Scienza

Una cometa sotto l’albero

“Si dice che la cometa li preceda sempre, questi distruttori di mondi…”
– Imam Abdul al-Walid, The Chronicles of Riddick

Questa nota citazione è un’ottima introduzione all’argomento: molte superstizioni la vogliono portatrice di sventure; altre un segno di buone cose a venire.
Comunque la pensiate in merito, certo è che le comete sono sempre un evento che richiama la nostra curiosità e che accende la fantasia.

Foto di una cometa; Appaiono ben visibili le sue due code: una di pulviscolo (in bianco) e una di particelle ionizzate (blu).
Foto di una cometa;
Appaiono ben visibili le sue due code: una di pulviscolo (in bianco) e una di particelle ionizzate (blu).

Entrando nello specifico, era il 31 ottobre 2013 quando R. A. Kowalski, un astronomo statunitense del Catalina Sky Survey (un progetto di ricerca mirato alla ricerca di comete, asteroidi e oggetti Near-Earth [NEO], la cui orbita può intersecare quella della Terra) osservò l’oggeto, noto come C/2013 US10 (Catalina), di magnitudine pari a 18,6, utilizzando un telescopio Schmidt-Cassegrain di 0,68 m di diametro e rilevatori CCD.

 

Immagine schematica della disposizione della nube di Oort, zona d'origine delle comete.
Immagine che schematizza la disposizione della nube di Oort, zona d’origine delle comete, intorno al Sistema Solare.

Nel primo tentativo di calcolo dell’orbita (pubblicata il 2 novembre 2013), furono erroneamente considerate come immagini di pre-scoperta anche le osservazioni di un altro oggetto della ventesima magnitudine del 12 settembre 2013; ciò condusse a stimare una durata di soli 6 anni per il periodo orbitale. Le successive correzioni indussero a delle nuove conclusioni: C/2013 US10 è un oggetto dinamicamente nuovo, proveniente dalla Nube di Oort, il suo è un moto orbitale a dir poco millenario, infatti la sua eccentricità è di valore 1 ed ha un’inclinazione di ben 148.86°, è fortemente iperbolica ed uscirà dal sistema solare soltanto nel 2050, è quindi destinata a perdersi nella memoria terrestre.

Dell’oggetto in questione oggi si sa che è una cometa; questa è rimasta un oggetto piuttosto debole nel corso del 2014 e nei primi mesi del 2015. Nei primi giorni di maggio del 2015 aveva raggiunto la dodicesima magnitudine (misura della luminosità degli oggetti celesti) ed aveva un’elongazione (l’angolo formato tra il Sole e l’oggetto, visto dalla Terra) di 60° dal Sole, in progressivo incremento. Ad agosto e luglio risultava circumpolare nell’emisfero australe.

Rappresentazione schematica delle tipologie di orbite; gli oggetti della nube di Oort assumono sempre traiettorie fortemente ellittiche o addirittura iperboliche
Rappresentazione schematica delle tipologie di orbite; gli oggetti della nube di Oort assumono sempre traiettorie fortemente ellittiche o addirittura iperboliche

La cometa, che ha un diametro di 20 chilometri e si muove alla velocità relativa di 18.5 km/s e dovrebbe raggiungere il perielio a 8.23 UA dal Sole, è entrata in congiunzione (configurazione che si determina quando due astri hanno la stessa longitudine o la stessa ascensione retta viste dal centro della Terra) con il Sole il 6 novembre 2015, quando si presentava come un oggetto della sesta magnitudine. Il 15 novembre ha raggiunto il perielio (punto dell’orbita di massimo avvicinamento al Sole), quando è transitata ad una distanza di 0,82 UA dalla stella, con una velocità di circa 46,4 km/s rispetto al Sole, leggermente superiore rispetto alla velocità di fuga dal Sole a quella distanza. Il 17 dicembre ha attraversato l’equatore celeste, diventando visibile dall’emisfero boreale terrestre. Il massimo avvicinamento alla Terra sarà raggiunto il 17 gennaio 2016, quando la cometa transiterà a 0,72 UA (pari a 108 milioni di km) dal nostro pianeta, apparendo come un oggetto di magnitudine 5,5, visibile ad occhio nudo nella costellazione dell’Orsa Maggiore.
Non perdetevi quindi questo spettacolare evento, anche se per goderselo bisogna essere mattinieri o nottambuli: la cometa infatti appare già visibile ed abbastanza riconoscibile nella costellazione di Bootes intorno alle due del mattino. Certo non sarà facile attardarsi fino a quell’ora, ma il sacrificio vale certo il prezzo dello spettacolo! Come attenuante c’è il fatto che si approssima il periodo natalizio, che per molti vuol dire vacanze o ferie, ergo maggiori possibilità di fare nottata.

Pensateci su se volete dunque farvi questo regalo; nel qual caso armatevi di caffè, un maglione pesante e…

buona osservazione!

Fonti
 Wikipedia, l'enciclopedia libera, per i dati tecnici;
 Wikiquote, inglese, per la citazione nel testo.

Per saperne di più sull'argomento:
Breve storia dell'astronomia: l'inizio

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Giovanni

Sono alto nella media; sono robusto nella media; sono bello nella media; sono intelligente spropositatamente. Detto questo devo rendere noto solo che adoro la fantascienza in tutte le sue forme; gioco frequentemente on line al vecchio (immortale) Jedi Knight: Jedi Academy e mi diletto leggendo manga che considero 'di un certo livello'. Ho studiato fisica, perché mi hanno sempre incuriosito i meccanismi che regolano la realtà intorno a noi, ma l'oggetto vero della mia passione sta milioni di chilometri sopra di noi, e si mostra appena solo di notte, il cosmo, coi suoi oggetti affascinanti e fenomeni terribilmente meravigliosi. Il resto è vita comune, poco accattivante.

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