Tutti – ma proprio tutti! – i giochi da tavolo in “The Big Bang Theory” (Parte quarta)

«Per caso uno di voi ha un bel pilone? [sic!]» (Sheldon V, 11)

La quinta stagione è stata per me fonte di piacevoli sorprese, sia perché in quasi la metà degli episodi compare almeno un gioco da tavolo e sia perché ai giochi già incontrati se ne aggiungono molti altri, fra i quali Dungeons & Dragons e il pluripremiato Coloni di Catan.

V, 4. Compare per la prima volta il noto gioco di ruolo fantasy Dungeons & Dragons che rincontreremo in VI, 11 e 23. Ideato da G. Gygax e D. Arneson nel 1974 e distribuito da TSR, giungerà in Italia a partire da metà degli anni ’80 grazie alla EG che nel 1991 ne proporrà anche un’edizione in scatola, rieditata con molte modifiche e miniature dettagliate dalla Parker nel 2003. Inoltre Sheldon cita il tradizionale gioco di percorso Scale e serpenti e nel corso di tutta la puntata porterà con sé in un sacchetto un set di dadi che utilizzerà ogniqualvolta dovrà prendere una decisione.

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 V, 10. In fumetteria Raj mostra a Leonard e a Howard una nuova espansione per i Guerrieri Mistici di Ka ah dal titolo Wild West and Witches e facendo riferimento a una precedente, Satanimals; successivamente, presso la mensa universitaria, ostenterà davanti agli amici una limited deluxe edition dell’espansione, in scatola di latta da collezione; con questa espansione disputeranno una partita tutti e quattro a casa di Sheldon e Leonard.

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Per meglio immedesimarsi con l’ambientazione proposta nell’espansione, Sheldon indossa un cappello e un paio di stivali da cowboy!

Nel mentre a casa di Penny Amy propone alle amiche di giocare una versione travel di Twister, party game ideato da C. Foley, R. Guyer e N. W. Rabens a metà degli anni ’60 e distribuito dalla MB (oggi Hasbro) in cui bisognerà battere gli avversari rimanendo in equilibrio su un telone con dei cerchi colorati.

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Bernadette lamenta, conscia delle dimensioni dei suoi arti, di non essere mai stata brava a Twister

V, 11 e 13. In entrambe le puntate Sheldon, Raj e Howard giocano ai Coloni di Catan di K. Teuber che ha ricevuto, fra gli altri numerosi premi, lo Spiel des Jahres nel 1995. Il gioco consiste nel raccogliere ricchezze, commercializzarle e utilizzarle per edificare ed estendere le proprie colonie sull’isola di Catan. Sul mercato sono disponibili un certo numero di espansioni che modificano il numero di giocatori (di base 3-4), aggiungono nuovi scenari e variano le meccaniche.

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Vi ricordate di questa foto e della domanda che vi sottoposi all’inizio del nostro viaggio? Ora saprete rispondere di certo: Coloni di Catan!

V, 12. Leonard, Raj e Howard giocano ad una versione celebrativa di Jenga dedicata al famoso videogioco Donkey kong degli anni ’80 e pubblicata nel 2008 da USAopoly che l’ha destinata al mercato inglese e spagnolo.

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Date un’occhiata su ebay e forse riuscirete a reperire una copia di questa Collector’s Edition!

V, 14. Quando Sheldon apre la porta del ripostiglio, il buio non può impedirmi di scorgere una scatola del gioco Ticket to ride del quale parleremo la prossima settimana in quanto giocato in VI, 10. Eppure, se si esclude la visione fugace di una scatola di Scrabble in II, 8 (vedi parte seconda di Tutti – ma proprio tutti! – i giochi da tavolo in “The Big Bang Theory”) quando Leonard o Sheldon si trovano nel ripostiglio in II, 21, III, 2, 13 e 21, IV, 17 e V, 9 non ci sono delle scatole di giochi…

V, 10. Leonard e Penny giocano a Scacchi e lei vince.

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Chi l’avrebbe mai detto… essere battuto da Penny! Fortuna della principiante o abilità strategica?

V, 20. Leonard, Raj e Howard sono alle prese con un gioco cooperativo ispirato alle storie di H. P. Lovecraft dal titolo Elder Sign (in Italia Il segno degli antichi) ideato da R. Launius e K. Wilson (gli autori del celebre Arkham Horror) e pubblicato dalla Fantasy Flight Games nel 2011.

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Il segno degli antichi è un cooperativo rapido da giocare con i dadi

V, 22. Sulla piccola cassettiera vicino alla finestra compare una scacchiera con degli insoliti pezzi rossi e blu – l’avevate notata anche voi? (per un’ottima inquadratura bisognerà vedere VII, 16) -, si tratta degli Optical Laser Chess (Scacchi laser) ideati da Tommaso Baldacchini e presenza coreografica fissa in tutte le puntate delle stagioni VI, VII e VIII (vi anticipo che l’ho intravista anche nelle prime dieci puntate della IX). Se volete saperne qualcosa in più leggete qui.

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La scacchierà farà parte della scenografia senza essere mai utilizzata, almeno fino alle prime dieci puntate della IX stagione…

V, 23. Ritroviamo i 3D Chess di Star Trek ai quali si sfidano Sheldon e Leonard come in I, 11.

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Che ve ne pare? Qualora desideraste maggiori informazioni sui giochi citati fin qui – e naturalmente anche su quelli che citerò nelle prossime settimane – vi consiglio di consultare i siti, stracolmi di recensioni e di informazioni sull’argomento, di due comunità: Boardgamegeek (inglese) e La tana dei Goblin (italiano). Buon inizio d’anno nuovo e alla prossima!

V. I. CIƆCIƆXVI

(Continua…)

Enrico De Luca

Collezionista e studioso da sempre appassionato di giochi da tavolo, collabora con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’UNICAL e si interessa in particolare di letteratura, filologia, metrica e di problemi legati alla prassi traduttoria. Ha pubblicato, fra le altre cose, un Dizionario dei giochi da tavolo (Libellula 2011) e due traduzioni annotate di Dickens, A Christmas Carol e Il Grillo del Focolare (Caravaggio 2009). Legge e rilegge quotidianamente l’intera produzione di C. Schulz e dallo scorso anno ha iniziato ad apprezzare The Big Bang Theory. Altre passioni di vecchia data: opera lirica, musica classica, cinema, teatro…

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