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Convergence 3: l’inizio della fine

Dopo aver analizzato con la nostra solita professionalità, due dei tie-in di Secret Wars, passiamo dalla parte della Distinta Concorrenza: è infatti uscito da poco nelle nostre edicole il terzo numero di Convergence e, dopo una attenta lettura critica, non potevamo che condividerne con voi i risultati.

Terzo numero della miniserie, nell’edizione italiana, questo volume contiene la fine del numero 4 ed i numeri 5 e 6 della testata della DC Comics. Il prossimo mese sarà il momento dell’ultimo numero, con cui si concluderà il maxi-evento e ci si potrà avventurare in quello che è a tutti gli effetti un nuovo universo DC.

Avevamo lasciato alcune questioni in sospeso nell’ultimo numero: dopo aver appreso delle vere intenzioni di Deimos (se non ricordate, risfogliate il numero 2 oppure, in alternativa, nostra recensione del mese scorso…) ed aver assistito alla fine di Thomas Wayne / Batman, l’azione riprende a poche pagine dalla fine del quarto volume; Deimos riesce ad assorbire tutta l’energia degli eroi viaggiatori del tempo precedentemente catturati, guadagnando la capacità di poter scrutare attraverso le linee temporali di ognuno – e ci spiega perché gli eroi di Terra-2 sono al centro di tutto: questi altri non sono che gli eroi originali, rinati dopo crisi passate. Tra essi, il più importante è Flash, primo tra tutti ad aver trovato una breccia nel Multiverso nella sua prima esistenza.
Forte del suo potere invoca allora Brainiac, che appare prigioniero (purtroppo, per sapere il perché, si dovrà leggere Futures End), chiedendo a Deimos di liberarlo in cambio di un premio. Deimos, consapevole della sua forza, cerca invece di spezzare il legame tra Brainiac e Telos, rivelando a quest’ultimo la sua vera natura: egli non è infatti una creazione di Brainiac, bensì un abitante di quello che era originariamente il pianeta, prima che il villain ne prendesse il controllo, trasformandolo nel campo di battaglia di Convergence.

Convergence (2015) 005-002 In un attacco disperato, Superman e Flash vengono sconfitti mentre Telos, provato dalla verità, sparisce. Deimos, allora, distrugge la Sfera-T in cui Brainiac si trovava prigioniero ed elimina definitivamente Warlord, convinto di avere così campo libero per il controllo del pianeta.
Catturata Yolanda, Avatar del Rosso, le rivela, guardando nella sua timeline, di essere in realtà l’eroe Wildcat, dei tempi della prima Crisi e le mostra il suo piano: collegandosi contemporaneamente con tutti gli abitanti del pianeta, Deimos pone fine alla lotta, ergendosi a protettore delle vite rimaste, in cambio della totale sottomissione a lui.

Convergence (2015) 005-025Convergence (2015) 005-026Intanto, il pianeta inizia a manifestare la sua presenza fisica nell’universo New 52; non solo la Justice League e le Lanterne, anche i Guardiani e Darkseid ne rilevano la presenza.

Mentre gli eroi smettono di combattere e decidono di opporsi, in ogni modo, al dominio di Deimos, questi rivela il suo scopo ultimo: ricostruire completamente l’universo a sua immagine ed esserne il dominatore assoluto.
Le scene che seguono ci riportano alla mente altri momenti, già vissuti in caso di maxi-eventi del genere: tutti gli eroi iniziano a cercare di ingrandire il proprio “esercito”, recuperando quanti più alleati possibile, senza far caso all’universo di provenienza – è questo il momento per una vera chicca: cercando ad alta velocità per tutto il pianeta, Jay Garrick si scontra con un altro velocista, Barry Allen che, spiegando da dove provenisse, nomina lo Psico Pirata, facendoci comprendere come altri non sia che il Barry Allen sacrificatosi nella Crisi Sulle Terre Infinite.

Convergence (2015) 006-011Superman – non la versione New 52 ma quello proveniente dalle pagine del tie-in “Superman” – istruisce intanto Dick Grayson sul suo compito: avendo legato particolarmente con Telos, suggerisce di ritrovarlo e di convincerlo a prendere parte alla parte finale della guerra contro Deimos, per riuscire a far sopravvivere tutti e poter restituire ad ognuno la propria casa.
Il numero chiude con una immagine che fa presagire la battaglia imminente: all’esercito radunato da Superman (tra cui si possono notare Starfire, Donna Troy, Cyborg, Poison Ivy) si contrappongono le forze di Deimos, convinte dalla speranza di aver salva la vita (solo per citarne qualcuno Ocean Master, Aquaman versione Flashpoint, Superman versione Kingdom Come).

Ci avviciniamo a grandi passi al termine della serie e si vede: questo penultimo numero intervalla spiegazioni necessarie a battaglie che hanno ora lo scopo di mostrarci la situazione generale su tutto il pianeta ed il numero enorme di personaggi coinvolti. Come al solito in queste occasioni, i più esperti riconosceranno diversi volti provenienti da vari decenni editoriali della DC.
Dopo aver superato quella che era forse la parte più stancante – l’incontro con Deimos e la scoperta della città nel secondo numero italiano – la storia procede in discesa, regalandoci momenti degni di un evento di tale portata.

Non resta dunque che aspettare la prossima uscita per poter mettere la parola “Fine” a Convergence e prepararci a fare i conti con un nuovo (o vecchio?) universo DC.

P.S. Se a qualcun andasse di comprare il pack enorme con tutte le cover di Convergence disponibili, questo numero ha una delle più belle copertine di sempre.

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Tommaso Mellace

Cresciuto sin dalla tenera età a pane e videogiochi, passa i primi anni della sua vita eliminando astronavi su XataX e sparando raggi laser contro lumache aliene in Commander Keen 4, fino ad entrare in contatto con il variopinto mondo Pokémon, di cui è schiavo tutt’oggi. Grazie ad MTV conosce il mondo giapponese, bombardando il suo cervello di dodicenne con anime quali Trigun e Neon Genesis Evangelion, i cui effetti si riveleranno devastanti. La presa di coscienza dell’esistenza del fumetto americano sarà il colpo finale per la sua vita, che spazia oggi tra una missione di Metal Gear ed un numero di Batman. Appassionato anche di musica, passa il resto della giornata a suonare la sua chitarra elettrica, passando da un riff dei Megadeth al main theme di Legend Of Zelda. Dovendo prendere come punto di riferimento i dati immagazzinati nella sua testa, è autore di diverse trame per altrettanti diversi progetti. Il problema principale è la sua totale pigriza, che lo porta a non scrivere mai nulla di quello che immagina, con conseguente perdita totale di ogni buona idea. Si spera che adesso possa cambiare qualcosa.

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