che pubblica un libro a meno di 20 anni!
In realtà non c’è nulla di miracoloso, credo. Pubblicare non è poi così difficile, nemmeno da giovanissimi. Il problema è sempre e solo proporsi e farsi leggere.

Come trovi l’ambiente editoriale italiano? Asfittico o propositivo?
Abbastanza asfissiante, più che asfittico. Si cerca di fare lotta tra poveri, mangiare sul cadavere dell’altro o scannarsi per i rimasugli. C’è che nessuno si inventa qualcosa di nuovo per risolvere la situazione. Io ci sto provando, nel mio.

Ivano Mingotti: poca fantasia per sfuggire alla asfissia

Che rapporto hai con la storia? Ti affascina a prescindere dal fatto che la usi spesso come spunto per i tuoi libri?
Mi affascina moltissimo, certo. Uso spesso ripetere che per guardare al futuro occorre assolutamente conoscere il passato, e nel dettaglio.

Perchè consigli agli autori come proporsi a librerie ed editori invece di conservare gelosamente questo segreto?
Perché non vedo nessun problema nel farlo, non mi arreca alcun danno. Semmai aiuta gente in difficoltà. Far sì che qualcuno faccia un firmacopie in una data libreria certo non toglie il pane di bocca a me. O almeno credo, magari sono solo pirla.

Qual’è l’idea alla base della collana Nuove Luci?
Cercare di proporre qualcosa di davvero nuovo e innovativo nel panorama letterario italiano. Non è facile, per due motivi: il pubblico NON è ricettivo e gli autori davvero innovativi sono DAVVERO difficili da trovare. Non ci si rende conto che, come il pubblico vuole sempre e solo la solita solfa, anche gli autori, spesso, non si accorgano di produrne altrettanta.

Cos’è LiberoLibro e perchè è un’associazione diversa dal solito?
Perché cerca ed ha cercato, nel suo piccolo, di modificare le abitudini letterarie degli autori e dei lettori della zona. Poi, che ci riesca o meno, è un altro paio di maniche. Ma almeno tenta.

Le iniziative di Ivano Mingotti per promuovere l innovazione

Hai un libro, se non il tuo preferito, ma che consiglieresti davvero a un lettore medio? Assolutamente Saggio sulla lucidità, di Saramago. Uno strumento INDISPENSABILE per capire il mondo di oggi. E forse il mondo di sempre.

C’è un TUO libro del quale sei particolarmente soddisfatto? Se si, quale e perchè?
No, nessuno. O almeno, non ora. Posso essere soddisfatto di un libro solo quando lo sto scrivendo o ho appena terminato di scriverlo: passato un certo periodo, è sempre e solo roba vecchia. Ovvio, se devo fare la faccia di tolla e cercare di vendervi qualcosa, beh, parliamo del mio ultimo romanzo!

Ivano Mingotti: libri consigliati e scritti

Allora va bene! 🙂 Come si intitola e di cosa tratta?
Minoica, questo il suo titolo, è, banalmente, la storia di un amore proibito e ostacolato, di un’adolescenza difficile, di schemi famigliari che vanno a farsi friggere e di problemi relazionali, sempre all’interno della famiglia, ma anche in tutto ciò che la circonda. Che poi la protagonista del libro sia Arianna di Cnosso, il padre Minosse, il fratello il Minotauro e la madre Pasifae, beh, è tutto un altro paio di maniche.

Dove lo possono trovare i lettori del Bosone?
In libreria, dato che è distribuito a livello nazionale, o nei maggiori store online – Ibs, Amazon, LibreriaUniversitaria.

Ci riserveremo di vedere più approfonditamente le opere di Ivano Mingotti, in quanto bibliofili, recensite nella rubrica Il Tarlo.

Joliet Jake

Nato in una assolata e ridente (?) valle ai confini con la Svizzera, Joliet Jake sfruttò, dalla nascita, questo profluvio di orologi e cioccolato per la sua crescita. Un’errata proporzione nel mix ottenne lo straordinario risultato di farlo arrivare sempre in ritardo e di dipendere dal cioccolato per la propria sopravvivenza. Informatico per passione, ha molti interessi e mirabilmente riesce a fallire in tutto in modo omogeneo. Autore di testi di vario genere per formazione e velleità, si prodiga nella redazione di castronerie astrali. Vi conviene leggere i suoi scritti prima che scompaia ed il suo genio venga riconosciuto postumamente da archeologi in cerca di reliquie letterarie(digitali) di alto lirismo. Che però saranno convinti che la lingua dei testi sia il turcomanno antico.

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