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The Number 23: la recensione del thriller psicologico

Un Jim Carrey come non l'avevate mai visto

Può un numero diventare un’ossessione? Può essere il tassello mancante, il pezzo del puzzle che non riusciamo a trovare in un intricato intreccio di eventi? The Number 23 prova a dare risposta.

The Number 23 in soldoni

Molti numeri hanno tale importanza da essere usati praticamente ovunque nell’ambito della matematica (il pi greco, la costante di Nepero ecc..), tanto che, a volte, vengono definiti come “misteriosi” o elevati al contesto del misticismo. Raramente, però, ci influenzano così tanto come viene raccontato nel film “The Number 23”, il cui protagonista è niente poco di meno che l’amatissimo Jim Carrey.

locandina the number 23
La locandina del film. Sul serio, come potrebbe intimorirci il faccione di Jim?

Il film è un thriller psicologico in cui un uomo normale si ritrova tormentato da un numero, il 23, che sarà presente in ogni aspetto della sua vita senza che lui ne conosca il motivo. Tutto inizia da un libro, intitolato proprio “The Number 23”, scritto da un certo Topsy Kretts (Si… se avete pensato che somiglia a Top Secret avete indovinato), che sembra nascondere un segreto tale da appassionare Walter Sparrow (Jim Carrey) fino all’ossessione.

Il numero sembra appartenere alla sua esistenza e viceversa. Walter inizia una spasmodica ricerca di tutte le connessioni tra il 23 e la sua quotidianità, la sua infanzia, i suoi ricordi. Così in una sorta di dimensione parallela, prende vita il detective Fingerling, protagonista del libro (sempre interpretato da Jim Carrey) e anch’egli tormentato dal 23.

Walter si ritroverà ben presto a dover affrontare alcune situazioni che metteranno alla prova la stabilità dei suoi legami affettivi, specie con la moglie (Virginia Madsen) che fa fatica a credere a quelle che sembrano solo paranoie del marito, e che interpreta l’amante passionale e a volte dai gusti macabri del detective Fingerling, una dark lady di tutto rispetto.

Virginia Madsen
Come si fa ad essere ossessionati dal “23” con una moglie così? Quando i gusti son gusti…

“The Number 23” è un film inusuale, in cui Jim Carrey riesce a mostrarci un’ulteriore volto del suo poliedrico repertorio di espressività, un volto cupo e misterioso, soprattutto nei panni del detective Fingerling. In alcuni momenti richiama un po’ le atmosfere pulp (molto alla lontana in realtà) e il tutto è condito da un latente senso di oppressione. Inoltre, Jim Carrey ha ottenuto con questo film, poco apprezzato dalla critica per la verità, una nomination ai Razzie Awards come peggior attore.

Numerologia e riflessioni

Nonostante il film sia discreto o mediocre consente alcuni spunti di riflessione sulla numerologia, ovvero lo studio di possibili relazioni mistiche tra i numeri e la vita di persone o oggetti. Molti, infatti, ritengono che alcuni numeri siano magici, o che siano legati a questioni di superstizione (il 13, il 17). Altri numeri sono perfetti ( il 3 ) o legati a questioni religiose (il 7, il 666 ).

Ma quale che sia il legame tra un numero e la realtà c’è da dire che una larga responsabilità nel trovare queste connessioni ce l’ha la nostra mente, che le trova perché le cerca, esattamente come Walter trova il 23 perché lo cerca ovunque.

Così molte delle connessioni che troviamo tra un numero e la nostra vita, o tra un numero e la Bibbia, o tra un numero e la nostra sfortuna o fortuna in qualche ambito, in realtà sono solo una costruzione della nostra mente attraverso qualche artificio, probabilmente simile o legato alla pareidolia (quel fenomeno del subconscio che ci fa vedere volti negli oggetti come l’uomo della luna o il volto su Marte), privo di alcun fondamento logico, oggettivo e razionale.

pareidolia
Ciao Zio! Oh, aspetta…

Inutile negare che tutto questo discorso sul trovare connessioni tra i numeri e aspetti della realtà abbia il suo fascino, ma quante di queste possono essere considerate valide? Voi ne conoscete qualcuna? Che ne pensate?

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