Interviste e Network

10 candeline per Nonciclopedia [intervista]

L’altro giorno mi stavo facendo tranquillamente i fatti miei quando su Facebook, cercando contenuti altamente interessanti, mi imbatto in un post straordinario, ovvero questo qui:

10 anni nonci

Lascio stare le cose importanti che stavo facendo e dico al mio collega:

– Ehi, ce lo facciamo un articolo? Mi sembra una cosa bella!
– Fai come vuoi, io sono concentrato a scrivere un articolo ben più importante, carismatico e poetico.

Per chi non lo sapesse – e sarebbe davvero grave – Nonciclopedia è una enciclopedia umoristica, sulla falsa riga di Wikipedia, di cui rappresenta la “sorella cattiva” (o quella buona, dipende dai punti di vista) ma che non vi chiede donazioni. Negli anni ne avrete certamente sentito parlare: il suo umorismo tagliente non ha risparmiato niente e nessuno, e a volte questo ha causato anche problemi con alcune persone che molto sottilmente hanno fatto capire che non erano felici di quanto scritto sul loro conto. Ogni riferimento a Vasco Rossi è puramente casuale.

10 candeline per Nonciclopedia [intervista]
Il Papocchio: l’occhio vigile di Nonciclopedia che tutto vede e nulla sa

Allora decido di smuovere le mie natiche e con spirito pionieristico riesco a trovare il modo di entrare in contatto con una talpa all’interno. Faccio una sequela di domande e ottengo le seguenti risposte. Conoscere queste cose potrebbe costarmi la vita, ma il pericolo è il mio mestiere.

L’intervista è a nome della comunità di Nonciclopedia, entità unica e trina composta dagli Admin, dal vuoto cerebrale degli utenti contributori e dal Papocchio.

  • Come è nata Nonciclopedia?
10 candeline per Nonciclopedia [intervista]
San Pistacchio nella sua forma originale libera dall’indulto

Secondo un’antica leggenda c’è stato un tempo in cui le cazzate viaggiavano libere per la terra, nelle case della gente, nei salotti TV e soprattutto nei comizi elettorali. Un bel giorno sono diventate così tante da agglomerarsi in un’unica entità, che poi sarebbe diventata Facebook. Nonciclopedia invece è stata fondata da San Pistacchio, che nel lontano 2005 ha scritto anche il primo articolo su Pasolini. Di lui sappiamo poco o nulla: dopo quel primo tragico articolo alcune antiche pergamene narrano sia uscito di senno frustando tutti gli utenti che avessero costruito il sito per lui, per poi darsi alla macchia smarrendo la strada nel delirio di sesso, droga e pastorizia. Nessuno sa che fine abbia fatto, tuttavia alcuni utenti che vogliono restare anonimi raccontano di apparizioni e rivelazioni pistacchiane. Ma state tranquilli, ora hanno tutti una bella camicia di forza taglia Giuliano Ferrara e girovagano tranquilli in case di cure apposite.

  • Quali sono i numeri della crescita del sito? Quali tappe avete toccato in questi dieci anni? Quanti articoli prodotti?

In 10 anni abbiamo accumulato oltre 14000 articoli ed è con immenso orgoglio che possiamo affermare che attualmente il numero di querele supera di gran lunga il numero degli articoli. Siamo il sito italiano più visitato dalla Polizia Postale, abbiamo costruito un ospedale in Cambogia, siamo entrati nell’immaginario collettivo con status symbol come il “frigo a pedali” e coniato nuovi termini linguistici ormai diffusi in tutta la società come “bimbiminkia“. Alla faccia della Crusca.
Quando cerchi una parola su Google, Nonciclopedia è il secondo risultato dopo Wikipedia. A volte anche il primo risultato, tanto che c’è gente che la scambia per una fonte attendibile e ci scrive le ricerche scolastiche [Nonciclopedia:Berlioz_Awards]. Nonciclopedia è definitiva, è la realtà ad essere inadeguata.

  • Vi dichiarate apertamente “parodia di Wikipedia”. Avete mai avuto rapporti con admin della “malefica” o, più in generale con le vostre cugine di altre lingue? O alla fine ognuno fa un po’ il piffero che gli pare…

Siamo sempre pronti a rubare rendere il giusto tributo ai cugini di altre lingue, importando i loro articoli migliori. Lo stesso vale per Wikipedia che, alcune volte, scrive delle voci più ridicole delle nostre rendendoci fieri di essere apostrofati col titolo onorifico di “Mostro commerciale di marketing e denaro”. Nonciclopedia ha anche un’ambasciata, ma essendo privi di utenti portatori sani della sindrome del poliglottismo, a nessuno è mai fregato niente.

  • 10 candeline per Nonciclopedia [intervista]
    Pier Paolo Pasolini, quando ancora non era abbastanza morto ma era già abbastanza gay

    Nonciclopedia ha i suoi “totem”, uno di questi è certamente Pier Paolo Pasolini. Come mai proprio lui è il “vostro uomo” con una citazione su tutto? Come nasce la sua mitologia?

Serviva uno abbastanza morto, abbastanza gay e abbastanza figo da reggere il confronto con Oscar Wilde, ma Freddy Mercury era già stato preso.

  • Trattandosi di un sito cooperativo come Wikipedia, tutti possono – almeno in teoria – dare il proprio contributo. Ma dove sta la differenza fra il dare una mano e diventare uno di “quei niubbi che la sera devastano Nonciclopedia”? Come si smette di essere un niubbo e si diventa membro utile alla collettività? E poi, quante persone rimpinguano i vostri ranghi?

Su Nonciclopedia può contribuire chiunque, basta che abbia voglia di divertirsi. Si contribuisce in modo utile solo se non ci si prende troppo sul serio e se si è dotati prima di tutto di un po’ di sana autoironia. Poi ovviamente bisogna essere completamente fuori di zucca. Alcuni dicono che non si smette mai di essere niubbi o, come vengono dolcemente apostrofati, “Giovani merde”. Quella piccola percentuale che sopravvive all’addestramento diventa un’arma di distruzione di massa o, più semplicemente, un dispensatore di cazzate ambulante. Quelli che la sera devastano Nonciclopedia sono evidentemente degli individui borderline, con disturbi esponenziali della personalità per ogni personalità da loro posseduta, che si divertono a creare un danno inesistente al sito. Abbiamo un profiler che dedica le sue serate allo studio psicologico di queste cavie per combatterli meglio.

  • Come nasce un articolo? Nel senso: come si fa a prendere un argomento – a volte anche serissimo – e ci si costruisce sopra una satira divertente mantenendo però l’impostazione enciclopedica?

Alcuni dicono che crescano sotto i cavoli. Col cavolo! Un articolo nasce quando mamma Creatività incontra papà Disoccupazione, vanno in camera da letto e dopo 9 mesi nasce l’articolo. Non possiamo entrare nei dettagli tecnici, altrimenti poi dovremmo uccidervi tutti: è come se Nonna Papera rivelasse il segreto della propria torta. Il modo più semplice di creare un articolo è prendere l’equivalente della nostra sorella sgorbia “Kiwipedia” e modificarlo in modo divertente mantenendo la stessa impostazione seriosa e scientifica; la vita ci insegna che si possono raccontare un sacco di stronzate alla gente se sei vestito in giacca e cravatta: l’apparenza è tutto. Ciò nonostante non tutte le persone sono in grado di scrivere stronzate divertenti, quindi, per venire incontro alle ridotte capacità mentali degli italiani, abbiamo creato un Manuale di umorismo.

  • 10 candeline per Nonciclopedia [intervista]
    Esempio di comicità che potrebbe offenderti. Se sei membro del MOIGE

    Collegandosi alla domanda precedente: non ci sono argomenti che sarebbe meglio non parodiare? Vi siete mai posti il problema e vi siete detti “forse su questo è meglio evitare”?

No. Ci siamo posti spesso il problema, ma mentre metà della comunità era impegnata a porsi il problema, l’altra metà si preoccupava di scrivere. Ogni persona ha un limite personale oltre il quale non spingersi e, se rispettassimo il limite di tutti, non scriveremmo di niente. Per questo ci siamo imposti il limite di non avere limiti. Alcuni argomenti sono vietati per praticità: niente articoli su personaggi/luoghi/fatti non famosi e niente battute che capireste solo tu e il tuo orsetto di peluche ad esempio.

  • Questo ci porta alla questione “Vasco Rossi”. Come ne siete usciti? Avete avuto altri problemi simili, minacce di azioni legali, articoli che vi hanno intimato di modificare o eliminare?

Vasco Rossiki? Aaah, quel diversamente giovane che pubblicava clippini sui social, ora rimembro. Vasco si è arreso alla potenza della nostra fanbase che, quando abbiamo deciso di chiudere Nonciclopedia per sciopero, ha invaso la sua pagina Facebook di proteste e insulti e noi ne siamo usciti meglio di come eravamo entrati di sicuro. L’attrito che si è creato tra un personaggio come il suddetto e una denuncia per diffamazione ai danni di un sito come il nostro, hanno catapultato su Nonciclopedia una pioggia di paladini che nemmeno noi ci saremmo mai aspettati. Il risultato è stato che la sua manager ci ha contattati in lacrime chiedendo pietà, ha ritirato la querela nei confronti degli amministratori e Nonciclopedia è tornata online ed è ascesa alla destra del padre con tanto di santificazione. In fondo questo è l’unico epilogo possibile quando ti metti contro i nostri admin, tra le nostre file abbiamo pur sempre Chuck Norris e Satana. Poi è morto Simoncelli e tutto è tornato normale. Ogni giorno lottiamo contro la censura, vogliamo ricordare che l’Italia è classificata come paese “semi libero” per libertà di stampa. Nonostante questo mai nessun amministratore o scrittore è finito a processo o condannato: per fortuna la legge italiana garantisce ancora la libertà di espressione.

10 candeline per Nonciclopedia [intervista]
La riconciliazione fra Vasco e Nonciclopedia
  • Corre voce che fra voi “iniziati” facciate raduni, e che in questi raduni succedano… “cose”…

Prima regola dei raduni: mai parlare dei raduni. Per festeggiare i 10 anni di Nonciclopedia abbiamo organizzato una mega festa segreta, talmente segreta che nessuno lo sa, ma in ogni caso tu non sei invitato. Tua sorella invece può venire.

  • Ora Nonciclopedia ha 10 anni, l’età adatta per Pedobear. Ma cosa vuole fare da grande? Cosa vedete nel suo futuro?
10 candeline per Nonciclopedia [intervista]
Cucù…

Conquistare il mondo, ovviamente. Il format e la mission di Nonciclopedia non cambieranno mai, proprio come Wikipedia; sicuramente nuovi progetti sono sempre in cantiere, abbiamo invaso i social network e ci piacerebbe anche uscire su carta stampata, ora dobbiamo solo trovare un editore con un buon team di avvolt… ehm avvocati.

Vince il banco, sempre. O al massimo il mazzo di carte.

Mario Iaquinta

Nato da sua madre “dritto pe’ dritto” circa un quarto di secolo fa, passa i suoi anni a maledire il comunissimo nome che ha ricevuto in dote. Tuttavia, ringrazia il cielo di non avere Rossi come cognome, altrimenti la sua firma apparirebbe in ogni pubblicità dell’8×1000. Dopo questa epifania impara a leggere e scrivere e con queste attività riempie i suoi giorni, legge cose serie ma scrive fesserie: le sue storie e i suoi articoli sono la migliore dimostrazione di ciò. In tutto questo trova anche il tempo di parlare al microfono di una web-radio per potersi spacciare per persona intelligente senza però far vedere la sua faccia. Il soprannome “Gomez” è il regalo di un amico, nomignolo nato il giorno in cui decise di farsi crescere dei ridicoli baffetti. Ridicoli, certo, ma anche tremendamente sexy, if you know what I mean…

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