Cultura e Società

Bonus di 100 Euro a chi legge un libro: iniziativa di un’azienda edile per i dipendenti muratori

Per ogni libro letto e presentato vengono pagati 100 euro ai propri dipendenti. Questa è l’iniziava culturale lanciata dalla Vanoncini Edilizia Sostenibile S.p.A. di Mapello.

Bonus di 100 Euro a chi legge un libro: iniziativa di un'azienda edile per i dipendenti muratori

La Vanoncini è un’azienda che lavora nel settore dell’edilizia sostenibile e che si impegna a divulgare una nuova cultura del costruire rispettosa dell’uomo e dell’ambiente.
L’iniziativa in questione è rivolta per lo più ai muratori ma anche ai geometri, agli ingegneri, ai funzionari commerciali… per un totale di circa 90 dipendenti.

Il progetto del Book Club nasce da un’idea dell’amministratore delegato Danilo Dadda che ha ottenuto piena adesione del personale.

Io credo fortemente nel valore della cultura e della formazione: sono il primo che si impegna a leggere e studiare. So però che, alle volte, la stanchezza o, forse, un pochino di pigrizia allontanano le persone dalla lettura, così ho pensato di incentivare i miei collaboratori a leggere e creato due occasioni al mese in cui possono presentare o partecipare alla presentazione di un libro. L’adesione che ho ottenuto è stata completa e anche più entusiastica di quanto mi potessi aspettare

La mia azienda è differente: come funziona il book club

Il dipendente può scegliere un libro a piacere dai classici della letteratura, ai manuali di automiglioramento, fino ai saggi o le biografie. Una volta letto, prepara una scheda di presentazione e ne discute con i colleghi durante le riunioni che si svolgono mensilmente.

A ogni presentazione viene riconosciuto al collaboratore un buono d’acquisto del valore di 100 euro, che raddoppia e triplica alla seconda e terza presentazione. Il bonus cresce ulteriormente se il libro che viene presentato è in lingua inglese.

Bonus di 100 Euro a chi legge un libro: iniziativa di un'azienda edile per i dipendenti muratori

Come spiega Danilo Dadda 

Abbiamo fornito un primo elenco di 60 libri ai quali i nostri collaboratori possono attingere, ma nulla osta che ognuno scelga in autonomia il testo da leggere e proporre. Il risultato che abbiamo ottenuto in appena un paio di mesi sono persone felici di dedicare parte del proprio tempo alla lettura e ancor più felici di condividere le loro “scoperte” letterarie con i colleghi.
La lettura mi accompagna da tutta una vita, è stata mia mamma a trasmettermi questa passione che io oggi porto fra i miei collaboratori. Presentando un libro si parla un po’ anche di sé stessi. È l’input per una rivoluzione, tanto personale quanto a livello sociale, perché spero che con il Club del libro il messaggio arrivi anche alle famiglie dei miei dipendenti

Del resto non è la prima iniziativa culturale intrapresa dalla Vanoncini Edilizia Sostenibile S.p.A.
Da qualche anno esiste un’accademia interna che forma i dipendenti sui diversi aspetti del management, del marketing e della gestione finanziaria oltre a numerosi percorsi di automiglioramento.

IL RUOLO DETERMINANTE DELLA CULTURA

Conclude Dadda:

Nel 2020 abbiamo raggiunto un fatturato di 28 milioni di euro con una crescita del 10% sull’esercizio precedente. Un risultato che io so essere il frutto di quanto appreso, anche in termini di resilienza e fiducia nel proprio potenziale, dalle persone che lavorano in Vanoncini. Persone uniche alle quali va tutta la mia gratitudine

Sappiamo bene che l’Italia è uno dei paesi europei in cui si legge di meno.  Benché vengano pubblicati circa 200 libri al giorno, solo il 40% della popolazione legge almeno un libro all’anno e solo il 15% di questa percentuale, legge un libro al mese.

Sono molte le iniziative che incentivano la pratica della lettura: dai bonus cultura, alle attività di lettura ad alta voce, dai fondi stanziati per le biblioteche, all’impegno delle associazioni di categoria. Tuttavia ci sorprende e ci riempie il cuore di speranza venire a conoscenza di progetti culturali in ambienti in cui non ci saremmo aspettati tali attività.

Ci auguriamo che l’iniziativa possa essere di ispirazione per molte altre imprese e che possa diventare virale.

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Martina Grosso

Procrastinatrice professionista, suonatrice di ukulele con scarso successo, arrampicatrice acrofobica: eccomi! Mi chiamo Martina e mi nutro di libri, giochi di ruolo, film e Cuccioloni. Amo creare personaggi e farmi venire in mente idee irrealizzabili; odio non riuscire a realizzarle.
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